30 agosto 2007

Intervista Doppia: Linus VS Arbore

Nuova puntata dello spazio dedicato alle interviste doppie delle Iene, che il vostro Mimmo scova per voi nella rete. I protagonisti del nuovo appuntamento sono due icone del mondo della conduzione radiofonica…e non solo: Renzo Arbore e Linus.

Il primo è sicuramente uno dei più celebri uomini di spettacolo della scena italiana, che ancora oggi gira l’Italia con delle tournee da oltre trentamila spettatori per sera, con l’innata simpatia che lo rende da anni il “Re Mida” dello spettacolo italiano e l’entusiasmo di un ragazzino se si conta che quest’anno ha spento ben 70 candeline!

Lorenzo "Renzo" Giovanni Arbore (questo il vero nome) nasce a Foggia il 24 giugno del 1937. Vastissimo il suo repertorio fatto di clamorosi successi che spaziano dalla radio, alla televisione fino alla musica.
Memorabili alcune sue trasmissioni radiofoniche presentate insieme all’amico e collega Gianni Boncompagni: Bandiera Gialla (1965), Per voi giovani (1967) e principalmente la storica trasmissione “Alto gradimento”, una esilarante sgangherata galleria di personaggi, interpretati per lo più da Mario Marenco e Giorgio Bracardi, che si alternavano alla messa in onda di musica internazionale. Una trasmissione geniale e irriverente, esplosiva e demenziale, che realizzò indici di ascolto impensabili per la radio dell'epoca, creando tormentoni comici che per anni rimasero nella mente e persino nei modi di dire della gente comune.

In televisione i successi si replicano, ricordiamo L'altra domenica (1976-1979), il suo primo vero successo in cui creò uno stile alternativo in concorrenza con la coetanea “Domenica in” di Corrado, “Quelli della notte” (1985), “Indietro tutta!” (1987-1988) che ebbero il grosso merito di stigmatizzare l'invadenza della televisione di tipo più commerciale, ridicolizzandone usi e costumi.

Nel 1991 fonda “L'Orchestra Italiana”, composta da quindici grandi strumentisti, con lo scopo di diffondere nel mondo la canzone napoletana classica. Nel 1993 ottiene un trionfale successo al “Radio City Music Hall” di New York.
Applauditissimo da un pubblico di tutte le età, Renzo Arbore ha avuto anche il merito e l’occhio di scoprire e lanciare nuovi personaggi fra i quali Roberto Benigni, Gegé Telesforo, Giorgio Bracardi, Mario Marenco, Marisa Laurito, Nino Frassica, Milly Carlucci, e valorizzarne altri come Michele Mirabella e Luciano De Crescenzo.

Insomma, Arbore e la sua allegra e sgangherata banda hanno lasciato un segno profondo nella televisione di qualità che si faceva fino alla metà degli anni novanta. Ma se passano gli anni, la sua verve non cala mai. Testimonianza, le due ore e mezza di concerti tenuti questa estate dove lo showman ha presentato il meglio del suo repertorio, composto da diverse canzoni lanciate per programmi televisivi; tra tutte «Il materasso» e «Il clarinetto», e naturalmente da una ampia rivisitazione in chiave moderna di successi della musica napoletana.

Potrete vedere il bravo Renzo ad Ischia per il quinto anno di fila, quale testimonial di “Ischia Jazz Festival”, la kermesse organizzata in collaborazione con Umbria Jazz (di cui è presidente) in programma dal 5 al 9 settembre.

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Venticinque anni fa iniziava a trasmettere invece quella che oggi è la radio privata numero uno in Italia: Radio Deejay.
Il successo crescente della sua programmazione e dei suoi personaggi è la conferma di una vitalità rimasta intatta, che ha permesso alla piccola emittente di un quarto di secolo fa di trasformarsi nel grande network di oggi. Era esattamente il 1° febbraio 1982 quando partono le trasmissioni della neonata emittente, ma la svolta arriva con lui, Linus, al timone dal 1994. Anno dopo anno Deejay cresce, conquista pubblico, impone personaggi e star, mode e musiche…sempre rivolta al futuro.

Pasquale Di Molfetta, questo il vero nome di Linus (nomignolo affibiatogli ad inizio carriera, secondo quanto ammette lui stesso), nasce a Foligno, 30 ottobre 1957 e fin da giovanissimo scopre la passione per la figura del “disc-jockey”, che lo porterà per presto a diventare autore televisivo (ricordiamo “DeeJay Television") e uno dei conduttori radiofonici italiani più amati.
L’altra grande passione del simpatico dj è la corsa podistica e la maratona, divenuta la sua personale "mania" da qualche anno a questa parte (lo sanno bene le Iene stesse che puntualmente coglie la palla al balzo per prendere per i fondelli il povero Linus…). Ha partecipato a numerose corse nazionali ed internazionali tra le quali le maratone di New York e di Londra. Dal 2005 organizza a Milano la "DeeJay Ten": una gara podistica competitiva di 10 km associata ad una "non competitiva" di 5 km aperta a tutti gli appassionati.

Oggi altre ad essere direttore artistico di Radio Deejay e Radio Capital, Linus è diventato anche il responsabile della gestione artistica di “M2O”, l’emittente “discotecara” rivolta ad un pubblico giovanissimo...quello che vive la fase (che passiamo tutti quanti: ammettiamolo!) della mania del “TUNZ TUNZ”!

L'Intervista Doppia:

28 agosto 2007

Mika & Betty: la strana coppia!

La notizia è una delle più ghiotte e interessanti in campo musicale (dopo l'ultima, poco gradita da voi, sul caso di Miss Simpatia).
Prendete il fenomeno musicale mondiale dell’anno e "shakeratelo" insieme alla protagonista del fenomeno televisivo per eccellenza della passata stagione. Otterrete una coppia…esplosiva!
Il primo imputato è Mika, il simpaticissimo e scheletrico cantante che col suo primo album d’esordio, “Life In Cartoon Motion”, ha già venduto milioni di copie in mezzo mondo. Un successo nato dal passaparola ma soprattutto dai singoli-tormentone, a partire dalla oramai celeberrima “Grace Kelly” (cliccando sull’etichetta “musica” potete trovare i post che ho dedicato a Mika). A ottobre ci aspetta il suo nuovo singolo, “Happy Ending”, una ballata di forte impatto che vi stupirà.
Ma la vera notizia è la collaborazione di Mika con la nuova reginetta dell’etere: Betty Suarez!

Penso che tutti conoscete le gesta di “Ugly Betty”, interpretata dalla bravissima America Ferrera (che è già un idolo), che sono andate in onda in prima visione su Italia1 poco prima dell’ estate. Betty ritornerà esattamente il 4 Settembre in prima serata, più imbranata, ridicola e in sovrappeso che mai…ma sempre generosa, ironica e determinatissima.

Ebbene…pare che il cantante ricciolone di origini libanesi, sarà l’interprete della sigla di apertura di “Ugly Betty” per promuoverne la seconda stagione.
La canzone prescelta è un rifacimento di “Big Girl (You are beautiful)” già contenuta nell’album d’esordio. La versione utilizzata è però una sorta di “remake” solamente nella parte dei cori, dove Mika ha cambiato il testo da “…Big girl, you are beautiful” in “…Hey Betty, you are beautiful…”.
Naturalmente è stato realizzato anche uno specialissimo video con le immagini e le scene più memorabili della prima serie di Betty Girl che interagiscono col Ricciolone! Lo trovate fresco fresco qua sotto!

Mai canzone è stata più azzeccata e perfetta per la serie: il fantastico pezzo in questione è dedicato a tutte le ragazze “XXL” che non si lasciano abbindolare dai canoni di bellezza proposti dalla moda e dalla società consumistica contemporanea e si accettano per quello che sono, cercando piuttosto di trovare un equilibrio con le proprie aspirazioni e la valorizzazione dei propri pregi. Come d’altronde suggerisce la Betty televisiva, in questa canzone che, perciò, le calza a pennello.
Stando a quanto riporta il britannico “Sun”, Mika avrebbe affermato che Betty è un’icona “fashion” e aldilà di questo noi tutti dovremmo celebrare qualunque persona come lei, che sta bene con la sua identità.

Il videoclip ufficiale della canzone è ugualmente “immenso” e coloratissimo.
Un gruppo di scalmanate donne “in carne” e scosciate si dimena e si esibisce per le strade di una Londra invasa da un trionfo di nastri e corsetti stile Burlesque, guidata da un giocoso Mika.
Insomma…"GraceKelly-Man" ha trovato uno ottimo modo per conquistare notorietà nel mercato americano che ancora lo conosce poco. Sarà un successone!
... O lo è già?
"Ugly Betty": video-Promo della seconda serie
Making-of del video-promo:

Mika "Big Girl (You are a beautiful)":

24 agosto 2007

Piromane, questo sconosciuto...

Il Sud Italia sta drammaticamente bruciando da diversi giorni.
Specialmente la Sicilia e la Calabria stanno andando sempre più in fiamme. Nell’Isola a bruciare, in questi giorni, sono quasi tutte le province: da Palermo e Messina, alle zone interne di Catania e Ragusa, da Siracusa ed Agrigento!

Per arrivare fino alla tragedia di Patti (in provincia di Messina) che ha vissuto l’atroce morte di alcuni abitanti carbonizzati, sorpresi da un vero inferno di fiamme, aggravato dal forte vento di scirocco che ha fatto salire vertiginosamente le temperature.
La Sicilia è attualmente la regione che ha avuto la superficie più ampia bruciata (13.470 ettari). La Calabria è, invece, la regione che ha il maggior numero di comuni interessati da incendi boschivi da alcuni anni a questa parte.

Sulle cause del fuoco nel Sud Italia, gli accertamenti hanno portato ad una sola causa: natura dolosa, cioè incendi appiccati volontariamente.
I dati, in effetti, parlano chiaramente: gli incendi nel 60% dei casi sono di origine dolosa e solo il 15% è di natura colposa, mentre il 3% è dovuto a cause naturali e l’1% a quelle accidentali. Resta un 21% di incendi per i quali non è stato possibile risalire alla causa.

Se da un lato abbiamo un assurdo fatto culturale che porta gli imprenditori agricoli a bruciare migliaia d ettari di terreno per eliminare le sterpaglie arse dal sole, dall’altro lato, il peggiore, abbiamo la presenza dei piromani. Un ultima ipotesi degli ambientalisti individua i responsabili dei roghi nella criminalità organizzata, mossi da interessi economici e speculativi connessi alla gestione degli appalti per ricostruire i territori bruciati.

Ma in questi ultimi scampoli di un Agosto ad “afe alterne” i tristi protagonisti della vicenda rimangono loro: i cosiddetti “piromani”.
Ma chi sono in realtà questi individui?
Cosa li spinge ad un gesto talmente efferato contro la natura e l’uomo stesso?
Insomma…quale è il reale “profilo-tipo” del piromane?

Partiamo dalla “piromania” che è inserita nella categoria dei disturbi del controllo degli impulsi (al pari della cleptomania e il gioco d'azzardo patologico) ed è descritta come un'intensa ossessione verso il fuoco, le fiamme, gli esplosivi in genere e tutto quello che il fuoco comporta (vari usi, attrezzature, conseguenze ecc...).
È un disordine alquanto raro visto che ha un'incidenza inferiore all'1% nella maggior parte degli individui affetti, più frequentemente di sesso maschile, che provocano intenzionalmente ripetuti incendi non a scopo lucrativo e senza apparente motivo, sulla spinta di un impulso irrefrenabile e di un senso di tensione che viene placato attraverso l'atto incendiario che gli provoca sollievo e gratificazione interiore.

Il piromane, non agisce quindi per dispetto, vendetta, rabbia o per ideologie sociali, ma per soddisfare un impulso irrefrenabile a cui non riesce a resistere. Perciò il suo obiettivo non è assolutamente danneggiare.
Spesso i piromani osservano gli incendi, provocano falsi allarmi, appiccano il fuoco volontariamente e lo osservano, guardano gli effetti dell'incendio e addirittura possono aggregarsi ai pompieri per spegnerlo (alcuni di loro posso avere legami con istituzioni che controllano il fuoco stesso).
I piromaniaci hanno comportamenti altalenanti, tra la tristezza e la solitudine, fino alla rabbia, cosa che potrebbe portare all'accensione di incendi come uscita/sbocco.

Si sono fatte svariate supposizioni sulle cause della piromania, che vanno da una presunta scarsa moralità/devianza, fino alla classificazione della piromania come una vera e propria malattia mentale. Qualche ipotesi psicosociale potrebbe far pensare che la piromania sia una forma di comunicazione per individui con scarse abilità sociali oppure con una sessualità poco gratificante (il ruolo del fuoco assumerebbe perciò un significato simbolico). Alcune ricerche mediche hanno concluso che ci possa essere anche un possibile collegamento con l'ipoglicemia: pare infatti che ci siano delle similarità negli individui malati, come anormalità nei livelli dei serotonina, ad esempio, che si potrebbe collegare a problemi di controllo degli impulsi, e così pure dei ridotti livelli di zuccheri nel sangue.

Insomma…si conosce molto poco di questo disordine, visti anche gli insufficienti studi scientifici.
Ma secondo gli esperti dell’ FBI è però possibile tracciare un accurato identikit psicologico, comportamentale e sociale del piromane.
Gli elementi del profilo del piromane-tipo sarebbero:
- maschio, single di 30-40 anni
- vive preferibilmente in campagna
- ha un basso livello intellettivo
- ha una bassa scolarità
- spesso abusa di alcolici
- ha tratti antisociali (non prova rimorso)
- ha manifestato una ribellione adolescenziale (fin dagli studi di Freud si sa che ogni proibizione stimola il desiderio).
Sempre secondo l’FBI, il piromane agirebbe sempre entro le 2 miglia dal proprio domicilio.

Per quanto riguarda la cura dei piromani e in mancanza di certezze su questa disfunzione, oggi è la “terapia comportamentale” ad essere utilizzata per curare la piromania, altre cure possono comprendere lo studio delle azioni del paziente, il loro inquadramento come un processo inconscio e la loro successiva analisi per aiutare il paziente a eliminare il comportamento malato. Altri studi che hanno dimostrato l'efficacia terapeutica della recitazione e della simulazione della mania.


Concludendo, possiamo affermare che se lo Stato conoscesse meglio i profili di incendiari e di piromani, sarebbe possibile una loro più facile identificazione sul territorio.
Conoscere i loro stimoli, le loro ricorrenze, le loro aree di azione, il loro modus operandi rende possibile effettuare il monitoraggio del territorio e l’anticipazione delle loro azioni.
Naturalmente bisognerebbe realmente capire chi è affetto da questa grave disfunzione e chi invece appicca il fuoco esclusivamente per motivi razionali e materiali (per lucro, vendetta…ecc.).
In quel caso la pena maggiore sarebbe, a mio avviso, obbligarli a ripiantare TUTTE le piante che sono andate distrutte dai loro roghi!

Voi? Che ne pensate?

20 agosto 2007

Lo strano caso di Miss Simpatia

Le rare e misteriose foto che si trovano disseminate nel web la ritraggono col viso truccato di bianco in stile Jocker, un finto caschetto di capelli neri corvino a nascondere una lunga chioma bionda visibile solo negli ultimi istanti e gli occhi coperti da due croci disegnate, così come si presentavano le ballerine del controverso cantante rapper Fabrizio Tarducci, alias Fabri Fibra, nel suo video “Applausi per Fibra”.

La rapper del mistero si fa chiamare, ironicamente, Miss Simpatia (ma è più urticante e avvelenata di una medusa) un nome di battaglia che fa il verso appunto a Fabri Fibra ed è esplosa in radio dopo l’exploit sul web del brano “Ciao Fibra”, a lui dedicata.
Un concentrato di cinismo, acidume e cattiveria che farebbe invidia ad una confezione di yogurt scaduto.

Qualcuno sostiene si tratti di una ex fidanzata di Fabri Fibra, visto le deliziose parole che Miss Simpatia indirizza al suo presunto ex.
Così come spesso accade nel mondo del rap, il caso è da etichettarsi come “dissing”, ovvero un brano dal testo offensivo nei confronti di un’artista antagonista (ad esempio, in Italia lo stesso Fabri Fibra dedicò alcune rime di sfida ai Gemelli DiVersi nel brano “Idee stupide”, i quali risposero con la canzone “Standing ovation”).

Non c’è aspetto o ricordo che la Contessa Mascherata non rinfacci al malcapitato rapper di Senigallia, in un testo molto “irriverente” e sbeffeggiante, continuamente evidenziato dal ritornello-sfogo: “Scappa, c’è Miss Simpatia/ scappa, scappa/ ho trovato una tua traccia”.
Intanto, proprio in questi giorni, mentre canzone e video impazzano in Rete, gli avvocati dell'ex letterina Francesca Lodo, citata all'interno del testo ("Ti ho visto su Novella con Francesca Lodo. Ma ve la fate a giorni alterni tu, Nesli e i Club Dogo?"), hanno inviato una diffida alla cantante.

Ma sono veramente così giustificate e imprescindibili queste operazioni, puramente commerciali, che deve seguire una brava e talentuosa rapper che si vuole lanciare nel panorama commerciale italiano?
Pensandoci bene…quale operazione migliore del creare un dissing contro il discusso Fabri Fibra, ma supervisionato da una grande etichetta discografica come la Sony Bmg?
Quando l’eco si diffonde e tutti iniziano a parlarne, è tutta pubblicità gratis che si basa sulla strategia pubblicitaria più vecchia ed efficace del mondo: il passaparola.

Il pezzo è comunque molto orecchiabile e se avete la curiosità di avere qualche informazione in più della misteriosa Miss Simpatia… potete curiosare nelle foto caricate sul suo MySpace e in giro per il web per saperne di più sulla sua vera identità.
Se non avete voglia di fare la “Signora Flethcer” della situazione…vi aiuto io: pare che la pestifera rapper sia in realtà Sandra, la vocalist del gruppo rapper degli “EvoluzionE”. E Fibra manco lo conosce.
Le vie del successo sono infinite.
Ma, il dubbio che rosica dentro la mia testolina, mi fa pensare: ”Ma…se fosse lo stesso Fibra con trucco e parrucco?”.
A seguire il video.


Miss Simpatia "Ciao, Fibra!"


17 agosto 2007

I nuovi tecno-feticci: collezione autunno-inverno 2007/08

È tempo di volgere lo sguardo a quelli che saranno i nuovi oggetti del desiderio di tutti coloro che vogliono sempre stare al passo coi tempi e possedere uno dei feticci della nuova “tecno-collezione 2007-2008”. Roba da next-next-generation…l’altro sesso cascherà ai vostri piedi come una pera cotta…e sarete sempre i benvenuti nella società quando ne sfoggerete uno con soddisfazione unica!

Partiamo dal pianeta delle comunicazioni “griffate”. Infatti, dopo il telefonino LG di Prada, quello di Airness e quello di MTV, ecco che anche la storica marca di jeans Levi's lancia nel mercato affollatissimo della telefonia il suo esclusivissimo "The Original", il nome ufficiale del cellulare concepito esclusivamente proprio per Levi's dalla "ModeLabs Group" che ha sede a Parigi. Mica pizzi e fichi!
Il nuovo feticcio è interamente in acciaio. Una catena, che può essere staccata dal cellulare, permette di attaccarlo al jeans. Sul retro del telefono c'è il leggendario logo della marca "Levi Strauss & co”. Un copricellulare fatto su misura e dall'estetica pura permette di evitare che il cellulare si graffi.Sono previsti ben cinque modelli, tre "maschili" e due "femminili". In seguito arriveranno anche una serie di accessori, sulla quale per il momento è mantenuto il più grande riserbo.
Destinato principalmente ad un pubblico giovane (ma fondamentalmente alle tasche dei loro genitori che staranno tremando…), questo cellulare pare sbarcherà nei negozi Levi's e in quelli di telefonia a partire da settembre e potrà essere vostro ad una “modicissima” cifra che oscillerà fra i 450 e i 500 euro.
Ma alla Levi's sperano di creare accordi con gli operatori per metterlo in vendita ad un prezzo inferiore, con un abbonamento... i genitori ringraziano!
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Inverno caldissimo invece nei lidi del game-playing: sfida accesissima tra Sony e la rediviva Nintendo.
Pare infatti che la recente e avveniristica Sony Playstation 3, annunciata enfaticamente come la meraviglia elettronica in grado di rivoluzionare il concetto di gaming, sia stata surclassata nelle vendite dalla WII, la nuova piattaforma di gioco della Nintendo che in Giappone sta vendendo sei volte di più rispetto alla Playstation3 e addirittura 15 volte di più di Xbox (della Microsoft di Bill Gates).
I dati parlano chiaro: in Giappone sono state vendute la bellezza di 2,76 milioni di Wii dal lancio avvenuto in dicembre. Sony, pur avendo avuto un mese di anticipo, ha finora ha contato meno di un milione di PS3.
Il successo della Wii è forse spiegato dalla politica dei prezzi che costituisce già di per sé un importante punto a favore (la consolle Nintendo è venduta a un prezzo di 250 euro contro i 599 della nuova Playstation e i 399 della Xbox 360), ma forse il successo è anche riferito al fatto che la Nintendo ha obiettivamente valutato che Sony e Microsoft stessero combattendo la battaglia sbagliata, ovvero rinfoltire le proprie fila di tecnologia spendendo fior di quattrini per rimpolpare le proprie consolle di hardware evolutissimo ma trascurando l’aspetto più importante: quello del divertimento.
Perché in fondo per divertirsi non serve essere esperti di grafica e nanotecnologie, basta giocare!

Il successo di Wii e del suo divertente controller sta effettivamente scioccando gli analisti e sul mercato, per Sony, non rimane molto da fare per recuperare il terreno perduto. Il calo del prezzo della PS3 è già realtà…aspetteremo le prossime mosse.
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L’ultimissima moda estiva, che sta prendendo man mano il sopravvento e si proietta con prepotenza verso i mesi invernali, è invece quella che riguarda l’ultima generazione dei braccialetti in caucciù. Quelli, per intenderci, che i giovani-cool sono soliti indossare a tre o quattro alla volta e tutti rigorosamente di colori diversi. Il solito geniaccio da Nobel ha però pensato di approfittarne per dare un nobile senso di utilità a questa pura esibizione modaiola inventando il braccialetto Usb.
Indovinate chi sono stati i primi Geni? Sì loro…i nostri amici anglosassoni! "Brando", uno dei più grossi negozi on-line inglesi di gadget tecnologici, ha avuto così l'idea di sfruttare questi braccialetti inserendoci dei chip di memoria Flash con connettore USB che funzionano come fermaglio d'aggancio. E così li sta lanciando, al costo di soli 18 euro l'uno, con chiavette da 512 MB. Come una qualsiasi chiavetta USB il braccialetto è in grado di contenere e trasportare le vostre segretissime e personali informazioni come ad esempio foto e video. La corazza in caucciù si dimostra, altresì, una perfetta protezione antiurto e antipolvere!
A cavalcare all’istante l’onda del nuovo feticcio sono stati, in Italia, Vasco Rossi e Tiziano Ferro.
Il braccialetto Usb del Blasco contiene tre canzoni (La compagnia, Basta poco e una versione live di Senza parole) e due animazioni di Piernitro, il personaggio inventato da suo figlio Luca (…impresa familiare oramai!) . Mentre quello di Tiziano Ferro ha inserito 3 canzoni originali: "E Raffaella E' Mia", il successo dell'estate, la versione in spagnolo (dicono “introvabile”), il remix di “Melodica” e il videoclip con la Raffa nazionale.
Acquistando entrambi i braccialetti sarà anche possibile accedere a pagine web con news, contenuti e materiali esclusivi.
Inutile dire che la moda ha coinvolto tutto lo star-system!…cosa non si fa, di questi tempi, per vendere la propria musica! Fatto sta che non uscirete mai più senza il vostro braccialetto-next-generation.
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Ma il vero leit-motiv di questo autunno-inverno sarà di totale appannaggio del lancio del nuovo telefonino di casa Apple. Un caso che si è trasformato in un vero e proprio evento mediatico, generando un’enorme quantità di rumors a partire dal lancio di qualche mese fa avvenuto in America.
Da alcune settimane non si parla d’altro, anche se in Italia non arriverà prima della metà del prossimo anno.
L’imputato è lui: il cosiddetto “iPhone”, il telefonino touch-screen che promette di bissare l’enorme successo avuto dal cugino iPod (il celebre lettore mp3).
Le previsioni alquanto esagerate, riferite dalla AT&T (il gestore americano che detiene l’esclusiva del cellulare), parlavano di 600 mila terminali venduti nel primo weekend di lancio…ma che si sono ridimensionati a soli circa 145 mila attivazioni di nuovi contratti telefonici. Numerosi sono stati anche i “rumors” comparsi in rete sulla vicenda iPhone, a iniziare dalle non brillanti performance del titolo finanziario della “mela” fino ad arrivare alla violazione del sistema operativo MacOs e di alcuni difetti del software.

In ogni caso, le stime prevedono per l’Apple iPhone vendite per 4,5 milioni di pezzi entro la fine del 2007. Cifra che dovrà raggiungere l’impressionante somma di oltre 30 milioni di unità nel 2011.
Le funzionalità del nuovo aggeggio della Mela sembrano essere notevoli…e numerose sono state le prese in giro in merito a queste superlative qualità. Basta dare una occhiata al simpaticissimo video!

Insomma, in fatto di tecnologia ne abbiamo per ogni gusto e personalità.
Dal maniaco del cellulare al game-player più esigente. Chissà come posso etichettarmi io…visto che possiedo un vecchio, fuori moda ma fedele Nokia 6600 (il Nokiovo, per intenderci!) ancora abbastanza funzionante? Roba da far drizzare i capelli in testa anche alla più esigente donna iperaccessoriata. Sarò presto messo da parte? :)
E voi?
Qual è il vostro rapporto con la tecnologia e i suoi esclusivi prodotti…cool?



Lo spiritoso spot della Nintendo Wii :


Le infinite "applicazioni" dell'IPhone:




http://www.modelabs.com/levis/
http://usb.brando.com.hk/
http://www.iphonetribu.com/
http://www.apple.com/iphone/

14 agosto 2007

La lunga estate caldissima... 3° parte

Siamo arrivati al 15 agosto…un Ferragosto che nella tipica tradizione italiana sarà una grande festa per salutare la stagione più calda dell’anno. Mare, monti, campagna…ce n’è per tutti i gusti!
E protagonista assoluta sarà sempre lei: la musica.

L’estate 2007 sarà ricordata per diversi tormentoni musicali come accade di consuetudine oramai da un po’ di anni. Nella nostra terza parte dedicata appunto a quelli che, secondo il sottoscritto, sono i più belli pezzi estivi, ci avviamo alla conclusione della nostra Lunga Estate Caldissima.

Vanno più che bene due popolarissime canzoni che stanno avendo un gran successo radiofonico e si identificano, la prima, nel tormentone estivo di Mika, che col suo secondo singolo “Relax (Take It Easy)” riprende la linea melodica di "(I Just) Died in your arms", un classico pop-rock del 1987 scritto dal gruppo inglese dei Cutting Crew…una citazione che non è sfuggito ai nostalgici anni '80 e che aveva inizialmente creato un po’ di trambusto (si parlava di plagio ma il brano originale è correttamente riportato nei credits dell'album-capolavoro di Mika).

Impazza sulle radio il secondo tormentone per eccellenza del 2007 “Toda joia toda beleza” (…ci ha azzeccato o no il vostro Mimmo?), il pezzo firmato Roy Paci e gli Aretuska, che si balla oramai in tutte le spiagge e le discoteche italiane. Il pezzo però non avrà la malasorte di tutti i tormentoni estivi, che svaniscono con la bella stagione, ma la canzone è già stata scelta come sigla di Zelig che dal 28 settembre torna in prima serata su Canale 5!

Altro pezzo-tormentone è "Bruci la città” di Irene Grandi, un clamoroso successo che sinceramente non mi sarei mai aspettato…così come Irene stessa, a mio avviso! Rimane una delle voci più interessanti del panorama italiano e l’aspettiamo in altre vesti meno enigmatiche e più…ispirate.

Ma andiamo con le novità di questa musica di mezza estate…da segnalare le note, forse fin troppo dolci e zuccherose, degli Studio 3 una sorta di boy-band “de noantri” che stà avendo un discreto successo con “Lentamente”, un pezzo molto gradevole e ben sostenuto da questi 3 ragazzi che dimostrano di avere delle belle voci. Vedremo cosa faranno in seguito…

Ritorna anche l’affascinante cantante australiana Natalie Imbruglia–“Occhi di Cerbiatta” che ha completato il suo ultimo lavoro, che uscirà il 7 settembre, intitolato Glorious: The Singles. Non una semplice raccolta ma un disco diviso a metà con 9 canzoni derivanti dai suoi singoli di successo ( come “Torn” e “ Shiver”) e ben 5 nuovi brani inediti. Il primo singolo estratto è “Glorious”, che vi propongo.

Altra novità riguarda il ritorno sulle scene discografiche dei “nuovi“ Tazenda con "Vida", un album che racchiude i cinque brani di maggior successo, nella versione originale rimasterizzata, più sette brani inediti. "Domo Mia" è il primo bel singolo che, dopo dieci lunghi anni, apre un nuovo possibile capitolo della band sarda. Il loro stile mescola sonorità moderne che riescono a mantenere tradizione e musicalità della lingua sarda.
Il nuovo brano è valorizzato anche dalla partecipazione straordinaria di Eros Ramazzotti, che ha voluto rendere un commosso omaggio allo scomparso amico Andrea Parodi, fondatore e primo cantante dei Tazenda. Sicuramente un valore aggiunto a questa canzone molto appassionata.


Nuovo potente singolo del redivivo Francesco Renga. La sua “Cambio direzione” è caratterizzata da un sound dalle sonorità internazionali e dalla sempre poderosa e calda voce di Renga. Seguirò a ottobre la pubblicazione di “Ferro e cartone”, il quarto album da solista che arriva dopo due anni il successo del precedente “Camere con vista” (oltre 200.000 copie vendute), che conteneva il brano “Angelo” con cui il cantautore vinse il Festival di Sanremo nel 2005.
Il videoclip si ispira al film “Stay, nel labirinto della mente”, che rende bene l’idea del testo.

Chicca musicale invece l'insolita collaborazione tra Green Day e I Simpsons: dopo la recente performance della band punk per la pellicola ''The Simpson Movie'', Billie Joe e soci annunciano una cover della celebre sigla del cartone. Il brano, ovviamente in versione punk, è uscito il 24 luglio, ''incartato'' in una simpaticissima confezione simile a quella delle mitiche ciambelle di Homer.

Da segnalare anche il diciassettenne americano Sean Kingston che grazie al singolo "Beautiful Girls" sta facendo sfraceli in America con un pezzo che rimane subito in testa. Molto simpatico il videoclip che paragona le ragazze “bellissime” ( evito altri aggettivi…) di oggi…con quelle di ieri.

Una menziona anche ai Maroon5 che hanno sfornato il loro secondo singolo: “Wake Up Call”.
Anticipato su Internet da una serie infinita di teaser e molto atteso dai fan, il nuovo video è stato girato come un cortometraggio e con tutti gli ingredienti classici dei film di azione: belle donne & belle macchine, armi e scontri all’ultimo sangue, che si concludono con la cattura e la condanna a morte del protagonista, il cantante Adam Levine. Un modo per denunciare la brutalità della pena di morte o l’ennesima strategia per guadagnarsi una dose aggiuntiva di pubblicità?
Dubbio a parte…gustatevi questo e tutti gli altri video.

Buon Ferragosto a tutti e…buona musica dal vostro Mimmo!


"Domo mia" Tazenda feat. Eros Ramazzotti


"Cambio direzione" Francesco Renga


"Glorious" Natalie Imbruglia


Sean Kingston "Beautiful girls"


Maroon5 "Wake up call"


Studio3 "Lentamente"


Green Day "The Simpson Theme"