La moda del “viral marketing”: il caso “Cloverfield”



Sono infatti bastati solo pochi minuti di immagini del primo misterioso trailer, lanciato qualche tempo fa, a innescare e stimolare domande e interrogativi: si vedono raccapriccianti sequenze di una misteriosissima aggressione in piena regola ai danni della Statua della Libertà (quanti attacchi ha subito finora, stà povera crista, dal cinema catastrofico?), da parte di una non identificata creatura mostruosa che stacca letteralmente a morsi la testa alla celebre statua, facendola rotolare per le strade di New York, distruggendo tutto quanto e scatenando il panico tra la folla terrorizzata.

Alcune settimane dopo iniziano a diffondersi in Rete alcuni video tratti dai telegiornali di mezzo mondo che riprendono una notizia, data in perfetto e credibile stile giornalistico, circa il catastrofico crollo, avvenuto a largo dell’Oceano Atlantico, di una piattaforma petrolifera di proprietà della compagnia nipponica “Tagruato”. Fortunatamente, malgrado il filmato ritragga una scena apocalittica, secondo le fonti ufficiali della società, tutti gli operai sono stati tratti in salvo prima che la struttura implodesse inabbissandosi nelle acque. La colpa dell’accaduto viene

Cloverfield, Tagruato...ma la catena di connessioni non finisce qui: c’è un altro nome altrettanto misterioso, “Slusho”. Una
strana bevanda che aprì il viral marketing di Cloverfield, apparendo senza senso (apparente) in tutte le produzioni di JJ Abrams (Alias e Lost). Sul set di un altro serial, “Heroes”, ogni attore si è addirittura preoccupato di farsi fotografare con un bel bicchiere di Slusho in mano. La bevanda della ditta “Tagruato”, messa nella serie tv giusto per
fare pubblicità al film di JJ Abrams, è stata sicuramente una strategia inusuale quanto di successo, visto che tutti i maggiori siti di cinema ne hanno parlato incuriositi.
Secondo appunto da segnare sul nostro taccuino virale: creare finzioni che sembrano reali in tutto per tutto.


Secondo appunto da segnare sul nostro taccuino virale: creare finzioni che sembrano reali in tutto per tutto.
Quindi fra brevi trailer ad hoc, locandine, una bevanda lanciata sul mercato dalla stessa Tagruato, siti fittizi, e in conclusione, la tragedia della trivellatrice nel mezzo dell’Oceano, tutto quanto è bastato per far partire una putiferio planetario tra voci, smentite, opinioni e risposte. Tutti cercano di capire, tutti lanciano la propria interpretazione: la bomba virale è innescata con inevitabile successo man mano che gli indizi raccolti contribuivano a comporre l’intricata trama; grazie quindi ad una grande propagazione

Singolare la “caccia al mostro”: nonostante sulla Rete

Ora che la macchina del marketing arresta la sua corsa per lasciare spazio allo spettacolo vero e proprio, c’è solo da augurarsi che i risultati ai botteghini ripaghino l’enorme sforzo, giustifichino gli investimenti e, soprattutto, non tradiscano le aspettative.
“Cloverfield”, uscito il 18 Gennaio negli Stati Uniti, sarà nelle sale italiane dal 1 Febbraio.
News sull'affondamento della piattaforma Traguato:
...è lui il mostro? :)
Commenti
... a suo tempo, con lo stesso tipo di lancio pubblicitario ero andato a vedere "the blair witch project e purtroppo viste le aspettative montate per l'occasione devo ammettere di non averlo apprezzato molto...
... alla fine lo so già che andrò a vedere al cinema anche questo, ma spero davvero che non si riveli un cagata mostruosa: o meglio, se il mostro è davvero il pupazzone pubblicitario dei marshmallow dei ghost-buster, sono già pronto all'incazzatura!!!! ;)
ciao e grazie ancora per la bella presentazione che ci hai offerto...
... alla prossima,
M@;-)
che post interessante!
Sono venuto a trovarti poiché ho visto il tuo commento sul mio blog e sono contento di averne visto uno gradevole come questo.
Forse avrò poca immaginazione ma confesso che non sono riuscito a vedere il mostro.
Ciao
Lollodj...diciamo che ho apprezzato, finora, la bella campagna virale del progetto. ;)
Ross...muahahahaha! hai ragione...chissà come la fanno! ;)
Davide...è ancora presto, vedremo! ;)
D...benvenuto!!! Posso solo anticiparti che il mostro sul manifesto...ci azzecca poco! ;)