Abolizione dei "Costi di Ricarica": la forza del singolo!

I “costi di ricarica” sono quei costi che il consumatore paga quando ricarica il proprio telefono cellulare dovendo pagare piu' di quanto effettivamente viene ricaricato il proprio credito (ad esempio 10 Euro per ottenere 8 Euro di credito 2 Euro sono i c.d. costi di ricarica o ancora 25 Euro per ottenere 20 Euro di credito 5 Euro sono i costi di ricarica e cosi' via...). sembra ovvio…e normale, in Italia!

In merito alla questione nasce nell’aprile del 2006 una PETIZIONE per l’abolizione dei costi di ricarica! Una iniziativa spontanea, slegata da associazioni e movimenti di consumatori, partita dal sito www.aboliamoli.eu di Andrea D’Ambra (un giovane 23enne di Ischia, studente universitario in Scienze Politiche) e finalizzata appunto all'abolizione dei costi di ricarica per il credito fruibile da telefono cellulare.

"In Italia - continua l'invito - oltre al consumo devi anche pagare il "costo della ricarica" che altro non è che un'invenzione dei gestori telefonici per fare ancora più soldi a scapito di noi consumatori. Con questa petizione i firmatari chiedono l'abolizione di questi famosi costi di ricarica, anomalia tutta italiana".

Essa ottiene in pochi mesi un seguito notevole: l'iniziativa finisce sul celebre blog di Beppe Grillo, che firma personalmente la petizione; numerosi i programmi e i servizi televisivi e radiofonici fino a che l'iniziativa arriva finalmente all'occhio vigile della Commissione Europea, che ha ringraziato per la segnalazione e ha di fatto obbligato le Authority italiane (Antitrust e Agcom) ad aprire un'indagine su quest'anomalia tutta italiana.L'Agcom attraverso il Garante Corrado Calabrò ha quindi annunciato un intervento per Febbraio che molto verosimilmente prevedrà la totale abolizione di questo balzello tutto italiano.

Il numero di firme raccolte ha raggiunto la strabiliante quota di 800mila firme. Un successo che rivela come sia ancora possibile rivendicare i propri diritti e gli abusi da una iniziativa nata da un semplice cittadino con forti motivazioni e l’appoggio di tantissime persone unite. Più siamo meglio è: più firme per aumentare ancora di più la nostra voce e toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica. Firmate la petizione!
Per quanto riguarda il rimborso dei costi di ricarica sostenuti finora si attende l'intervento dell'Authority prima di muoversi, intanto l’invito per tutti è di conservare tutte le ricevute delle ricariche effettuate.

Il numero di firme raccolte ha raggiunto la strabiliante quota di 800mila firme. Un successo che rivela come sia ancora possibile rivendicare i propri diritti e gli abusi da una iniziativa nata da un semplice cittadino con forti motivazioni e l’appoggio di tantissime persone unite. Più siamo meglio è: più firme per aumentare ancora di più la nostra voce e toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica. Firmate la petizione!
Per quanto riguarda il rimborso dei costi di ricarica sostenuti finora si attende l'intervento dell'Authority prima di muoversi, intanto l’invito per tutti è di conservare tutte le ricevute delle ricariche effettuate.

Nel frattempo, quindi, conservate le ricevute!!!!!
Chi effettua le ricariche on-line può recuperare gli "estratti conto" (ad esempio con "Vodafone" c'è un programma chiamato "Vodafone One" attraverso il quale è possibile risalire alle ricariche effettuate attraverso il numero di punti accumulati)
http://www.generazioneattiva.it/
Commenti
seeee le ricevute chi le tiene??
io non ne ho manco una.
cmq è gia qls.sn contenta!
giudi
(ps, oggi vannooooo i commentiiiii)
pare che hai risolto il problema! ;)
le ricevute possono essere dimostrate con i punti sia di vodafone che di tim...non sei iscritta???