Giornata del Bambino Africano


Le cause di fondo del traffico di minori sono complesse e tra loro correlate: povertà, limitato accesso all'istruzione, mancanza di protezione contro lo sfruttamento, debolezza delle istituzioni. I bambini vittime del traffico subiscono traumi psicologici dovuti alla separazione dalle famiglie, vengono esposti a gravi stati d'incuria, all'infezione da HIV, oltre che ad abusi fisici sia da parte dei trafficanti che da altri sfruttatori.

La cosa più sconvolgente è che la parte di mondo più fortunata (ipertecnologica. moderna e all'avanguardia...) resta a guardare indifferente forse troppo lontana da questa realtà per assumerla come un REALE problema.
Il nostro "mondo" ha però la possibilità, e aggiungo
anche il DOVERE, di sconfiggere la povertà estrema, le malattie, l'inquinamento ambientale ed innalzare la qualità della vita di ogni essere umano che abita il pianeta...questo perchè la civiltà globalizzata del terzo millennio possiede la ricchezza, la conoscenza e i mezzi per coronare il sogno di un'umanità affrancata dalla miseria e dalla mancanza dei bisogni di base.

Questa filosofia spinse, nel 2000, i Capi di Stato e di governo di tutti gli Stati membri dell'ONU, a porre la propria firma in calce alla "Dichiarazione del Millennio" (United Nations Millennium Declaration).
Quello che viene richiesto, fra gli altri, è semplicemente il rispetto di questi punti...per la tutela e il diritto a ciascun bambino di CRESCERE umanamente!
Alcune iniziative importantissime per riscattare milioni di bambini dalla condizione di povertà in cui vivono, da un futuro incerto e dalla discriminazione e di affiancarli perché possano costruirsi un futuro migliore, riguardano oggi tutte le associazioni che si occupano anche di adozioni a distanza. Uno strumento che permette di dare un aiuto IMMEDIATO e tangibile a chi non ha modo di autosostenarsi sufficientemente, con il vantaggio di rimanere nella propria terra e magari, un giorno, essere veri protagonisti di un cambiamento profondo e positivo.

Importante anche l'operato del commercio EQUO-SOLIDALE, nella quale si cerca di garantire ai produttori ed ai lavoratori dei paesi in via di sviluppo un trattamento economico e sociale equo e rispettoso che auspica, così, una economia DIVERSA globale e locale. Un modello di sviluppo "dal basso", sostenibile e partecipato.
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