Grillo e la marcia del V-Day: tutti a quel Paese!


“…una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e “V per Vendetta” (il

Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente.
Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”.
Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare.”
Una dimostrazione popolare che permetterà di far capire ai nostri CARI (mai tale termine risulta essere così adatto!) politici, nostri “dipendenti”, come la pensiamo realmente riguardo la classe politica italiana. Un urlo collettivo inkazzato diretto a questi stessi dipendenti, pagati a peso d’oro, che hanno dimenticato il significato di democrazia partecipativa e che impongono a milioni di cittadini onesti un arbitrario gioco di poteri forti e privilegi.
Le adesioni a questa grande giornata, che si preannuncia come un vero evento di partecipazione popolare, ha subito avuto un grande eco e si moltiplicano giorno per giorno varie iniziative per sostenere questa pacifica manifestazione.
Foto, video e tutto ciò che la fantasia suggerisce invadono ogni spazio del web…esilaranti i video che si trovano su You Tube, dalle canzoni ad-hoc create per l’evento (roba da far rabbrividire il Masini versione inkazzata anni ‘90…), agli scatti e filmati amatoriali che immortalano gente comune che agita fiera il segno della V.

Nel suo inconfondibile stile, prima di tutto ha denunciato il gravoso problema del Parlamento italiano che contiene una settantina di individui giudicati in primo e secondo grado, e 25 condannati in via definitiva.
Ha spiegato che la legge elettorale italiana è stata cambiata per impedire ai cittadini di votare il loro candidato. Così i partiti, non più di dodici persone, hanno deciso chi doveva fare il deputato o il senatore, attraverso l’elezione di loro “impiegati” invece che di REALI rappresentanti dei cittadini. Beppe ha quindi lanciato un appello per restituire la libertà di voto e di informazione all’Italia.
La libertà di stampa, quella poca che ci è rimasta, è difatti in serio pericolo. Basti pensare che il Parlamento voterà a breve al Senato una legge per impedire che siano rese pubbliche le intercettazioni disposte dalla magistratura che riguardano i politici (ennesimo privilegio!).
Clamorosa invece la notizia riguardante la Suprema Corte di Cassazione, che ha
sostanzialmente sposato la proposta, pur definendola “un po’ forte”, presentata dallo stesso Grillo e da dieci cittadini italiani, che recentemente aveva depositato una richiesta di legge popolare per il “Parlamento pulito”.
Clamorosa invece la notizia riguardante la Suprema Corte di Cassazione, che ha

In poche parole la proposta sancisce che chi riveste una carica pubblica e viene condannato in via definitiva per “cattiva amministrazione”, non deve avere ASSOLUTAMENTE la possibilità di candidarsi nuovamente.
Quello che chiede la campagna di Grillo è perciò un’iniziativa di legge popolare riassumibile in tre punti fondamentali per disinfestare il Parlamento:
Nessun cittadino italiano può candidarsi in Parlamento se condannato in via definitiva, o in primo e secondo grado in attesa di giudizio finale.
2 - Due legislature
Nessun cittadino italiano può essere eletto in Parlamento per più di due legislature. La regola è valida retroattivamente.
3 - Elezione diretta
3 - Elezione diretta
I candidati al Parlamento devono essere votati dai cittadini con la preferenza diretta.
L’8 Settembre gli italiani avranno la reale possibilità di riprendere in mano un Italia “sgarrupata” da decenni di partitocrazia, di massoneria piduista, di intrecci tra banche e mafia, di ingerenze del Vaticano nella cosa pubblica e dai più disparati conflitti di interesse.
L’8 Settembre gli italiani avranno la reale possibilità di riprendere in mano un Italia “sgarrupata” da decenni di partitocrazia, di massoneria piduista, di intrecci tra banche e mafia, di ingerenze del Vaticano nella cosa pubblica e dai più disparati conflitti di interesse.

Siamo sicuri di voler continuare a volere un Paese che è diventato la Patria del maggior numero di morti per incidenti stradali? Il Paese del sole senza impianti di energia solare? Il Paese dell’arte con discariche e inceneritori e rigassificatori come nessuno in Europa? Il Paese del Diritto Romano con 350.000 leggi inapplicabili e in conflitto tra loro? Il Paese con scarso riguardo alle tecnologie alternative e al futuro lavorativo dei suoi giovani?
TUTTI AL V-DAY!
Commenti
ciao
popale...guarda che i comici in Italia ce li abbiamo da tanto tempo...ma non a teatro...bensì al GOVERNO!
Saltuariamente, per pigrizzia ascolto la radio e con interesse leggo il giornale.
Apprendo del V-Day dal tuo blog.
Ne avevo sentito parlare, ma non in maniera così approfondita.
Grazie al tuo blog ora ho capito il significato di questa giornata e mi riprometto di approfondire l'argomento.
Ho sbirciato anche tra gli altri post. Toenerò a trovarti
Proprio oggi leggevo un articolo sul Sole 24ore che, parlando dei blog in generale diceva che alcuni blog danno informazioni che non si trovano da nessuna parte e ormai svolgono una funzione para-giornalistica, se non addirittura migliore dei giornali stessi.
Il tuo è uno di quelli, ancora complimenti e continua così.
il Mari...sono rimasto stupito dal tuo bel blog!...addirittura la scelta dei mosaici! ;)
Rob...grazie davvero!!! Diciamo che questo blog mi rilassa proprio perche riesco a coniugare la mia passione per la scrittura e per la creatività! :)
Appena ho tempo linkerò parecchi di voi..perciò fate i bravi! ;)
Ps. Che ci fai ancora tra le braccia di Morfe-a ??? :-)