Il delitto perfetto


Suona come una minaccia per coloro che sono saturi di questo teatrino mediatico.
C’è da scommettere che Mentana e Vespa stiano facendo salti di gioia tra gridolini di felicità!!
Perchè, senza precedenti, il “Delitto di Cogne” (fra poco avremo anche il marchio registrato) ha infiammato come non mai i mezzi di comunicazione di
questi anni e donato popolarità e pubblicità a tutti i “protagonisti” del caso.

Un esempio è l’avvocato Taormina, precedente difensore dell’imputata, che esce in questi giorni con la sua arringa in 121 pagine trasformata nel libro La mia verità sul delitto di Cogne, nel quale, dettaglio dopo dettaglio, invita la Corte a tenere presente come tutti gli elementi dell’accusa siano in realtà sotto la soglia della responsabilità, fino a precisare che «tutte le prove convergono verso la piena innocenza della donna». 
Quindi…chi sarebbe stato? Un genio del crimine si presume!
Ebbene signori…il sogno di Alfred Hitchcock si avvera: siamo in presenza del primo caso di DELITTO PERFETTO!
Un delitto perfetto che ha però
inquinato il ricordo di un bambino, non pianto come avrebbe dovuto.
Semplicemente perché tutti siamo potenzialmente sospettati. 

Ebbene signori…il sogno di Alfred Hitchcock si avvera: siamo in presenza del primo caso di DELITTO PERFETTO!
Un delitto perfetto che ha però

Non parliamo mai di Samuele, perché noi siamo diventati le vittime.Diventare i protagonisti di una tragedia equivale a renderla spettacolare.

È la vita di una famiglia che è osservata non dall'occhio del Grande Fratello ma da quello severo del pregiudizio o della compassione che deruba a Samuele l'essenza della sua breve vita.
Samuele non è solo un angelo bianco, ma è un bambino che ha giocato, che ha pianto, che ha sorriso e che ha amato. La sua morte, troppo raccontata, non deve prescindere dalla vita.
A Samuele cosa "servirà" tutto questo?
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