One, Two, Trhee, Four!: gran ritorno per i Matia Bazar

Una storia che inizia a Genova nel lontano 1975, anno della formazione del gruppo che deve la sua fortuna al suo “nucleo” storico formato da
Piero Cassano e Giancarlo Golzi e dalla serie di vocalist donne che hanno dato ognuna un impronta tipica oltre che ad uno stile personalissimo. Tra le più popolari e brave c’è sicuramente Antonella Ruggiero, con la quale i Matia Bazar attraversano un periodo di grosso successo non solo in Italia ma anche in Europa (con le evergreen “Stasera che sera”, “Solo tu”, “ Per un ora d’amore”, “Vacanze Romane”…) consolidato da lunghe tournee che toccheranno anche il Giappone, la Russia e i paesi latini.

Dopo diverse vittorie e bagni di pubblico ai vari Sanremo e Festivalbar, arriviamo al 1989, quando Antonella Ruggiero lascia la band e viene sostituita dalla vocalist Laura Valente (attuale moglie di Mango). Arrivano altri successi (“Piccoli Giganti” e “Dedicato a Te”) ma se la brava Laura ce la mette tutta, in molti iniziano ad accusare la mancanza della prima storica vocalist e l’interesse inizia sensibilmente a scendere. Si assiste, oltre che ad abbandoni e ritorni vari dei componenti, anche a diverse svolte stilistiche, dal sound tecno a quello più elegante e morbido. 
Dopo un inevitabile momento di smarrimento, dovuto nel 1998 alla prematura scompare di Aldo Stellita, bassista e autore storico del gruppo, Giancarlo Golzi decide di andare avanti e ricontatta Piero Cassano, uscito dal gruppo tempo prima. Arriva una nuova vocalist, la bolognese Silvia Mezzanotte, ed un giovane arrangiatore polistrumentista: Fabio Perversi. I Matia Bazar ritrovano così la via della propria identità musicale e si ripropongono nuovamente alla grande platea. Lo conferma la vittoria a Sanremo (con “Messaggio d'amore” 2002). Seguono tour in Italia e all’estero, al cui termine Silvia Mezzanotte e il gruppo decidono di intraprendere e proseguire progettualità artistiche separate.

Dopo un inevitabile momento di smarrimento, dovuto nel 1998 alla prematura scompare di Aldo Stellita, bassista e autore storico del gruppo, Giancarlo Golzi decide di andare avanti e ricontatta Piero Cassano, uscito dal gruppo tempo prima. Arriva una nuova vocalist, la bolognese Silvia Mezzanotte, ed un giovane arrangiatore polistrumentista: Fabio Perversi. I Matia Bazar ritrovano così la via della propria identità musicale e si ripropongono nuovamente alla grande platea. Lo conferma la vittoria a Sanremo (con “Messaggio d'amore” 2002). Seguono tour in Italia e all’estero, al cui termine Silvia Mezzanotte e il gruppo decidono di intraprendere e proseguire progettualità artistiche separate.
Ma nel 2005 riparte il progetto Matia Bazar, complice il loro trentennale. La nuova formazione vede schierati Piero Cassano, Fabio Perversi, Giancarlo Golzi e una nuova straordinaria vocalist: Roberta Faccani. Dopo una partecipazione a Sanremo e la pubblicazione dell’album “Profili Svelati”, cui segue un tour, riescono a riguadagnare popolarità, consensi e qualche premio.

Con estrema classe ed eleganza, Golzi e Co. ci regalano un buon album che mantiene in linea di massima il proprio scopo: rendere omaggio a tutti quelle band e gruppi italiani che con le loro canzoni hanno fatto grande il panorama della musica leggera italiana dagli anni ’60 fino ad oggi.
La scelta è veramente eterogenea e vede, in alcuni casi, la completa rivisitazione del brano, spogliato ricostruito e rivestito di diverse sonorità e potenzialità non ancora emerse nelle versioni tradizionali, secondo il loro gusto musicale che li identifica ancora meglio.

Ai primi ascolti ci si innamora subito di questo album, sarà per la estrema celebrità dei pezzi, per la nuova veste musicale o forse per la magistrale presenza vocale di Roberta Faccani: le sue interpretazioni sono molto convincenti e originali. In alcuni casi fa venire la pelle d’oca!
La sua è una voce potentissima e dalla estensione incredibile che riesce nel miracolo di non far rimpiangere i fasti della Ruggiero.
Basta ascoltarla trionfare fiera e sicura in “Ti sento”, unica hit storica dell’album degli stessi Matia, o ancora in “Questo folle sentimento” dove riesce a scatena la voglia di ballare e danzare al ritmo della sua possente voce. Bellissime anche le nuove versioni di “Noi due nel mondo e nell’anima”, hit sempreverde dei Pooh, e “Io vagabondo” dei Nomadi. Ma troviamo anche pezzi più recenti, come “Come mai” degli 883 (prima parte molto sofisticata ma peccato…il resto), “Un giorno migliore” dei Lunapop, “Svegliarsi la mattina” degli Zero Assoluto (era preferibile un bel canto di gruppo…) e “Mentre tutto scorre” dei Negramaro (una delle poche che non mi ha entusiasmato).
Una curiosità: pare che l’album dei Matia abbia suscitato reazioni non particolarmente felici da parte degli stessi Pooh, i quali usciranno a loro volta nel 2008 con un album di cover dedicato alle band degli anni passati che non esistono più o si sono sciolte.
Comunque, in attesa della seconda parte, “One1 two2 three3 four4 - vol. 2”, che dovrebbe uscire al più presto con tributi ad altre famose band italiane (Vibrazioni, Subsonica, Litfiba, New Trolls…), nel nuovo progetto di Cassano, Golzi, Perversi e Faccani, si ammira il coraggio di sorprendere, stupire e rimettersi in gioco oltre che di rimanere legati al passato e alla tradizione tipica delle loro origini senza però non perdere mai d’occhio il futuro prossimo. La band intanto sta seriamente pensando anche ad un tour teatrale.
Se avete la possibilità ascoltate questo album e…fatemi sapere!
Se avete la possibilità ascoltate questo album e…fatemi sapere!
Il mio voto: 7
Playlist:
1-“Jesahel”
2-“Ho In Mente Te (You're On My Mind)”
3-“Un Ragazzo Di Strada (I Ain't No Miracle Worker)”
4-“Mentre Tutto Scorre”
5-“Una Ragazza In Due”
6-“Impressioni Di Settembre”
7-“Ti sento”
8-“Noi Due Nel Mondo E Nell'Anima”
9-“Svegliarsi La Mattina”
10-“Come Mai”
11-“Io Vagabondo (Che Non Sono Altro)”
12-“Questo Folle Sentimento”
13-“Un Giorno Migliore”
14-“Moby Dick”
15-“L'Isola Di Wight"
"Ti Sento":
Commenti
Sono cmq felice che questa band abbia forse ritrovato l'equilibrio perduto.
Daniele...hanno affermato che nel preparare questo progetto...sia tornata la voglia e l'ispirazione per un nuovo album di inediti. Vedremo! ;)
Elle...la nuova formazione sembra molto affiatata! Mi piace più questa che quelle precedenti. Buona settimana a te! ;)
Arabafenice...non mi è piacuta molto la fase con la Mezzanotte. Troppo poco originale e scontatina... ;)
Complimenti per i tuoi post sempre così ricchi di informazioni.
Peppe...purtroppo è la canzone meno riuscita. Neanche a me è piaciuta...sarà per gli orripilanti cori finali...ma il resto è più ascoltabile! :)
Nonnapapera...grazieeeee! :) mi piace approfondire e conoscere bene qualunque cosa che stuzzica la mia fantasia e curiosità! ;)
Io li preferisco nella prima versione e credo che Antonella Ruggiero sia sta la vocalist migliore
ADORO IL PERIODO FINO AL 98 QUANDO NEL GRUPPO CANTAVA LAURA VALENTE CANZONI COME DEDICATO A TE E PICCOLI GIGANTI RIMARRANNO PER SEMPRE DEI GIOIELLI NELLA LORO STORIA E IN QUELLA DELLA MUSICA ITALIANA