“Ratatouille”: l' alta cucina al Top!

"Chiunque può cucinare”.
E’ sicuramente questo il motto e il leit-motiv della nuova meraviglia cinematografica uscita nelle sale italiane il 17 ottobre e sfornata dalla premiata ditta Walt Disney - Pixar Animation Studios: “Ratatouille”.
Il curioso titolo è un gioco di parole che unisce la parola inglese “rat” (topo) e il tradizionale piatto francese a base di verdure, appunto Ratatouille, e possiamo tranquillamente affermare che questa nuova perla d’animazione ha una ricetta pressoché perfetta: personaggi spiritosissimi e nello stesso tempo molto ben caratterizzati, una stupefacente tecnica d’animazione 3D avanzatissima che lascia a bocca aperta e permette oramai di poter creare virtualmente di TUTTO!
Ma uno dei meriti dei geni Pixar è che se siamo di
fronte alla perfezione digitale e virtuale, riescono pur sempre a riportare tutta innovazione al completo servizio di una storia deliziosa, piena di ritmo, colpi di scena e qualche buona risata!
La storia è quella di Remy, il tenero topo protagonista della pellicola, con una passione immensa per la gastronomia! Il suo sogno è quello di diventare un rinomato cuoco, seguendo le orme del suo idolo, il celebre chef parigino Gustav Gusteau. Con l'ausilio dei consigli televisivi del grande cuoco a 5 stelle, e con un pizzico di fantasia, il topolino - che si è sempre rifiutato di cibarsi dei rifiuti
rubati come i suoi compagni - sperimenta nuove ricette. Ma l’ambiente della campagna in cui vive non lo aiuta a soddisfare i suoi bisogni culinari ed inoltre è continuamente osteggiato dalla famiglia che, ovviamente, non vede di buon occhio i pericolosi essere umani.

Ma uno dei meriti dei geni Pixar è che se siamo di

La storia è quella di Remy, il tenero topo protagonista della pellicola, con una passione immensa per la gastronomia! Il suo sogno è quello di diventare un rinomato cuoco, seguendo le orme del suo idolo, il celebre chef parigino Gustav Gusteau. Con l'ausilio dei consigli televisivi del grande cuoco a 5 stelle, e con un pizzico di fantasia, il topolino - che si è sempre rifiutato di cibarsi dei rifiuti

Quando in seguito ad una fuga improvvisa perde le tracce dei suoi compagni e della famiglia, Remy ha la possibilità di vedere il suo desiderio realizzarsi finendo addirittura nelle mitiche cucine del suo eroe culinario Gusteau, il cui motto è per l’appunto "chiunque può cucinare”. 
A dispetto degli evidenti pericoli derivanti dall’essere un improbabile e sicuramente indesiderato ospite della cucina di uno dei più esclusivi ristoranti parigini, Remy si allea inaspettatamente con Linguini (nella sua comicità fisica ricorda molto il comico Buster Keaton), l’irresistibile sguattero imbranato che, inavvertitamente, scopre le doti straordinarie del topo. Il topo gourmet si rivela dopo essere riuscito, con le sue zampette, a trasformare una minestra insipida in un piatto prelibato e richiestissimo che risolleva le sorti del ristorante.
I due concludono perciò un accordo, innescando così tutta una mirabolante, divertente ed emozionante successione di eventi straordinari che mettono in subbuglio il mondo culinario parisienne. Remy, nell'epoca delle civiltà identitarie, per affermarsi dovrà però fare presto i conti e scegliere tra la
realizzazione dei suoi sogni e il ritorno definitivo alla sua precedente esistenza di ratto.

A dispetto degli evidenti pericoli derivanti dall’essere un improbabile e sicuramente indesiderato ospite della cucina di uno dei più esclusivi ristoranti parigini, Remy si allea inaspettatamente con Linguini (nella sua comicità fisica ricorda molto il comico Buster Keaton), l’irresistibile sguattero imbranato che, inavvertitamente, scopre le doti straordinarie del topo. Il topo gourmet si rivela dopo essere riuscito, con le sue zampette, a trasformare una minestra insipida in un piatto prelibato e richiestissimo che risolleva le sorti del ristorante.
I due concludono perciò un accordo, innescando così tutta una mirabolante, divertente ed emozionante successione di eventi straordinari che mettono in subbuglio il mondo culinario parisienne. Remy, nell'epoca delle civiltà identitarie, per affermarsi dovrà però fare presto i conti e scegliere tra la

Davvero stupefacente e PERFETTA l’interazione tra i due nuovi amici, soprattutto perché Linguini è decisamente alto (più di 1,85), mentre Remy misura meno di venti centimetri.
Remy riuscirà però a destreggiarsi tra cucchiai e tegami di rame grazie ad una particolare “comunicazione” con Linguini attraverso la cucina, gli utensili del ristorante e gli ingredienti delle ricette in un modo talmente surreale ma allo stesso tempo piuttosto credibile.
Basti pensare che per rendere reale il mondo dell’alta cucina i realizzatori si sono affidati a un consulente culinario, Michael Warch, che è stato un cuoco professionista ed ha lavorato anche come responsabile dei set e degli sfondi di “Ratatouille”. Il risultato è agli occhi di tutti: si riesce a cogliere dettagliatamente, fin nei minimi dettagli, il flusso del lavoro, e imparare “la danza”, ovvero il ritmo frenetico di camerieri, cuochi, aiutanti e sguatteri che concorrono a comporre un piatto scivolando tra i vari comparti della cucina, fino ad
arrivare al modo in cui il cibo viene impiattato, con tanti tipi di salse differenti e con la giusta presentazione stilistica. Bellissimo!

Ma veramente OGNI elemento del lungometraggio è stato minuziosamente studiato. Dalle fogne di Parigi alle sue svariate ambientazioni. “Ratatouille” restaura una romantica e scintillante Parigi rétro, illuminata e colorata nelle sue magiche notti da “Ville Lumière”, dalla Senna e da una straordinaria Tour Eiffel che fanno da sfondo. Merito dello scenografo Harley Jessup. Ad esempio, la rivelazione della Parigi notturna, agli occhi incantati di Remy è, per quello che mi riguarda, una delle più belle pagine d'animazione di tutti i tempi.
Ratatouille riesce ad offrire un messaggio universale sulla famiglia, l'amicizia, la lealtà e l'importanza di seguire la propria strada nella vita e di rimanere fedeli a quello che si è, anche se le attese generali sono differenti. Realizzare i sogni nel
cassetto e perseguire la propria passione creativa contro tutte le possibilità è perciò possibile! Anche un ratto che vuole diventare uno chef. Non ci trovate dentro una similitudine con un sogno tutto americano? "Chiunque può cucinare", il motto del mitico chef di Parigi, echeggia proprio il principio statunitense che “chiunque può diventare Presidente”.
Un film ottimo, forse con un primo tempo con alcuni tempi morti ma che è, tutto sommato, divertente in una maniera originale a dispetto della trama che può sembrare scontata ma ha il merito di avere un autentico nucleo emozionante, profondo e umoristico.
Da vedere e da non perdere…specialmente per chi, come me, ha la passione della cucina e ogni tanto fantastica sul sogno di diventare un provetto gourmet!!!!
Il mio voto: 8,5
Ratatouille riesce ad offrire un messaggio universale sulla famiglia, l'amicizia, la lealtà e l'importanza di seguire la propria strada nella vita e di rimanere fedeli a quello che si è, anche se le attese generali sono differenti. Realizzare i sogni nel

Un film ottimo, forse con un primo tempo con alcuni tempi morti ma che è, tutto sommato, divertente in una maniera originale a dispetto della trama che può sembrare scontata ma ha il merito di avere un autentico nucleo emozionante, profondo e umoristico.
Da vedere e da non perdere…specialmente per chi, come me, ha la passione della cucina e ogni tanto fantastica sul sogno di diventare un provetto gourmet!!!!
Il mio voto: 8,5
Le curiosità di "Ratatouille":
- Per la prima volta gli animatori della Pixar, in passato alle prese con giocattoli, insetti, pesci e mostri, si sono trovati a esplorare e studiare i topi e per
l’occasione gli uffici della Pixar si sono popolati di decine di gabbiette cariche di topi, per poi incorporare il loro comportamento nei modelli 3D, in modo che, alla fine, gli animatori fossero in grado di fornire delle interpretazioni decisamente avvincenti.
- Per ritrascrivere i movimenti di labbra francesi, gli animatori hanno studiato Brigitte Bardot, Serge Gainsbourg e Charles de Gaulle.
- 43 tecnici Pixar del rendering hanno preso lezioni di cucina: imparando a affettare una cipolla a ritmo di falciatrice, molti sono passati per sempre dal precotto alle prelibatezze.
- in Germania, l’Associazione degli amici degli animali, ha invitato a non comprare ratti come animali domestici dopo che la vendita di ratti ha subito un’impennata del 40%!
- Per la prima volta gli animatori della Pixar, in passato alle prese con giocattoli, insetti, pesci e mostri, si sono trovati a esplorare e studiare i topi e per

- Per ritrascrivere i movimenti di labbra francesi, gli animatori hanno studiato Brigitte Bardot, Serge Gainsbourg e Charles de Gaulle.
- 43 tecnici Pixar del rendering hanno preso lezioni di cucina: imparando a affettare una cipolla a ritmo di falciatrice, molti sono passati per sempre dal precotto alle prelibatezze.
- in Germania, l’Associazione degli amici degli animali, ha invitato a non comprare ratti come animali domestici dopo che la vendita di ratti ha subito un’impennata del 40%!
- Anton Ego, il potente critico gastronomico di Parigi che può creare la reputazione di un ristorante o distruggerla con una sola recensione, ha l’ufficio…a forma di bara.
- Per risparmiare tempo, gli artisti della Pixar hanno omesso un dettaglio: nessuno dei personaggi umani possiede le dita dei piedi!
- I realizzatori hanno creato più di 270 cibi diversi al computer. Ognuno di essi è stato progettato e preparato in una vera cucina, per poi essere fotografato e usato come riferimento. Infine, è stato mangiato.
- Sono state scattate oltre 4.500 fotografie a Parigi da utilizzare come riferimento.
- Il personaggio di Skinner, il cuoco responsabile del ristorante di Gusteau’s, è alto poco più di un metro e soffre del complesso di Napoleone. Sir Ian Holm, che nella versione originale ha prestato la voce a Skinner, è circa sessanta centimetri più alto del personaggio e ha interpretato Napoleone Bonaparte tre volte nella sua prestigiosa carriera.

- I realizzatori hanno creato più di 270 cibi diversi al computer. Ognuno di essi è stato progettato e preparato in una vera cucina, per poi essere fotografato e usato come riferimento. Infine, è stato mangiato.
- Sono state scattate oltre 4.500 fotografie a Parigi da utilizzare come riferimento.
- Il personaggio di Skinner, il cuoco responsabile del ristorante di Gusteau’s, è alto poco più di un metro e soffre del complesso di Napoleone. Sir Ian Holm, che nella versione originale ha prestato la voce a Skinner, è circa sessanta centimetri più alto del personaggio e ha interpretato Napoleone Bonaparte tre volte nella sua prestigiosa carriera.
Commenti
Anche il cortometraggio iniziale sulle lezioni di guida aliene mi ha fatto sbellicare dalle risate. :D
P.S. Anton Ego è fantastico! L'ufficio a forma di bara mi ha conquistato!
Ciao ciao, buona serata!
Ciao ciao
Miky...bedda...vacci al più presto e fammi sapere! ;)
Ross...presto dedicherò un post proprio al fenomeno Pixar...e si parlerà di...WALLI!!! ;)
Lo scaricherò! ahahahahaha
complimenti anche a te per il tuo blog, passerò spesso!!
ciao Mimmo,
Grazia
Sempre originali e diverse dal panorama tradizionale le tue recensioni, ecco perchè le leggo con piacere.
Grazie per gli auguri!
;)
In questo caso, forse, la cosa che mi può tentare è anche il fatto che si parla di prelibatezze, oltre che di topi..
A parte tutto, ho letto pareri estremamente positivi su questo cartone, credo che vedrò sicuramente il dvd!
Proprio ieri sera mi sono riguardata "Z la formica", qualche tempo prima Nemo, poi Shrek, non potrà certamente mancare Ratatouille!
PS: gli unici film animati che non vedo e non mi piacciono sono quelli della Walt Disney...almeno quelli di adesso!
dicevo:
non mi piacciono quelli della Walt Disney, almeno alcuni di quelli recenti, non mi sono piaciuti. Questo però me lo voglio vedere....dal trailer non sembra male...spero non mi deluda .
Anche se l'idea di un topo vicino al cibo mi fa venir voglia di disseminare trappole in giro.
Cuocapercaso…grazie e benvenuta! Sei ospite gradita…torna quando vuoi ;)
Suysan…per il dvd aspetteresti un po’…tuo figlio ti manderebbe al diavolo se gli chiedessi di accompagnarti al cinema??? :)
Daniele…grazie carissimo!!!! ;) …non te ne pentirai della visione!
Elisa…fammi sapere allora! Scusami tu per il ritardo negli auguri…
Miss Dickinson…vai tranquilla! Qua sarai deliziata dalla visione di LEGIONI intere di ratti tenerissimi e simpaticissimi. Opsssss!!!.... ;)
Sara Sidle…siamo in due. Sono sempre il primo ad andare a vedere i film di animazione…se mi attirano! ;) ma anche tu paura dei topastri????
Orchideablu…ok…fate così: voi ultime 3 commentatrici…andate a vedervelo insieme! Vi farete coraggio a vicenda!!! Ehehehe
Piccolè…ti riferisci al genere dell’animazione? Bhe…Ratatouille è guardabile! ;)
Davide…ahahaha…anche tu vedo che hai gradito! :)
Margy…è uscito il 17 ottobre…quindi è freschissimo ;) …anche questo è targato Disney…anche se in effetti l’unico contributo è …nel nome! Il resto è tutto lavoro della mitica Pixar!!
Nonnapapera…puoi unirti anche tu al gruppetto delle “topo-terrorizzate” ;) un abbraccio!
Giulia...fammi sapere!!!! ;)
Scusate ma .. non credo di andare a vederlo... grande comunque il lavoro svolto dai produttori...
Buona serata....
Ikla...grazie a tE! fammi sapere che ti pare! :)
Domani il cinema mi aspetta, non vedo l'ora!
Deneil...ti linko al più presto anche io! grazie per la visita! aspetto di leggere la tua recensione! ;)
Lollodj...hai nominato dei capolavori! ;) come darti torto?! buona visione!