Ugly Betty: la rivincita delle cozze!

Numeri importanti che consacrano “Ugly Betty” nuovo fenomeno televisivo e miglior esordio per una serie tv negli ultimi 5 anni nel Belpaese.

Il fenomeno-Betty è impressionante: oggi è una realtà consolidata anche in parecchi Paesi del mondo che trasmettono la serie con un successo senza precedenti.
Attualmente è trasmessa in 70 Paesi ed il suo ultimo mese di programmazione (marzo 2001) ha fatto registrare uno share superiore al 50% in Colombia, Ecuador e Panama, superiore al 40% in Venezuela, mentre i riadattamenti non si contano: c'è Israele (Ugly Esti), l'India (There's No One Like Jassi), la Germania (In Love In Berlin), la Russia (Be Not Born Beautiful), il Messico (La fea màs bella), l'Olanda (Lotte).

La protagonista assoluta è l’attrice latina America Ferrera (…complimenti ai genitori per la fantasia!) che interpreta Betty Suarez, una ragazza immigrata di 22 anni che vive in casa con il padre Ignacio, la sorella Hilda e suo figlio Justin. Betty ha un sogno nella vita: lavorare nel giornalismo patinato della moda.
Ma la causa dei suoi guai riguarda il suo aspetto non propriamente felice e il suo look retrò anni 70-80: decisamente bruttina, un po' sovrappeso, con un orribile apparecchio ai denti, spessi occhiali da vista, impacciata ma molto intelligente, buona, determinata e generosa. Rendendosi conto dell'aspetto, punta tutto sullo studio e sul lavoro.
Così ogni volta in cui si presenta ad un colloquio viene scartata con mille motivazioni e scuse.


Possiamo tranquillamente affermare che Betty è
“figlia” della mitica Bridget Jones, la protagonista di una serie di libri e di due film, interpretati dalla straordinaria e irresistibile Renée Zellweger, che alcuni anni fa creò un analogo fenomeno mondiale di grande successo grazie alle sue vicende al limite del paradossale ma sempre brillanti e veritiere di una ragazza semplice ma in soprappeso, impacciata, timida e nevrotica che ha creato negli spettatori un incredibile effetto di immedesimazione.
Lo stesso fenomeno che oggi sta raccogliendo Betty in giro per il mondo.
Ed è proprio questa, sicuramente, la chiave del successo planetario del telefilm.

Lo stesso fenomeno che oggi sta raccogliendo Betty in giro per il mondo.
Ed è proprio questa, sicuramente, la chiave del successo planetario del telefilm.

Come accaduto per il film "Il Diavolo veste Prada", film-culto a cui la serie strizza non uno ma entrambi gli occhi (specialmente il primo episodio), in Ugly Betty appaiono capi e accessori firmati da stilisti e designer importanti e che sono generalmente indossati dalle perfide colleghe di Betty.

Ma il telefilm è innanzitutto divertente: la goffaggine di Betty che spesso cade dai tacchi, si spiaccica contro le porte a vetri o si presenta in una riunione con un poncho rosso (da rotolarsi per terra dalle risate!!!), è qualcosa di realmente esilarante.
A parte le ambientazioni, gli ingredienti sono quelli iperclassici: l'amore in tutte le sue declinazioni, i segreti inconfessabili, la saga del brutto anatroccolo che ha la propria rivincita, la lotta tra i buoni semplici e i cattivi corrotti, i conflitti di classe.
Eppure è proprio questo il suo fascino: quello di recuperare un tipo di narrazione leggera, lineare e facilmente godibile.
Il tutto condito con un'abbondante dose di bravura del cast.
Come si fa a non innamorarsi di questa ragazza normalissima che mangia Empanadas, è vestita da Solange e sogna di emergere nel mondo dorato dell'editoria glamour che fa tendenza?

Commenti
mi piace lo ritengo molto godibile come serie Tv ma lo stile è troppo americano :P lo hanno fatto troppo proprio e "yo soy betty la fea" era tutt'altra cosa appunto una telenovelas.. la storia è completamente cambiata, i nomi dei personaggi diversi e con personalità molto diverse a cominciare dal padre di betty :P tutta un altra persona e poi la vicina di casa battona? :P
cmq può continuerò a vederlo perchè mi incuriosisce
Staremo a vedere!!