"Come d'incanto": la fiaba della porta accanto


Cinema Giacomini, centro di Latina, sala 2 (appena rimessa a nuovo…colore dominante: blu puffo!) semigremita. Alla sala accanto ritroviamo il roboante “La bussola d’oro”, che francamente non mi convince molto (nonostante ci sia la mia pupilla, Nicole Kidman), ma che fa molto “natale” e farà un buon risultato. Io però scelgo “Come d’incanto”, che invece mi aveva incuriosito molto. Curiosità ripagata fino all’ultimo centesimo.
“Enchanted”, nella versione originale, è uno spettacolare sogno cinematografico interpretato da Amy Adams, Susan Sarandon, James Marsden, Patrick Dempsey e diretto dall’eccellente

Così, tra animazione e attori in carne ed ossa, il film parte da un tradizionale inizio animato, con l'immancabile 'C'era una volta...' e una storia animata in 2D, per poi esplodere di fantasia e ritmo nella parte live-action, dove la principessa Giselle, addobbata a festa come un'enorme meringa, si ritrova catapultata nella grande Mela

Ma anche in una città caotica come New York, in cui la gente a malapena si guarda in faccia, i buoni sentimenti possono tranquillamente trionfare. E la Disney lo dimostra proprio mettendo in discussione la storica immagine delle sue eroine indifese affette dalla sindrome del Principe Azzurro. È da qui che parte lo spunto per questo film che vorrebbe rispondere a questo curioso quesito: cosa accadrebbe se una principessa Disney venisse trasformata in una donna in carne e ossa e catapultata nel bel mezzo di New York da una perfida strega? E se il suo innamorato principe

Tutto questo accade alla bellissima Giselle (Adams) che vive nella sua casetta nel bosco del fatato regno di Andalasia, a Cartoonia, dove attende, canticchiando, l’arrivo del principe azzurro e fantastica sul suo primo bacio del “vero amore”. E, come in tutte le favole, arriva il valoroso principe Edward (Marsden) che la salva da un mostro, la bacia, la carica sul suo cavallo e la conduce a palazzo per farne la sua sposa. Tutto sembra pronto per le nozze, ma la regina Sarissa (Sarandon), matrigna cattiva del principe, non vuole perdere il trono e decide di spedire la povera Giselle nel mondo reale attraverso un pozzo che sbuca nel bel mezzo di New York. Trasformata così in essere umano, sola, spaesata e infreddolita, la povera

Proprio da questi strani eventi iniziano ad innescarsi una serie di eventi dal ritmo incalzante, coadiuvati da delle immagini e delle scene di largo respiro spettacolare! Un’ora e mezza di divertimento ed efficace auto-ironia che trasportano nel mondo reale i clichè e i “vizi” dei personaggi delle favole.
Il risultato è esilarante: i teneri topini parlanti delle fiabe che si trasformano nei mega-ratti di fogna newyorkesi, la tv scambiata per uno specchio magico, tende usate da Giselle per confezionarsi un vestito (emulando la Rossella di "Via col vento"), gli improbabili “exploit canori” di Edward e di Giselle.
Memorabili alcune scene: già cult la scena quella che vede Giselle mettere ordine nel caos della casa dell'avvocato con l'aiuto di ratti, blatte, scarafaggi, piccioni… (la trovate a fine post!!)
Insomma, tutto il mondo tipico delle favole viene ribaltato, dando vita ad un film originale e piacevole dall’inizio, sino all’inevitabile lieto fine (anche questo sui generis). 
L’ impiego di sincronismo musicale dei sontuosi e ironici numeri musicali, gli studiati effetti cromatici, ottenuti con una tavolozza abbastanza varia, sono la ciliegina sulla torta. Stupendi anche gli effetti speciali e le animazioni digitali.

L’ impiego di sincronismo musicale dei sontuosi e ironici numeri musicali, gli studiati effetti cromatici, ottenuti con una tavolozza abbastanza varia, sono la ciliegina sulla torta. Stupendi anche gli effetti speciali e le animazioni digitali.
Tutto il cast, naturalmente, è completamente calato nella parte! Prova al limite della perfezione per la fantastica Amy Adams che di dona un interpretazione PERFETTA sotto ogni punto vista: i suoi capelli rossi che incorniciano il viso di porcellana, le movenze, le mossette tipiche, lo smielato e quasi svampito comportamento, sono un summa variegato e shakerato delle varie principesse Disney (Biancaneve, Cenerentola, Belle, Ariel &
Co.). Meravigliosi nelle loro movenze da cartoon anche James Marsden, il principe ingenuo, Susan Sarandon, nei panni della perfidissima matrigna e Timothy Spall, che interpreta Nathaniel, servo di Narissa.

Insomma gli ingredienti per uno strano e curioso "vissero tutti felici e contenti" ci sono tutti quanti. "Come d'incanto" riesce a trascinare grandi e piccini in un mondo fantastico ma molto reale, visto che rapisce lo spettatore e lo accompagna, subito dopo la fine del film, lasciare la sala fischiettando. Sperando che l’indomani, lanciando un urlo intonato dalla finestra, permetta di richiamare blatte e piccioni volenterosi a lustrarvi casa. Alla faccia di Cenerentola e alla sua massacrante "etica del lavoro".
Il mio voto: 8
Curiosità:
- Mentre il principe Edward si trova sul bus turistico, sullo sfondo si vedono il poster di Hairspray e Superman Returns: due film interpretati dallo stesso James Marsden.
- Nell'originale la voce narrante della pellicola è di Julie Andrews (l’indimenticabile Mary Poppins).

"Come d'incanto", il trailer:
La scena cult delle "pulizie":
Commenti
Avrei voluto vederlo questo film, ma non ho avuto proprio modo e tempo..e poi: se avessi detto che il motivo principale era per rivedermi Patrick Dempsey(dato che è finita la 3a serie di Gray's Anatomy ) mi avrebbero linciata! ...uff.. :/
Ti auguro un Buon Natale e soprattutto sereno.Un bacio
Free
Margy... e la palla di portare la nipotina no?! ;)
Orchideablu...grazie cara!!! auguroni a te!!!
Freespiritman...grazie! ricambio! :)
ormai non mi credono più...sob!
... purtroppo non sono mai stato un patito dei fil disney, li trovo oltremodo iperbuonisti, smielati e mai particolarmente originali... ma al di la di questo, l'idea finalmente di portare un pizzico d'ironia in più mi diverte sempre.
... sopratutto quando si contrappone il mondo fantastico con quello reale, portando in atto tutte quelle contraddizioni e stramberie che prese a se, o nel loro contesto, funzionano benissimo!
... mi vengono in mente proprio le fiere dei fumetti dove è facile trovare in giro cosplayer vestiti nei modi più assurdi accessoriati con gli oggetti più improbabili (tipo spadoni da 3 metri o tutine davvero imbarazzanti): li finalmente ci si rende conto di quanto nella realtà possano essere quantomeno bizzarri e improbabili certe scelte stilistiche! ;)
... ma che vuoi, questo è anche il bello del gioco... :)
ciao,
M@;-)