09 febbraio 2007

La Chiesa oggi: chiusa per ferie?


Approvati il disegno di legge sui Pacs che cambiano nome in DICO, i Diritti di Convivenza.
Sicuramente un passo avanti per un Paese arretrato in materia civile come risulta essere oggi l'Italia e si allinea finalmente al resto dell' Europa.

Putiferio prevedibile in Governo per questo provvedimento che ancora deve passare alla Camera e al Senato. Fra gli insorti: il nostro caro ministro Mastella che non ha partecipato al Consiglio dei Ministri al quale hanno preso parte il premier Prodi, Francesco Rutelli, Massimo D'Alema, Rosy Bindi e Barbara Pollastrini (quest'ultime autrici del testo di legge), e ha ribadito la sua posizione, "sempre la stessa", secondo la quale "la famiglia è solo quella fondata sul matrimonio". Il leader dell'Udeur fa sapere che voterà contro la legge ma assicura che non metterà in crisi il governo.

"L'Italia da oggi è un paese più giusto" ha commentato il leader Ds Piero Fassino secondo il quale il provvedimento "riconosce alle persone che vivono in regime di convivenza, sia omosessuali che eterosessuali, i diritti essenziali per rendere più solida e serena la loro vita". Al tempo stesso, "passa un provvedimento equilibrato e ragionevole che non intacca diritti e prerogative della famiglia fondata sul matrimonio" aggiunge Fassino, che ringrazia Bindi e Pollastrini per "pazienza, tenacia e sensibilità".

Non posso che essere d'accordo.
La famiglia cattolica non può essere assolutamente intacccata da un provvedimento che legittima una situazione molto diffusa oggi in Italia: le convivenze, che aldilà del discorso del "genere", sono una relatà schiacciante!
Riconoscere i diritti di queste "famiglie" non ufficiali comporta un atto dovuto di uno Stato moderno e democratico. Perlomeno è uno dei POCHISSIMI passi positivi di questo governo che sinceramente fino ad ora non mi ha entusiasmato granchè.

Ma la nostra cara Chiesa Medioevale non poteva naturlamente non ficcare il becco sulle questioni di Stato. La posizione del Vaticano è molto severa, secondo cui la legge è "da non farsi".
La Pollastrini ha subito commentato: "Questo ddl è la prova che il governo non accetta divieti né pressioni, quindi garantisce l'autonomia della politica". La Bindi fa eco: "Faccio esercizio di laicità, quello che avranno da dire lo leggerò, so solo che abbiamo fatto un buon lavoro".
Ben detto!

Si presume che anche questa è una battaglia che la Chiesa perderà sicuramente. Come ha perduto le battaglie per l'aborto e per il divorzio. Sul tema di Pacs ha già perduto anche in altri Paesi, compresa la Spagna, che per secoli era chiamata la "Cattolicissima".

Vorrei solo ricordare che in Italia, secondo il rapporto Eurispes 2006, i cittadini che si dichiarano cattolici sarebbero il 90 per cento: i praticanti solo il 36 per cento. L'Italia, dunque, è un Paese che, in pratica, solo eufemisticamente può chiamarsi cattolico. Ancora una volta, i cattolici dimostrano quindi di non sapere "chi sono", quale siano la loro identità e la loro fede, e perché hanno scelto di aderire alla Religione cattolica.

Sembrano purtroppo lontani i tempi del Concilio Vaticano Secondo (1962-1965) presieduto da Papa Giovanni XXIII che si caratterizzò subito per una marcata natura "pastorale". Non si proclamarono nuovi dogmi, ma si volle "aprire la Chiesa alla lettura dei segni dei tempi", la volontà di "aprire le finestre per far entrare aria nuova nella Chiesa".
La Chiesa fu da allora molto più comunitaria di quanto non fosse mai stata in passato. Un passo ulteriore con il compianto Giovanni Paolo II: i fedeli hanno avuto il Papa fra loro, con loro. Proprio ciò per cui il Concilio era stato voluto. Perlomeno fino all'arrivo del suo successore...

Quando anche il Pippone nazional-popolare dice che quelli della Chiesa sono "lontani dalla realtà" dice, a mio avviso, una cosa verissima. E' stato durissimo l'affondo: "Oggi il Papa non ha detto una sola parola (morte del poliziotto a Catania), ha parlato di pacs, eutanasia... E per carità, una Chiesa che sia più vicina alla realtà! Qui ci sono morti, una società che si sta disgregando, io ho paura!". Cose che mai mi sarei sognato di sentire da Baudo. Significa che il clero è ormai più lontano che mai dal mondo reale.

Ratzinger parla tutti i giorni (e tutti i giorni i tg gli danno voce, togliendo tempo a temi e pareri più importanti, probabilmente), e non parla ormai d'altro che di embrioni e di moribondi, la vita che non può ancora peccare (o non ne ha più il tempo)... Questa è la vita che piace agli astratti teologi del Vaticano.

Si, perchè, è mai possibile che con tutto quello che accade in giro per il mondo, con tutti i problemi che ci sono, alla Chiesa preme sempre e solo ribadire i suoi "no", su questioni oramai più volte sollevate?
Non capiscono che un concetto ripetuto più volte perde di significato?

vignette di:

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ma io rimango dell idea che in tema di "famiglia" il papa se ne dovrebbe stare zittino ;)
se diventassimo tutti preti, suore il mondo andrebbe avanti?
fare qls che , universalizzato, porterebbe alla fine del genere umano per me nn ha senso :|
giudi :)

Mimmo ha detto...

il punto è che il Cupolone può dire quello che gli pare....ma non deve azzardarsi di dare opinioni in merito alle attività dello stato italiano. non mi pare che abbia opposto resistenza ai vari provvediment dei paesi dell'europa.
o si sente chiamata in causa nel potere dell'Italia???
mha...

gianfalco ha detto...

Naturalmente sono contento che tu abbia utilizzato una mia vignetta; lo sarei di più se ci mettessi anche un link alla fonte.
Grazie
gianfalco

Mimmo ha detto...

Gianfalco...che onore averti nel mio umile blog ;) la vignetta l'ho reperita tramite Google Immagini...e a sua volta non era citata la fonte. Quando è possibile lo faccio sempre! Grazie. un saluto