10 dicembre 2008

Che Balls!


Natale 2008:
passerà alla mia storia personale come il primo Natale da sfascio neurosensoriale da iperlavoro.
Paradossalmente va bene...non mi lamento.
Ma sovente la stanchezza prende il sopravvento ed il poco tempo a disposizione (tutto a benefecio per le cose "prioritarie" e inderogabili) rendono il mio caro vecchio blog orfano del suo "padroncino". Ma come un affettuoso e fedelissimo animaletto domestico è sempre pronto a farmi le coccole e farmi rilassare.
Mi mancate veramente tutti quanti voi...ovviamente.
Cari amici blogger e non...Mimmo si augura che stiate tutti bene e vi assicuro che tornerò davvero presto a scrivere e raccontarvi del mio mondo.
Grazie per la vostra costante visita............
countdown natalizio avviato...BALLS a iosa!
Equilibrio perfetto.
...o no?!
a presto ;)

04 ottobre 2008

La Primavera di Laura!

Ebbene sì...dal 14 novembre ritorna finalmente la mia Lauretta Pausini con un nuovo album di inediti: "Primavera in anticipo". Freme l'attesa per questo lavoro che l'ha vista parecchio impegnata e che invaderà il mercato mondiale fra qualche settimana con l'uscita del primo singolo, "Invece no". Inutile dire che ancora una volta internet brucia tutte le tappe: su YouTube già si può ascoltare interamente la versione spagnola del singolo, "En Cambio No". Una ballata dal puro stile pausiniano che mette ancora in mostra le dote vocali della nostra ambasciatrice del bel canto italiano. A seguire potete ascoltarla anche voi...che ne pensate? La mia opinione ovviamente è di parte: la trovo magnifica!
Bentornata Laura! :)



Anteprima! Laura Pausini, "En Cambio No":

21 settembre 2008

Working Interferences

...bzzz....bzzzz.....
...............
...
...
...avete presente quando appena rientrati a lavoro sembra che non avrai più tempo nemmeno per grattarti? Ebbene, il vostro Mimmo è in quella fase...in attesa di un time-out (almeno spero)! Quanti post nella mia testolina.......ma sono ugualmente soddisfatto e sorpreso per il numero costante di visitatori al giorno. Sempre e comunque: GRAZIE :)
Naturalmente abbiate pazienza...molto presto ci ritroviamo su queste pagine virtuali.
....bzzzz...
...passo e chiudo...
...........

...
..

29 agosto 2008

Spot!: "Comete" e la misteriosa cantante

Lanciato da qualche giorno è subito balzato agli occhi e alle orecchie del telespettatore italino: è il nuovo nuovo spot "Comete Gioielli". Molte belle e sofisticate le immagini del nuovo spot, girato dal famoso regista Paolo Ameli, che mostrano come un ciondolo prende forma dall'oro fuso e da una cascata di brillanti, sottolineate dal reclaim prescelto, "Fatti con grandissimo amore".
Ma la cosa ad aver colpito di più è la rivisitazione di una vecchia e bellissima canzone del 1905, " Tu che m'hai preso il cuor", che enfatizza il romanticismo in chiave moderna. recentemente eseguita durante il "Pavarotti & Friends 2003" dal nostro compianto Lucianone e Laura Pausini.
Adesso si è scatenata la curiosità circa la misteriosa cantante che reinterpreta il pezzo nello spot...e la caccia è aperta! Quei furbastri di Comete hanno accuratamente scelto di non rivelarne l'identità e l'obiettivo è stato raggiunto: pubblicità e passaparola a go-go.
E voi...cosa ne dite? Chi è la cantante femminile in questione? Le più quotate sembrano essere Manuela Villa, Laura Pausini ed Elisa. Se le mie orecchie non mi ingannano...opto per la terza... ;)
A seguire lo spot Comete e la versione della canzone cantata da Big Luciano e la mia Lauretta.


Spot "Comete Gioielli 2008":

Luciano Pavarotti & Laura Pausini, "Tu che m'hai preso il cuor":

14 agosto 2008

100.000 Click!

...non me n'ero manco accorto: il contatore di CliccareMimmo segna oltre 100.000 contatti!
...GRAZIE A TUTTI! :)

pS: un fantasmagorico e bollente Buon Ferragosto dal vostro Mimmo...che tornerà prestissimo! ;)

08 agosto 2008

Spot! speciale Olimpiadi: Mr. Otto vs Monkey

Oggi finalmente partiranno puntuali le tanto amate-odiate-boicottate Olimpiadi di Pechino 2008. Diretta alle 14,00 con una cerimonia inaugurale le cui prove sono già parzialmente finite in rete. Si preannuncia spettacolare. Ma a preannunciare e promuovere i giochi olimpici ci hanno pensato anche due pezzi da 90: il nostro Bruno Bozzetto per l'Italia e la coppia formata da Damon Albarn e Jamie Hewlett (per intenderci il team che sta dietro la spumeggiante band virtuale dei "Gorillaz") per la Gran Bretagna. E non potevo farmi sfuggire l'occasione di dedicare uno speciale di Spot! a queste due chicche! ;)

Conosciamo tutti, più o meno, i celebri corti animati realizzati in flash da Bruno Bozzetto. Una nuova serie è stata appunto realizzata in occasione delle Olimpiadi, arricchita dalle musiche e gli effetti sonori di Roberto Frattini. Nuovamente protagonista é lo sfigatissimo personaggio di Olympics (del 2003): Mister Otto, un ometto con gli occhiali che tenta di sottoporsi alle varie specialità olimpiche. Con tragici, cattivissimi e in alcuni casi inquietanti risvolti tragicomici. Questa particolare mascotte sarà in programma su RaiDue per tutta la durata delle Olimpiadi dall’8 al 24 agosto. A fine post una clip di presentazione.

"Journey To The West", é invece ispirato all'omonimo classico romanzo cinese ed é stato realizzata dalla premiata accoppiata formata dal cantante Damon Albarn e l'animatore Jamie Hewlett. Partito già da qualche settimana, Journey To The West è trasmesso su BBC Sport, interamente dedicato alle Olimpiadi, oltre che alla radio, via web e mobile. I protagonisti sono tre incredibili personaggi tutti perfettamente caratterizzati e ben realizzati: Monkey, Pigsy e Sandy. Animazione sfavillante e fluida accompagnata da una stupenda colonna sonora. A seguire il video di due minuti che illustra bene il tutto. E voi...quale preferite?


Bruno Bozzetto, "Olympics":


Albarn-Hewlett, "Journey To The West":

04 agosto 2008

Splendido Splendente

- Max: "...eh si,ti ripeto che non ti commento ma amo leggerti.Un blog che racconta i fatti,che parla di attualità,molto semplicemente,come se ne parlasse con un amico,con ironia ed immagini. Anche stavolta apprezzo come arricchisca i suoi post con tutte quelle foto.....e bravo Mimmo";

- Kniendich:
"...perchè il suo blog è più aggiornato delle testate giornalistiche attuali su gossip, cronaca e altro tutto visto con ironia e umanità".

Queste le motivazioni che hanno permesso al mio blog di ricevere questo simpaticissimo e luminosissimo premio, "Brillante weblog", assegnato ai siti ed ai blog che risaltano per la loro brillantezza sia per quanto riguarda i temi che per il design. Grazie di cuore a Max (http://facciamosalotto.blogspot.com/) e Kniendich (http://miportovia.blogspot.com/).

27 luglio 2008

Olimpiadi 2008: Pechino tra luci e ombre

L'8 agosto 2008 inizieranno a Pechino i Giochi Olimpici. Ormai tutto è pronto come dimostrano le lunghe code che si sono formate qualche giorno fà presso il futuristico e splendido Stadio Olimpico e agli altri punti vendita presi d'assalto da oltre trentamila persone per comprare gli ultimissimi 250.000 biglietti. Il villaggio olimpico, dotato di ristorante, bar, biblioteca, strutture sportive, ospedale e negozi, ha aperto oggi i battenti e si prepara ad ospitare oltre 16.000 tra atleti e dirigenti provenienti da oltre duecento nazioni. Per quanto ci riguarda è stata inaugurata anche "Casa Italia", il quartier generale della spedizione azzurra alle Olimpiadi. La struttura si trova all'interno dell'enorme Haidian Gongyuan, alla periferia della capitale e resterà aperta fino alla chiusura dei Giochi, il 24 agosto. Ma mai come questa edizione, i giochi olimpici hanno avuto un tale contestazione in virtù del controverso paese che le ospita: la Cina. Già nel 2001 il Comitato Olimpico Internazionale difese la propria scelta affermando che la Cina, posta al centro dell'attenzione della comunità internazionale, sarebbe stata costretta a introdurre riforme democratiche volte a migliorare il rispetto dei diritti umani. Ma come sappiamo la reale situazione esistente in Cina (con in ballo il Tibet e il Myanmar) la dice lunga sulla totale inadeguatezza di Pechino a rappresentare lo spirito e lo scopo dei Giochi. Così si sono mobilitate diverse associazioni libere e di stampo sociale-umanitario per promuovere ovunque tutta una serie di iniziative volte a denunciare e a sensibilizzare le istituzioni, il Comitato Olimpico e l'opinione pubblica su questo “paradosso cinese”. Una serie di nuvoloni neri che daranno filo da torcere a questa grande e appassionante manifestazione sportiva mondiale che, in questi giorni ha visto anche la decisione del Comitato olimpico internazionale di sospendere l'adesione del comitato olimpico iracheno (per cui l'Iraq non potrà partecipare ai Giochi di Pechino 2008). Vincerà la battaglia dei diritti civili e umani o prevarrà lo spettacolo di questo evento sportivo mondiale?

17 luglio 2008

Una risata vi seppellirà...

La cultura popolare ha sempre detto che “il riso fa buon sangue” e oggi la scienza sta dimostrando che il sorriso ed il buon umore stimolano la produzione di endorfine, il cosiddetto “ormone del benessere” capace di rinforzare il sistema immunitario. Lo sa bene la città di Pattaya in Thailandia dove quest'anno si è svolto il divertentissimo e bislacco campionato mondiale della risata. Oltre 20 concorrenti di ogni età e provenienti da 16 paesi che hanno messo a dura prova l'ugola per vincere un premio simbolico di 2000 euro. Felicissima la coriacea vincitrice: una 55enne insegnante (foto a lato) che ha superato il muro dei 110 decibel con una risata di ben 12 minuti. Trovate il relativo video cliccando il link che trovate a fine post.
Lo sò...attualmente non c'è molto da ridere per la situazione in Italia che ogni giorno ci deprime sempre più (vedi le varie manovre e manovrine di quei geni al governo!)...ma se una risata, anche se forzata, inadeguata o incontenibile, sicuramente ci farà sempre stare bene!
Basta vedere qualche video ad hoc che trovate a seguire:




Ridere contagiando chiunque...l'uomo seduto al centro è un mito (da 1:45):


Ridere al momento sbagliato, al posto sbagliato:


Quando i bimbi fanno...eheheheeh:

13 luglio 2008

"Generazione talent-show": il caso Giusy Ferreri

Hanno invaso le classifiche musicali, a dispetto di critici ed esperti del settore, stanno spiazzando il mercato discografico e danno filo da torcere ai “mostri” sacri della canzone. Capita così che fenomeni prettamente televisivi stanno ribaltando la vecchia tesi del “bravo, bello ma effimero”. Se infatti qualche tempo fa i "talent show" creavano star usa&getta prive di talento, oggi la situazione è radicalmente cambiata come dimostra il successo internazionale di cantanti emersi dai vari format venduti in tutti il mondo ("American Idol" o "X-Factor"), come l’eccezionale Leona Lewis o Kelly Clarkson. Questa nuova generazione di popstar, lanciata e coccolata dalla tv, riesce così a raggiungere il successo in poche settimane. Un fenomeno che coinvolge anche l’Italia: accade con i vincitori di "Amici" e "X-Factor", ovvero Marco Carta, gli Aram Quartet, i Cluster e Giusy Ferreri. Quest'ultima è sicuramente la migliore scoperta e la più interessante promessa di un portentoso futuro nel mondo delle sette note. Giunta seconda a "X-Factor", il talent show di Rai 2 conclusosi lo scorso 27 maggio, questa 29enne palermitana si è fatta subito notare per la sua voce forte, ricca, profonda e per uno stile nel quale pause e singhiozzi arrivano a sorpresa, a sottolineare frasi, emozioni, sentimenti. Sulla falsariga della migliore Amy Winehouse, Giusy con il suo CD EP (Extended Play) “Non ti scordar mai di me” uscito il 27 giugno, ha segnato un risultato straordinario entrando direttamente al 1° posto della classifica dei dischi più venduti e superando artisti rinomati come i Coldplay, Ligabue e Jovanotti. L’omonimo singolo “Non ti scordar mai di me”, unico inedito del cd scritto da un "certo" Tiziano Ferro, è nella Top Ten di iTunes e dei singoli più venduti dalla fine di maggio ed è attualmente uno dei brani più programmati dalle radio italiane. Gli altri cinque brani sono delle cover di grandi successi degli Anni ’60: “Remedios” (Gabriella Ferri), “Che cosa c’è” (Gino Paoli), “La bambola” (Patty Pravo), “Ma che freddo fa” (Nada) e “Insieme a te non ci sto più” (Caterina Caselli). Delle interpretazioni rilette in maniera originalissima e affascinante che nelle sue mani diventano veramente “altro”. Un meritato successo che profetizza un gran successo per l’album di inediti in preparazione e in uscita il prossimo ottobre. Niente male per una ragazza con la musica nel sangue che fino a qualche settimana fa lavorava come cassiera in un supermercato per avere il tempo di continuare a scrivere canzoni e trovare locali per proporsi come cantante. Dal 30 giugno è in alta rotazione anche il videoclip di “Non ti scordar mai di me” girato a Roma con atmosfere alla Almodovar, che potete ascoltare di seguito. E voi che ne pensate di questa nuoba generazione di ugole d'oro? E la voce graffiante, calda e volutamente imperfetta di Giusy, farà faville in futuro?



Giusy Ferreri, "Non ti scordar mai di me":

06 luglio 2008

È l’unico frutto dell’amor…

...se pensavate che fosse la banana (come cantava allegramente qualche anno fa M Chacon nella nota canzoncina "La banana") vi sbagliate di certo. Il nuovo frutto della passione è, per la gioia dei coltivatori e dei rivenditori, sua maestà il cocomero, protagonista assoluto delle calde (ora in tutti i sensi) giornate estive. Secondo un curioso ma rigoroso e serissimo studio di Bhimu Patil, ricercatore dell’ università A&M del Texas, l’anguria contiene la citrullina, un aminoacido che, reagendo agli enzimi del corpo umano, si trasforma in arginina, un aminoacido che dilata i vasi sanguigni e quindi permette un attività sessuale da recordman oltre che a rafforzare anche il cuore, il sistema circolatorio e il sistema immunologico. Unico inconveniente? Tale citrullina sarebbe contenuta soprattutto nella parte bianca del cocomero, quella tra la buccia e la polpa, che di solito non viene mangiata. Però, gli scienziati del Texas hanno già fatto sapere che stanno lavorando per sviluppare una qualità di anguria in grado di contenere altissime dosi di citrullina anche nella polpa rossa. Un connubio perfetto che, secondo me, associato alle angurie quadrate di quei geni dei nostri bislacchi amici orientali, farà faville! Naturalmente gli esperti fanno presente che non si conosce ancora l’esatta quantità di anguria da ingurgitare per avere il giusto apporto di citrullina, in grado di poter ottenere gli stessi effetti che si avrebbero con il Viagra. Perciò è consigliabile, per adesso, limitarsi a qualche fetta di questo nuovo frutto della passione che, si sa, se assunto in quantità eccessive potrebbe provocare fastidiosi crampi e un eccessivo bisogno di urinare perché, non scordiamoci, che l’anguria è un infallibile diuretico. Blogger avvisati...
Ma come non cogliere al volo l'opportunità di proporvi una ricettina veloce e facile che vi permetterà di ottenere un sorbetto fresco e dissetante? Eccola:
Sorbetto di cocomero
Ingredienti:
500 gr. di polpa di anguria
100 gr. di zucchero
1 limone
100 gr. di acqua
100 gr. di panna montata

Frullate la polpa del cocomero dopo aver tolto tutti i semini. Nel frattempo preparate uno sciroppo facendo bollire lo zucchero in acqua e dopo averlo fatto raffreddare unitevi l'anguria frullata e la panna. Frullate nuovamente tutto il composto finché non raggiunge la giusta consistenza e poi servite in bicchieri da sorbetto. Decorate a vostro piacere e ... buon appetito!

18 giugno 2008

L'oppio italico

Date all'Italia pallonara Calcio&Biscotti e assicurate ai politici scaltri e furbi di fare e disfare a loro piacimento e interesse gli affaracci propri. Bastano 90 minuti di calcio per ritrovare la solidarietà che si credeva perduta , per perdersi in un abbraccio, liberarsi in un grido. Sarà forse questo il nuovo fantomatico miracolo tricolore? Un nuovo italico prodigio?
Come sempre, ottimo Biani.


http://maurobiani.splinder.com/

15 giugno 2008

Euro2008: macumbe & biscotti

Volente o nolente ci ritroviamo tutti, o gran parte, nel vortice degli Europei di calcio 2008. L’Italia, campione del mondo, si ritrova però ancora una volta ad aggrapparsi alla cabala, alla scaramanzia e alla buona fede altrui. Se non soffriamo non va bene, insomma. Dopo il misero esordio con una sorprendente Olanda, ci siamo ritrovati succubi della sfiga nell’ultima partita con la Romania. Adesso la nostra squadra è messa spalle al muro con l'obbligo di vincere l'ultima partita del girone dobbiamo e sperare che non ci sia il cosiddetto “biscotto”…ovvero un risultato concordato tra Olanda e Romania. L'Italia sta vivendo la stessa situazione di quattro anni fa in Portogallo, dove si materializzò il famigerato “biscotto scandinavo” tra Svezia e Danimarca, che si qualificarono entrambe pareggiando per 2-2 e vanificarono miseramente il successo - in extremis - dell'Italia sulla Bulgaria. Bisogna perciò battere la Francia (più motivata a differenza dei bulgari che erano già eliminati) che sul campo non battiamo da 30 anni esatti e sperare che i Tulipani non ricorrano al ghiotto biscotto che gli consentirebbe di poter eliminare in un colpo solo due avversarie scomode nella corsa alla finale. Se poi a condannarci sarà un altro indigesto “biscotto”, potremo nuovamente scatenarci nelle tanto adorate polemiche senza però scordarci che bisognerà recitare il mea culpa per esserci cacciati ancora una volta in una situazione del genere.

12 giugno 2008

Mr Brent & il risciò

Ammettiamolo: nessuno di noi riuscirebbe a rinunciare alla macchina…ma al giorno d’oggi sta diventando sempre più un bene di lusso. Vedi il caro petrolio che puntualmente sfonda il tetto massimo mai raggiunto. Una crisi serpeggiante che ci costringe a rivedere costantemente l’ammontare delle nostre spese mesnili. È lo stesso procedimento logico (e di sopravvivenza) che avrà assalito la materia grigia di Brent Hatch, 45enne di South Pasadena (California) e padre di ben 7 figli che gli costano, solo di benzina, ben 700 dollari mensili solo per portarli a scuola in macchina ogni mattina. La soluzione ideale per contenere lo straripante budget mensile è prontamente trovata: Hatch decide di acquistare un semplicissimo risciò usato per poco meno di 2000 dollari. Ma ben presto, siccome la piccola cittadina di Pasadena non è propriamente pianeggiante, la moglie è stanca di pedalare e chiede all’ingegnoso consorte di alleggerirle la fatica. Detto, fatto: Brent monta al risciò un piccolo motore elettrico alimentato, udite udite, da dei piccoli pannelli fotovoltaici (trovati comunque con non pochi sforzi dopo aver girato una decina di negozi) dai quali ricava energia e muove le ruote. L’idea è veramente geniale e riesce a fare il giro del mondo. Un successo così particolare che Brent apre un sito dedicato alla sua “invenzione” salvabudget e dove afferma orgoglioso che “…la gente sarebbe disposta a prendere in considerazione alcuni adeguamenti allo stile di vita se presentato con alcune alternative come questa.”
Come dargli torto? A chi pensa che forse era meglio una semplicissima e cara vecchia bicicletta per scarrozzare tutta la sacra famiglia su e giù, ma volete mettere la soddisfazione di Mr. Brent nell’aver creato questa valida alternativa? Quasi quasi ne prenoto una…



05 giugno 2008

Spot!: Dado Knorr,"Hey papà, guarda, un pollo!

Fine anni '80. Imperversava sulla tv italiana questo spot del Dado Knorr che, a riguardarlo, è un puro tuffo nel passato. Semplice, efficace, divertente. Le smorfie sconsolate ma adorabili dei due piccoli interpreti (per la cronaca si chiamano Sara e Francesco Benassi...oramai più che ventenni) sono da antologia, impagabili le espressioni del padre e la rassegnazione della mamma-cuoca-cenerentola di questo spot (sottoposta all'allucinante esame di marito, figli e nonno!)...così come la celeberrima frase pronunciata proprio dal bambino che, dopo gli allucinanti e miseri piatti culinari della mamma, si esalta in un "...Hey papà, guarda, un pollo!". Quella frase con la R moscia diverrà di lì a poco un tormentone vero e proprio! Chissà quanti di noi l'avranno infilata in qualunque discorso logico e non. A seguire il mitico spot:

Dado Knorr (1988):

04 giugno 2008

Il ritorno di Indiana Jones: la leggenda dei 13 teschi

Un attesa lunga vent’anni e finalmente giunta al termine per la gioia di fans e appassionati cresciuti all’insegna dell’archeologo con frusta e cappello più celebre al mondo. Naturalmente questa attesa è stata ripagata fino all’ultimo fotogramma: “Indiana Jones e il Regno del teschio di cristallo” è grandiosamente degno dei suoi creatori, mister Steven Spielberg e sir Gorge Lucas, e dei suoi illustri interpreti. Il successo ai botteghini mondiali lo dimostra ampiamente: uscito il 22 maggio, solo in Italia è ancora primo con 3,017,022 euro per un incasso totale di oltre 8 milioni!

La nuova avventura di Indy ha ripreso a far girare a pieno ritmo il mondo della “fantarcheologia” grazie alla geniale e riuscita ambientazione che narra di uno dei misteri, non proprio conosciuto da tutti, che affascina da sempre migliaia di persone in tutto il mondo: quello dei teschi di cristallo. La leggenda dei 13 teschi nasce all'inizio del '900 quando diverse spedizioni all'interno delle giungle di Messico, Honduras e Belize rinvengono dei teschi di cristallo in prossimità di templi Maya. Una scoperta apparentemente straordinaria, dato che inizialmente i teschi vengono classificati come reperti precolombiani. Tanto che un esemplare venne accolto perfino all'interno del British Museum. Uno dei più famosi è il "Teschio del Museo Smithsonian", una scultura pesantissima, 20 chili, dalla fama sinistra secondo alcuni che raccontano ci si senta a disagio alla sua vista al punto che molti addetti alla pulizie del Museo chiedono che venga coperto con un telo quando devono lavorare nella sala che lo espone, o la testimonianza di una ragazza che prendendolo in mano ebbe la sensazione di essere percossa o il racconto di un antiquario che afferma che una volta la scultura si circondò di un alone luminoso per parecchi minuti mentre altre volte, sentì degli scampanellii o vi intravide immagini di strani paesaggi. Una leggenda che ha successivamente alimentato i ritrovamenti di teschi nelle più varie parti del pianeta e che ne continua ad alimentare ai giorni nostri il mito secondo cui al mondo esistono solo 13 teschi di cristallo a grandezza naturale, destinati a riunirsi il 21 dicembre del 2012 per l'inizio di una nuova era. Ma se verranno tutti riscoperti e riuniti trasmetteranno agli uomini tutta la loro conoscenza millenaria. Leggenda? Mania? Effetto cinema? Resta comunque un mistero che attirerà sicuramente sempre più curiosi.

La trama (senza spoiler):
Siamo nel 1957 e un attempato ma sempre scattante e curioso Indiana Jones si ritrova, suo malgrado, in una spietata concorrenza con i Sovietici, con la quale è obbligato a collaborare per ritrovare un oggetto raro e potentissimo: uno dei mitici 13 Teschi di Cristallo della leggenda Maya. Jones si ritrova così faccia a faccia con Irina Spalko (Cate Blanchett), perfida e astuta spia sovietica disposta a tutto pur di terminare la collezione dei teschi di cristallo. Al suo fianco ci sono comunque il giovane Mutt Williams (Shia LaBoeuf) - teppistello in jeans e giubbotto di pelle - e una squadra di compagni fidati. Sarà così che ancora una volta e con tutta la sua intelligenza, ironia e insostituibile frusta, pronta il nostro Indy si impegna a liberare il mondo dalla minaccia di Irina e, ovviamente, a portare a casa la pelle.

A differenza delle puntate precedenti, che si svolgono negli anni Trenta, all’epoca dell’ascesa politica del dittatore Adolf Hitler e dell’affermazione del nazismo in Germania, Indiana Jones e il Regno del Teschio di Cristallo è ambientato negli anni Cinquanta, al tempo della "Guerra fredda", quando il mondo era diviso in due "squadre" contrapposte, capitanate rispettivamente dagli Stati Uniti e dall’Unione Sovietica. Una scelta inevitabile visto che gli attori sono invecchiati di vent’anni e non sarebbero stati credibili in una nuova storia incorniciata negli anni Trenta. Ma rimane spiazzante la presenza scenica di Harrison Ford che a 65 anni suonati riesce comunque ad essere credibile e ben calato nella sua parte…quasi commovente rivederlo indossare quel ruvido cappellaccio e impugnarne nuovamente la sua inseparabile frusta! Bella novità il suo ”erede” ufficiale, un eccellente Shia LaBoeuf che vedremo sicuramente e prossimamente nei panni rinnovato del “nuovo” dottor Jones. Chissà? Il fatto è che, consentimi questa piccolissima anticipazione, è troppo sfizioso lo scambio di sguardi sul finale col “maestro”. Gran bella sorpresa ritrovare anche Karen Allen, una delle “donne” più simpatiche e amate dal gran pubblico di Indy, e la sempre eccelsa Cate Blanchett.

Ambientato tra l’America e la Cordigliera delle Ande, il film sembra una summa del percorso di Spielberg e del suo personaggio, dove azione, avventura, ricerca dell’ignoto e fascinazione mistica si miscelano perfettamente sia nella più fedele commedia d’azione anni ’30-’40, sia nella narrazione e nelle scelte stilistiche che fanno man bassa, ma sempre sapiente, di spazi, luoghi e clichè come solo i grandissimi registi sanno fare. È così che, ancora una volta, Spielberg realizza il miglior film di sempre, restando fedele all’impronta del “suo” archeologo preferito e riuscendo a perpetrare un icona-mito di quest’uomo con la frusta, simbolo della curiosità e dell’avventura umana. Magnifiche alcune scene madre della pellicola coadiuvate da effetti davvero speciali. Un pochino stucchevole, ma forse era inevitabile, il finale circa le vicende personale di Indiana.
Da vedere! Appassionerà i “neofiti” e soddisferà i seguaci della saga.

Voto: 9





"Indiana Jones e il Regno del teschio di cristallo", trailer:

http://www.indianajones.com/site/index.html