30 settembre 2007

Campagna online: FREE BURMA!

Cliccare Mimmo aderisce alla iniziativa che sostiene i DIRITTI FONDAMENTALI di TUTTI gli essere umani, che vengono sempre sistematicamente minacciati dal potere e dalla prevaricazione!
Grazie a Ross e Faraluna.

Nota: questo è un nuovo tipo di protesta on-line che usa i blog per diffondere una petizione a livello globale. Per partecipare, aggiungi il tuo blog seguendo le istruzioni che troverai in questo post.
Questa non è una questione di partiti politici, questo è un problema di diritti umani basilari e democrazia.
Per piacere aiutate a prevenire una tragedia nella Birmania/Myanmar aggiungendo il vostro blog e chiedendo ad altri di fare lo stesso.
Facendo circolare questo meme attraverso la blogosfera probabilmente potremmo portare più sensibilità sul problema ed evitare una seria tragedia.
Come cittadini del mondo, questo è qualcosa che i blogger possono fare per aiutare.

Come partecipare:
1. Copiare questo intero post nel tuo blog, compreso questo numero: 1081081081234;

2. Dopo alcuni giorni puoi cercare con Google il numero 1081081081234 per trovare tutti i blog che partecipano a questa protesta e petizione.

Nota: Google indicizza i blog a differenti livelli, per cui è possibile che ci voglia più tempo perché il tuo blog appaia tra i risultati.

Indipendentemente dalla traduzione il numero rimane identico e perciò valido.

La situazione nella Birmania/Myanmar e perché ci riguarda tutti.
Non c’è libertà di stampa nella Birmania/Myanmar e il governo ha incominciato a bloccare Internet e altri mezzi di comunicazione, per cui è difficile ottenere le notizie dall’esterno.
Singole persone sul campo stanno mandando i loro comunicati alla BBC e sono sconcertanti.



La situazione nella Birmania/Myanmar è sempre più pericolosa.
Centinaia di migliaia di protestanti pacifici e disarmati, compresi monaci e monache, stanno rischiando le loro vite marciando per la democrazia contro una dittatura impopolare, ma ben armata che non si fermerà pur di continuare il suo dominio repressivo. Mentre i generali al potere e le loro famiglie sono letteralmente grondanti di oro e diamanti, la popolazione della Birmania/Myanmar è impoverita, privata dei diritti umani basilari, tagliata fuori dal resto del mondo e sempre più sotto la minaccia della violenza.

Questa settimana la popolazione della Birmania/Myanmar si è sollevata collettivamente nella più grande dimostrazione pubblica contro la dittatura militare dominante da decenni.
È una dimostrazione di coraggio, decoro e democrazia attiva sorprendente.

Ma nonostante queste proteste siano pacifiche, i despoti militari stanno incominciando a reprimerle con la violenza. Ci sono già state almeno alcune morti confermate, e centinaia di feriti gravi causati dagli scontri tra soldati e cittadini disarmati.

In numero attuale di vittime e feriti è probabilmente di gran lunga peggiore, ma le uniche notizie che abbiamo vengono da singole persone che riescono a far passare i loro resoconti attraverso il cordone imposto dalle autorità. Sfortunatamente sembra che presto potrà esserci un bagno di sangue su larga scala, e le vittime saranno per lo più donne, bambini, gli anziani e i monaci e monache disarmate.

Contrariamente a quello che i governi birmano, cinese e russo hanno affermato, questo non è solo un problema di politica interna, è un problema di importanza globale e colpisce la comunità globale.
Come cittadini interessati non possiamo permettere che qualunque governo, in nessun luogo al mondo, usi la sua forza militare per attaccare e uccidere cittadini disarmati che stanno dimostrando pacificamente.In questi tempi moderni, la violenza contro civili disarmati non è accettabile e se è permesso che accada, senza serie conseguenze per i suoi perpetratori, questo crea un precedente perché succeda ancora da qualche altra parte. Se vogliamo un mondo pacifico, spetta ad ognuno di noi opporre resistenza personalmente contro questi problemi fondamentali, dovunque essi si presentino.

Per piacere unitevi a me nel chiedere al governo birmano di negoziare pacificamente con i suoi cittadini, e alla Cina di intervenire per prevenire ulteriore violenza.

E per piacere, aiutate a sollevare l’attenzione degli sviluppi della Birmania/Myanmar così che sia possibile evitare un disastro umano su larga scala.
Grazie.

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Note: this is a new kind of online protest that uses blogs to spread a petition globally. To participate, just add your blog by following the instructions in this blog post.This not an issue of partisan politics, this is an issue of basic human rights and democracy. Please help to prevent a human tragedy in Burma by adding your blog and asking others to do the same. By passing this meme on through the blogosphere hopefully we can generate more awareness and avert a serious tragedy. As concerned world-citizens this something we bloggers can do to help.How to participate1. Copy this entire post to your blog, including this special number: 10810810812342. After a few days, you can search Google for the number 1081081081234 to find all blogs that are participating in this protest and petition.Note: Google indexes blogs at different rates, so it could take longer for your blog to show up in the results.The situation in Burma and why it matters to all of usThere is no press freedom in Burma and the government has started turning off the Internet and other means of communication, so it is difficult to get news out. Individuals on the ground have been sending their day-by-day reports to the BBC, and they are heartbreaking. I encourage you to read these accounts to see for yourself what is really going on in Burma. Please include this link in your own blog post.The situation in Burma is increasingly dangerous. Hundreds of thousands of unarmed peaceful protesters, including monks and nuns, are risking their lives to march for democracy against an unpopular but well-armed military dictatorship that will stop at nothing to continue its repressive rule. While the generals in power and their families are literally dripping in gold and diamonds, the people of Burma are impoverished, deprived of basic human rights, cut off from the rest of the world, and increasingly under threat of violence.This week the people of Burma have risen up collectively in the largest public demonstrations against the ruling Junta in decades. It’s an amazing show of bravery, decency, and democracy in action. But although these protests are peaceful, the military rulers are starting to crack down with violence. Already there have been at least several reported deaths, and hundreds of critical injuries from soldiers beating unarmed civilians to the point of death.The actual fatalities and injuries are probably far worse, but the only news we have is coming from individuals who are sneaking reports past the authorities. Unfortunately it looks like a large-scale blood-bath may ensue — and the victims will be mostly women, children, the elderly and unarmed monks and nuns.Contrary to what the Burmese, Chinese and Russian governments have stated, this is not merely a local internal political issue, it is an issue of global importance and it affects the global community. As concerned citizens, we cannot allow any government anywhere in the world to use its military to attack and kill peacefully demonstrating, unarmed citizens.In this modern day and age violence against unarmed civilians is unacceptable and if it is allowed to happen, without serious consequences for the perpetrators, it creates a precedent for it to happen again somewhere else. If we want a more peaceful world, it is up to each of us to make a personal stand on these fundamental issues whenever they arise.Please join me in calling on the Burmese government to negotiate peacefully with its citizens, and on China to intervene to prevent further violence. And please help to raise awareness of the developing situation in Burma so that hopefully we can avert a large-scale human disaster there.Thank you.

28 settembre 2007

Intervista doppia: Bisio VS Dandini

Nuovo appuntamento con l’angolo delle Interviste Doppie delle Iene.
Questa volta i protagonisti sono due outsider della televisione e non solo: Claudio Bisio e Serena Dandini.
Entrambi hanno avuto una carriera che non è mai stata legata ai soliti generi, ma sono stati interpreti che hanno speso tutta la loro vita a creare qualcosa di contaminato fra teatro, cinema, musica e televisione.

Un mix di personaggi e situazioni sempre ben mixati con una infinita dose di ironia recitativa e una forte passione civile.

Ma andiamo con ordine…iniziamo da Claudio Bisio, nato nel 1957 nel piccolo paese piemontese di Novi Ligure, dove vive i primi mesi.
Con la sua famiglia si trasferisce subito dopo a Milano dove, con l'arrivo del '68 e delle contestazioni giovanili, lascia lo studio in arti figurative per dedicarsi alla politica. Ma la sua strada è una sola, quando finalmente decide di dedicarsi al teatro.
Ammesso subito al “Piccolo teatro di Milano”, Claudio inizia una serie di attività teatrali che lo porteranno, a metà degli anni Ottanta, a si intrecciare alternativamente la sua carriera fra palco e set.
E i nomi con cui collabora sono importanti: Salvatores, Dario Fo, Risi, Monicelli, Bertolucci.
Grazie a Fo diventa il vero e proprio padrone di casa di uno storico locale del cabaret italiano, lo “Zelig” di Milano. Proseguono le infinite performance in film, televisione e come scrittore di numerosi libri comici.
Il successo popolare arrivara dunque con le Reti Mediaset: sarà il conduttore di "Facciamo cabaret", "Mai dire gol", "Teatro 18", "Le iene show"…ma il vero Bisio esplode principalmente nell'edizione televisiva di "Zelig", che poi si protrarrà nelle costole "Zelig Off" e "Zelig Circus", prima accanto alla esplosiva Michelle Hunziker e la dolcissima Vanessa Incontrada.
Ma non finiscono i suoi mille impegni tra cinema, teatro e addirittura doppiaggio (nei film d'animazione: “Atlantis” della Disney (2001) “L'era glaciale” (è Sid, il bradipo rimbambito) e “Terkel” (2006).

Sposato e con due figlie, Bisio è quello che vediamo: un simpaticissimo, appassionato e formidabile esploratore del campo artistico a tutto tondo.
Forse il pelato più amato dal grande pubblico televisivo italiano per quel suo essere sempre deliziosamente sopra le righe, una sorta di allegro Peter-Pan che ama la vita e le rende continuamente omaggio.
Lo rivedremo molto presto in tv con il ritorno alla conduzione di “
Zelig”, dopo una pausa di un anno e mezzo, con accanto la già rodata Vanessa Incontrada.
Appuntamento questa sera, venerdì 28 settembre, alle 21,10 su Canale 5. Nuovi comici e nuove risate!

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Serena Dandini, romana di nascita (classe 1954), è sicuramente una fra le autrici che più di tutte hanno sperimentato e innovato il linguaggio televisivo degli ultimi anni, in particolare quello comico e satirico.
Con i suoi show lancia memorabili personaggi e tormentoni tuttora nel cuore dei telespettatori.
Il debutto nel mondo dei media avviene con le radio “private” per poi approdare subito alla Rai. Si fa notare per la realizzazione di radiodrammi e sceneggiature originali, ma anche per la sua naturale attività di eccellente “spalla” ai comici.
Il grande successo è però del 1988, quando nella neo-nata Rai Tre riversa, insieme a delle collaboratrici, i più folli progetti. Nasce così “La Tv delle ragazze”, il primo laboratorio di comicità tutta al femminile! Vengono lanciate Cinzia Leone, Francesca Reggiani, Sabina Guzzanti, Angela Finocchiaro, Lella Costa e molte altre ancora.
Un tale successo di pubblico e critica che vede ben due edizioni dello storico show che prosegue con la sperimentazione comica dell’altrettanto fortunato programma che verrà proposto successivamente: “Avanzi”, un format inedito che inaugura un nuovo stile di tv comica e farà conoscere al grande pubblico il genio dei due fratelli Sabina e Corrado Guzzanti.
Quest’ultimo diventa partner storico di Serena, sia in scena che nella scrittura di altri numerosi programmi, come il “Pippo Chennedy Show” (1997) che alterna momenti di comicità surreale alla satira più corrosiva.
Seguono numerosi altri show, ricordiamo “l' Ottavo Nano”, “BRA-Braccia rubate all'agricoltura” e l’ultimo “Parla con me”(2004) il primo talk-show della Dandini, in cui riesce a sintetizzare tutti i suoi svariati interessi: sul divano rosso di quest’ultimo successo televisivo si parlerà di filosofia, cinema, musica letteratura e attualità.
"Parla con me" ripartirà a metà ottobre ogni domenica sempre su Raitre. Con il solito carico di personaggi e situazione stralunate.

A seguire troverete la bella intervista doppia che Le Iene hanno realizzato a questi due incredibili personaggi. Naturalmente andrà a finire anche nel nostro spazio dedicato nella colonna alla vostra sinistra ;)
Buona visione.





26 settembre 2007

Toscani shock: "No-Anorexia"!


È bastato un set fotografico disseminato per le più grandi città italiane, lanciato proprio nei giorni in cui Milano si appresta a vivere la classica settimana della moda, a far scoppiare un caso che sta dividendo l’opinione pubblica: la nuova campagna “Nolita”, fashion brand del gruppo Flash&Partners.
Realizzata dal sempre eccellente e provocatorio Oliviero Toscani, il noto fotografo milanese, la campagna pubblicitaria vede come assoluta protagonista la modella francese Isabelle Caro, che mostra i suoi assurdi 31 chili in un corpo consumato dall’anoressia .
Un immagine shock che mostra a tutti la palese realtà di una malattia che, insieme a bulimia ed altri disturbi alimentari, vede coinvolte oltre due milioni di persone solo in Italia. Isabelle ha accettato di esporsi nuda allo scatto di Toscani per dopo essersi nascosta e coperta per troppo tempo, dopo una malattia lunga 15 anni.
Le sofferenze fisiche e psicologiche che ha subito vorrebbero essere d'aiuto a chi è caduto nella sua stessa trappola, dalla quale lei stessa sta cercando di uscire.
Non è nuovo alle polemiche, invece, Oliviero Toscani (classe 1942), che attraverso la sua opera stilistica riesce sempre a far tornare la realtà fragorosamente alla ribalta. Il suo è un tipo di comunicazione visiva che dei canali e circuiti della moda si serve per veicolare la propria “poetica” tuttaltro che patinata. I suoi scatti sono testimoni del tempo.
In fondo la pubblicità per Toscani è un veicolo (ma è vero anche il contrario), quello più idoneo per comunicare nel villaggio globale poiché, come ha detto lui stesso: la pubblicità è il più grande mezzo di persuasione politica, e il mezzo è il messaggio.
Ed il messaggio questa volta non lascia spazio ad interpretazioni: l'argomento tabù oggi è l'anoressia.
E non solo la moda ma anche tutti i media, e in particolare la televisione, hanno grandi responsabilità visto che propongono da tempo modelli di successo assurdi che hanno diffuso falsi miti di bellezza.
Vedi il carrozzone di Miss Italia…dove è palese che gli stilisti, che non vogliono prendersi la responsabilità di dare modelli sbagliati alle ragazze, erano poi pronti a misurare col centimetro le concorrenti per assicurarsi che non fossero troppo formose! Come accaduto alla concorrente Federica Di Bartolo, poi eletta Miss Eleganza, eliminata dal concorso e considerata troppo formosa perché misura 94 centimetri di fianchi.
Un edizione di Miss Italia vinta, alla fine, dalla veneta Silvia Battisti, le cui misure rappresentano in maniera migliore gli “ideali” standard richiesti dalla moda: 90-60-90.

A chi lo etichetta come fotografo “trasgressivo”, Toscani risponde di essere normalissimo:
è la società intorno a me che è trasgressiva in rapporto alla mia etica...vedo gli orrendi spettacoli televisivi, le orrende decisioni di chi ha il potere di decidere, vedo gli orrendi sistemi di educazione, vedo gli scempi. Vedo tutto questo e mi sento, tante volte, soffocato”.
Come dargli torto?
Ma la gente comune è veramente pronta ad accettare una campagna fotografica del genere così forte e servire a sensibilizzare l’opinione pubblica (già spaccata) ed aiutare tutti coloro che soffrono di questo problema?
Inoltre, è corretto sfruttare l’immagine shock di una donna gravemente malata per far riflettere?
Ma, fondamentalmente, è giusto che uno stilista, centimetro alla mano, si permetta di accusare una ragazza, che non ha evidenti problemi di linea, di essere troppo “in carne” per aspirare ad essere BELLISSIMA?

Video-Shock della Campagna No-Lita:

24 settembre 2007

I voli pindarici di Dumbo...

Clemente Mastella (nato il 5 febbraio 1947 a San Giovanni di Ceppaloni, nel Beneventano) rappresenta oggi l'alter-ego del politico italiano per eccellenza. Iperpresente nella politica italiana da tempo immemorabile con l'opzione di non volersi schiodare dalla poltrona conquistata manco col piede di porco.

Il nostro caro ministro di Grazia (o Indulto?) e Giustizia, si ritrova così a gestire attualmente un potere che ha costruito man mano. Un potere malgestito o semplicemente molto ben personalizzato...e quindi personalmente bengestito!
Di tutta la sua carriera, il nostro Clemente sarà ricordato come colui che è stato capace di scarcerare 50 mila delinquenti per far fronte, sue parole, "a una situazione eccezionale, visto che le carceri erano a dir poco sovraffollate con oltre 60 mila detenuti su poco più di 43 mila posti". Peccato che ben un quarto sostanzioso di indultati sia già rientrato in cella!

Dopo il polverone del V-Day arrivano le accuse, le proposte ed i litigi non dalla canonica televisione ma da un DEMOCRATICISSIMO mezzo di comunicazione per eccellenza: il Blog!
Diventato la cassa di risonanza attraverso cui far sentire la propria opinione, il blog ha permesso a gente come Grillo di continuare una "battaglia" lontana dai bavagli mediatici della tv.
Ricorrono al blog anche i politici, che si prendono a male parole anche senza vedersi in faccia. Vedi i Ministri Mastella e Di Pietro che hanno iniziato a litigare sui loro blog e non hanno usato mezzi termini.
Mastellone ha cosi inaugurato un blog censuratissimo nei commenti...filtrando solo quei 4 gatti che lo appoggiano e spendono parole di conforto ed incoraggiamento. Ma il web è inClemente: sono nati subito dei blog-copia (sotto i vari link). che ripubblicano e commentano i post originali dell'onorevole MA senza filtro alcuno nei commenti.
Una goduria senza fine!
Quanto resisterà ancora in piedi un simile meccanismo di puro auto-lesionismo?
Non ha forse, ancora una volta, ragione il buon vecchio Beppe nell'affermare che "...se fai un articolo in Internet e racconti delle palle, dopo 24 ore arrivano duemila commenti che ti dicono che sei un cialtrone"?, quindi non si puo mentire e questa è, sempre secondo Grillo, la vera democrazia. "E' chiaro che se parli in tv e sui giornali non hai contraddittorio, qui ce l'hai".
Basti pensare che tutti i politici hanno provato ad avere un blog e, pensate, tra loro compare anche Valium-Prodi (come ha grandiosamente soprannominato Grillo), che, però, l’avrebbe chiuso dopo soli quindici giorni. Sono aperte le scommesse sul futuro del Mastelloso Blog.

Nell'attesa...vi posto un eccellente ritratto dedicato al guardasigilli Mastella (Dumbo, come lo chiamano gli amici) nella nuova rubrica "Arrivano i mostri" di Sua Santità Marco Travaglio che ha debuttato qualche sera fa nella prima grande puntata di AnnoZero (ascolti a quasi 5 milioni di telespettatori e il 21% di share...più di Miss Italia con bagarre acchiappascolto annessa).
Il programma di Santoro, ad oggi, è l'UNICO ad aver parlato del VERO V-Day e degli scheletri nell'armadio della politica italiana. Fate un monumento a questi uomini!

Attenzione: la visione del filmato puo far salire a livelli altissimi la vostra già poca pazienza e tolleranza verso questo esponente delle facce-di-bronzo-doc che oggi dobbiamo campare al Governo.
Travaglio ha semplicemente affermato che "Con un ministro cosi' Grillo puo' andarsene in ferie per sei mesi. A distruggere i partiti, ci pensa Dumbo".
Rabbrividite, signori:



Le "copie" non censurate: http://dementemastella.blogspot.com/

21 settembre 2007

"Kid Nation": baby-reality sotto accusa

Crisi nera del genere reality a livello mondiale.
I segnali ci sono tutti, a partire dall’Italia che dopo un periodo di ipersaturazione ha visto (finalmente!), lo scorso anno, molte produzioni che hanno clamorosamente floppato, inducendo le reti a ridurre drasticamente la messa in onda di questi programmi.
L’unica a ripartire timidamente è un' Isola dei Famosi (che io non ho mai sopportato) dal cast così squisitamente trash da poter ridare un rantolo di ossigeno ad un genere che, francamente, pare sia giunto al capolinea.
Siamo quindi vicini alla definitiva fine dei “reality-show-time”?
No!
Pare che dobbiamo attendere prima di intonare il “de profundis”, perchè direttamente (e nuovamente) dagli USA arriva l’ultimissima frontiera del genere.
L’ultimo baluardo.
Un format "nuovo" di zecca:
prendete un bel gruppo variegato di 40 innocenti e gasati bambini dagli 8 ai 15 anni, caricateli in un pulmino e sbatteteli a vivere per 40 giorni una città fantasma sperduta in pieno deserto nello stato del New Mexico, Bonanza City, rimessa in sesto per l’occasione. Senza genitori, senza alcun tipo di contatto se non con qualche psicologo della produzione e con pochissimo cibo.
Seguendo le linee guida del famoso libro di William Golding, “Il Signore delle Mosche”, i bambini hanno come compito quello di creare ex-novo una piccola societa' autogestita che funziona con un suo sistema governativo senza l'aiuto (se non minimo) degli adulti.
Invece delle eliminazioni, alla fine di ogni puntata il ragazzo più votato sarà premiato.
Così è stato ed i giovanissimi partecipanti sono stati costretti a rimboccarsi le maniche fin all’inverosimile.
Questo nuovo esperimento catodico targato Cbs, dall’”originalissimo” nome “Kid Nation”, è partito il 19 Settembre, dopo essere stato registrato la scorsa primavera.
Ma è bastato uno video di pochi minuti, unica anticipazione dei contenuti, per generare infuocate polemiche e discussioni intorno al nuovo reality e scatenare le ire di associazioni e l’intervento delle autorità attraverso l’avvio di una inchiesta.
Nei mesi tra la produzione e la sua messa in onda pare, infatti, non sono mancati i pianti, i litigi gli uni con gli altri ed inoltre tanti piccoli incidenti, come ustioni in cucina o detersivi ingeriti per sbaglio. Incidenti per i quali la produzione aveva declinato ogni responsabilità come da contratto di 22 pagine, fatto firmare ai genitori… ma per gli oltre 5 mila dollari andati nelle tasche dei genitori di ogni concorrente, questo e altro!

Le accuse dell' "Associazione Nazionale per la protezione dei bambini", riguardano invece lo sfruttamento dei piccoli partecipanti, spesso costretti davanti alle telecamere anche per 14 ore di fila.
Indubbiamente aver scelto strategicamente di ambientare il reality in uno stato come il Nuovo Messico dove le leggi per il lavoro minorile sono molto blande la dice tutta....
La famosa emittente americana si è difesa asserendo che i ragazzini potevano andarsene quando volevano ( e infatti in diversi lo hanno fatto).
Se il fine di questo strano format sembra essere, inzialmente, quasi lontanamente “educativo”, sembra però solo un modo per sperimentare sui bambini ed allevare dei piccoli “grandi fratelli”, alimentando anche la voglia, crescendo, di partecipare ai reality. Chissà se i bambini possono veramente correre il “rischio” di diventare tutti novelli Pietro Taricone senza problemi.
Il successo potrebbe nuocere al loro sviluppo psicofisico?
Ma intanto si cercano già candidati per “Kid Nation2”…
Sperando, ovviamente, che la nostrana fame di novità televisive non spinga qualche sollecito autore a importare il format anche in Italia…voi, fareste partecipare vostro figlio a questo programma?


Il Promo della Discordia:


20 settembre 2007

Fenomeno “Simpson”: la febbre gialla!

Non è un virus o il ritorno di un aggressivo batterio proveniente dal Sol Levante…è un fenomeno inarrestabile che ha invaso l’Europa: il primo lungometraggio de “I Simpson”!
Sono stati due, infatti, i toni cromatici della sfida che si è consumata nei cinema italiani nell’ultimo week-end di programmazione: verde e giallo! Semplicemente Shrek e Homer. Uno al debutto cinematografico in pompa magna…l’altro nel divertente terzo episodio con al seguito una squadra oramai rodata e ben oliata.
Dopo la precedente recensione sull’orcaccio verde…ieri sera è finalmente toccato alla terribile famigliola gialla passare al setaccio le mie aspettative.
Attendevo da sempre questo film ma le attese sono state ripagate alla GRANDE!
Cinema “Giacomini” di Latina, sala 1 gremita all’inverosimile da fans di tutte le età.
Sembra una festa grande!
Le luci si spengono così come ogni emissione vocale…
Springfield: in oltre vent'anni di programmazione, sono oltre ottanta i personaggi che affollano la piccola e provinciale cittadina americana. Un irriverente comunità, composta da parenti, vicini, amici, cittadini, istituzioni. Una comunità in cui non manca niente e che è talmente radicata e "consapevole", da riuscire prima ad ignorarsi per poi salvarsi la vita cinque minuti più tardi.
Ma il suo più grande guaio ha le fattezze del suo peggiore cittadino: Homer Simpson! Mai così tonto, egoista e superficiale, ma pur sempre anche con la soluzione alle sue inconsapevoli misfatte.
Questa volta Homer, tanto per cambiare, commette un errore madornale che porterà il mondo sull’orlo della catastrofe ecologica.
Ma nel film il bersaglio dell’ambientalismo declamatorio e catastrofista non esce mai dal mirino e non trova riscatto. Lo si capisce fin dalle primissime scene quando la banda rock dei Green Day, dopo tre ore di musica trascinante prova a sollecitare il pubblico sui temi ambientali e viene travolta da quintali di spazzatura.
Come a dire: non se ne può più dei Live Earth e dei megaconcerti con predica di Al Gore compresa nel prezzo…io l’ho trovata semplicemente sublime!
Il sapore ruffianamente ecologico della trama non intacca però il susseguirsi dell’ora e mezza di film: le mille e geniali gag, le tantissime e succulente citazioni cinematografiche, la martellante campagna pubblicitaria dell’ EPA (la sgangherata Ente Protezione Ambientale), le accattivanti musiche, alcuni dialoghi da antologia e, non ultima, la bellezza del coloratissimo e tipico stile simpsoniano che miracolosamente è stato poco snaturato, oltre, ovviamente, a qualche scena fatta con l’ausilio dei moderni strumenti di animazione computerizzata.
Il talento è tutto degli animatori storici della serie, che per la prima volta riescono a non uccidere sul grande schermo personaggi nati e cresciuti in televisione. mettendo d’accordo critica e grande pubblico, dimostrando di avere un equilibrio insuperato di caratteri e personaggi.
A questo si aggiungono nuovi fantastici personaggi, ma la VERA rivelazione della pellicola è lui: Spider Pork! È bastata qualche gag ed è già nato un mito, un piccolo porcello “domestico” adottato da Homer. Pensate che è già nato il Fan Club di Spider-Pork…a fine post trovate il link.
È già storia la scena in cui il maiolotto grasso viene aiutato a camminare sul soffitto da Homer che estasiato, facendo il verso a Spider-man, intona:

“Spider Pork, Spider Pork
il soffitto tu mi spork,
tu mi balli sulla test,
mi macchi tutto il rest,
tu quaaaaaa,
ti amo Spider Pork”

Ruolo cameo, invece, per un Tom Hanks “governativo” e un improbabile Arnold Schwarzenegger presidente disumano e autoritario degli Stati Uniti, che, con determinazione austriaca, dichiara impunito: «Mi pagano per comandare, non per leggere».
Insomma, un vero spettacolo…proprio il
lungometraggio che, personalmente, mi aspettavo. Il genio di Matt Groening, l’autore che dal 1987 porta avanti la serie, non si è dato alla fuga…anzi…ha fatto man bassa di riferimenti alla tipica società americana, raccontano da sempre una storia «sulla REALE famiglia». Una storia dove non ci sono bontà, melassa, fiabe, maghi e orchi buoni, per fuggire dalla realtà, ma una storia che la racconta la famiglia cinica e scassata di oggi che si siede davanti alla tv e resta imbambolata col cervello in stand-by continuo.

Ci sono voluti oltre quattrocento episodi televisivi per cementare questa sorta di processo di identificazione.
Perché i Simpson, “la migliore serie televisiva del ventesimo secolo” (secondo Time), è un modo per guardarsi in faccia. Vedere chi siamo, di cosa ridiamo, cosa ci piace e perché. È una serie geniale perché ha più livelli di lettura (cosa che gli fa guadagnare un pubblico vasto e stratificato) e mette costantemente alla berlina l’enorme quantità di pratiche idiote che la civiltà occidentale ha prodotto fino ad oggi.
Solo loro hanno messo d’accordo critica e grande pubblico, dimostrando di avere un equilibrio insuperato di caratteri e personaggi.
Per adesso la sfida degli “orchi” è vinta da Homer & Co. : il film dei Simpson, arrivato venerdì, nel primo week-end ha messo uno sull’altro oltre sei milioni di euro. Un autentico record, pensate, più di «Harry Potter», dei «Pirati dei Caraibi», di «Shrek» e addirittura più degli stessi Simpson negli altri paesi d’Europa.
Una sorpresa persino i distributori che avevano distribuito il film in 700 copie (a differenza delle 800 di Shrek).
Naturalmente, il mio consiglio è di andare…anzi…fuiondarsi subito al cinema più vicino e gustarsi questa meraviglia. Per fans e non, perche no?


Il mio voto: 9 pieno!




Spider-Pork "Special":

19 settembre 2007

Il gioiello di paglia: la grande “Tirata del Carro” di Mirabella

L’antica ritualità della del “Carro” rappresenta, oggi, il patrimonio folcloristico, culturale, storico e paesaggistico di Mirabella Eclano, un delizioso comune dell’ Irpinia (siamo in provincia di Avellino), nella media valle del Calore, dalle origini antichissime ( i primi insediamenti umani risalgono al periodo neolitico) e abitato da circa 8000 anime. Popolazione che cresce esponenzialmente, ogni anno, nel primo pomeriggio del terzo sabato di Settembre (quest’anno il 15), con la cosiddetta “Tirata del Carro”.

Sapiente frutto della collaborazione tra il mondo contadino e il mondo dell’artigianato, il Carro è un colossale obelisco di circa 25 metri di altezza ed oltre cento quintali di peso, composto da sette piani che si assottigliano verso l’alto in una caratteristica forma tronco-piramidale e sono, a loro volta, composti da oltre trecento pannelli: 72 per il primo, 45 per il secondo, 24 per il terzo, 14 per il quarto, fino al piano della cupola dove alla sua sommità trova posto una statua della Madonna Addolorata che troneggia a difesa di tutta la popolazione.
Ogni pannello costituisce un vero quadro d’autore: ornato interamente con paglia finemente intrecciata a mano e lavorata in "treccioline", "laccetti" e "impagliate", riproduce capitelli frastagliati, con inserti di testine in legno o in cartapesta, putti e angioletti che concorrono all’armonia dell’insieme.
L’intera struttura poggia su di un carro di circa 20 metri quadrati, debitamente rinforzato da ventitrè travi in legno interne, sovrapposte tra loro, secondo una consolidata ed efficace tecnica.

La “Tirata” richiede la partecipazione fisica dell'intera popolazione e l'impiego di robusti buoi che trasportano l’enorme Carro, mantenuto in equilibrio nel suo moto paurosamente oscillatorio, da decine di enormi e robuste funi di canapa da 50 metri ciascuna "tirate" dai funaioli, i devoti che fra il sudore, urla di incitamento e canti, sostengono la struttura e colorano la grande giornata di festa.
Si parte nel primo pomeriggio in aperta campagna, dai campi appena falciati, per raggiungere lentamente il centro del paese (di solito verso le 20), attraversando con il grandioso obelisco tutte le vie più ardue e impervie. Se l'obelisco dovesse cadere sarebbe una sciagura per l’intera comunità.
La scena è di una bellezza disarmante: vecchi, donne e bambini, che fra preghiere, palpitazioni e sussulti, seguono o precedono la bizzarra processione, guidata dal gran timoniere dell’obelisco che dal suo posto, sulla “tolda” della struttura, comanda con fierezza e con decisione tutti i funaioli della “grande tirata”. Funaioli che sono, per la maggior parte, giovani adolescenti e ragazzi di tutte l’ età. Un aspetto che mi ha stupito molto…non credevo fosse così viva la partecipazione di tutta la città di Mirabella, e non solo, che vive momenti di grande euforia collettiva.

Ero rimasto quasi impalato ad ammirare tutta la processione per le vie del paese…fino alla festa grande al centro con l’arrivo a destinazione del Carro. Ci sono luminarie, fuochi d’artificio e musica che continuano per tutta la notte.
Dopo aver sostato alcuni giorni al centro del paese, il Carro viene poi fatto cadere delicatamente all’indietro, smontato in tantissimi pezzi che vengono trasportati e conservati nei locali del complesso Monumentale di San Francesco.

Le origini del Carro vanno rintracciate nel 1600 quando i contadini erano soliti offrire fasci di grano alla Dea Cerere, in segno di ringraziamento per il raccolto, mediante l’allestimento di carri ricolmi delle messi appena falciate. La tradizione resisteva, ben radicata ancora alla fine del VII secolo, ma il culto era mutato: i contadini cominciarono a dedicare i carri alla Vergine Addolorata.
Fu allora, dunque, che nacque il vero e proprio “Carro di Mirabella”, anche se la svolta vera e propria si verificò solo nel 1869 quando l’artista Stanislao Martini progettò il primo prototipo dotato di una struttura lignea e di una facciata di straordinaria bellezza.
Nel 1924, la facciata fu interamente rinnovata secondo perizia tecnica e manualità tramandate, fino ad oggi, di padre in figlio. Ogni anno, infatti, viene arricchito, impreziosito e rinnovato grazie alle attente cure dei suoi “custodi” e l’associazione “Amici del Carro”. Dalle mani di questi giovani, nasce il "gioiello di paglia".

Vi consiglio veramente di ammirare qualcuna delle prossime edizioni della “Tirata” e ammirare questo vero gioiellino dell'architettura, simbolo di una città, che coi nomi di Eclano, Quintodecimo, Acquaputida e Mirabella, rappresenta oggi lo spirito più autentico di una Comunità che ha fatto della continuità la sua filosofia.
E vi assicuro che in Italia testimonianze che richiamano rituali antichissimi, mai totalmente sradicati dall'anima e dal costume di un popolo, sono, purtroppo, rare.

A seguire alcune foto e video ESCLUSIVI fatti dal vostro Mimmo. ;)

Buona visione.



http://www.opartigiano.it/crispanostory/le_feste_simili.htm
http://www.comune.mirabellaeclano.av.it/


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