07 settembre 2007

Goodbye, Mister Luciano!

Lirici, sportivi, politici, cantanti pop e rock. Ma non solo loro. L'intero globo si inchina in queste ore per ricordare la voce che ha fatto vibrare le piazze, i teatri e i cuori di milioni di persone.
Luciano Pavarotti, “Big” Lucianone, nato a Modena il 12 ottobre 1935, il tenore italiano più famoso degli ultimi trent'anni e probabilmente il più celebre del pianeta, ci ha lasciati dopo aver combattuto a lungo una dura battaglia contro un cancro al pancreas che alla fine gli ha tolto la vita.

La notizia della morte di Luciano Pavarotti è rimbalzata immediatamente su tutti i media internazionali.
La sua è stata una fantasmagorica carriera costellata di decine e decine di successi inanellati in tutto il pianeta. Il nostro è stato, e sarà per sempre, l’orgoglio di essere italiani.
Ha duettato con le più grandi stelle del panorama musicale e operistico internazionale: da Monserrat Caballé a Piero Cappuccilli, passando per Fiorenza Cossotto, Mirella Freni, Kiri Te Kanawa e Renata Scotto. Per non parlare dei direttori d'orchestra: Abbado, Bernstein, Herbert von Karayan, Levine, Maazel, Mehta, Muti e decine di altri celeberrimi maestri.
Ha calcato i palcoscenici più prestigiosi delle più grandi città del mondo: il Met di New York, la Fenice di Venezia, La Scala di Milano, Bastille e Garnier di Parigi, Covent Garden di Londra. E ancora: Berlino, Napoli, Vienna, Buenos Aires, Barcellona, Chicago, Firenze, Amburgo, Madrid, Miami, Monte Carlo, Philadelphia, Roma, Salisburgo, San Francisco, Sydney, Zurigo e Torino.
E si è esibito negli spazi più suggestivi, per accogliere le migliaia di persone che volevano assistere alle sue esibizioni: da Hyde Park a Central Park, dal Madison Square Garden all'Hollywood Bowl, da Wembley agli stadi olimpici di Berlino e Barcellona. Ha cantato in tutto il continente Americano, in Europa, Asia, Medio Oriente e Sud Africa.
Ha vinto diversi Grammys e dischi di platino e d'oro ed è stato nominato Cavaliere di Gran Croce.

Ma numeri a parte…il grande merito di Pavarotti è stato quello di conservare sempre un atteggiamento genuino e semplice. Anche quando si vide puntato tutti i riflettori mondiali sulle sue vicende personali. Lucianone ricercava sempre la felicità e la serenità. Ad ogni costo. Ritrovandosi sempre in un perfetto clima familiare. Perché, oltre ad essere dotato di una «voce di platino», con la quale poteva fare quello che voleva, era anche uomo spiritoso ironico e intelligentissimo, che aveva avuto il coraggio di affrontare situazioni particolari, grazie, forse, all’aver capito tutto del potere mediatico.

Sarà stato quello stesso clima familiare a convincere Big Luciano a creare una grande famiglia della musica, dove lirica, pop, rock e jazz potessero suonare insieme. A partire dalla straordinaria esperienza artistica e umana dei concerti dei "Tre tenori", insieme a Placido Domingo e Josè Carreras, che aveva dato vita, e successivamente stabilito in 40 anni, una solidarietà tale da sconfiggere qualsiasi malevolenza e qualsiasi tentativo dei critici di anteporre l'uno all'altro.
Risale al 1992, invece, quel primo incontro professionale con il suo friend emiliano, Zucchero Fornaciari, per cantare “Miserere”. Brano che sarebbe poi entrato in uno dei più fortunati album di Zucchero. Fu allora che nacque l'idea di chiamare tutti gli amici del mondo per suonare insieme al caratteristico “Pavarotti & Friends”, dedicato all’impegno costante di progetti umanitari riguardante sempre i bambini meno fortunati. Promotrice dell’intero evento, anno per anno, la sua compagna di vita, Nicoletta Mantovani.
Ricorderemo, ad esempio, il 1995 quando insieme a Bono Vox degli U2 intona la bellissima e commovente "Miss Sarajevo", mentre la guerra insanguinava la Bosnia. O il 1999 quando Pavarotti & Friends cantano una appassionata "We are the world". Tra gli artisti che lo accompagnano Joe Cocker, Zucchero, Lionel Ritchie, Ricky Martin, Mariah Carey, Laura Pausini, Renato Zero.

La stessa Laura Pausini, legata da una profonda amicizia al tenore, ha dichiarato:
«…la possibilità di stargli accanto non è stato solo un immenso onore.

Ma uno tra i più bei doni che mi sia mai capitato di ricevere.
Il suo carattere era vero, pieno, il suo carisma eccezionale, il suo humor decisamente unico.
Era deciso e dolce a seconda delle situazioni.
Con me conserverò sempre il ricordo di quanto si stava bene stretti nei suoi abbracci.
E non dimenticherò mai l’ affetto sincero che più volte mi ha regalato».

La città di Modena si prepara a dare l'ultimo saluto al suo illustre concittadino. I funerali si terranno sabato pomeriggio alle 15 nel Duomo di Modena. Un fiume di persone comuni ha già iniziato ieri pomeriggio, sempre in Duomo dove è stata allestita la camera ardente, una lunga fila per omaggiare per l’ultima volta il compianto tenore.

Con il suo "Nessun dorma" aveva illuminato la serata inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali di Torino.
Quell’ esibizione è stata una specie di addio.
Un'esecuzione perfetta, impeccabile, nessuna incertezza, con quella voce cristallina e potente che il mondo intero ammirava.
Lo ricorderemo così, fazzoletto bianco in mano, mantello sulle spalle per ripararsi dal freddo e quella magia che solo lui sapeva creare.
Goodbye, Mister Luciano!

Tributo a Big Luciano:



"We are the world" Pavarotti & Friends, 1999:


L'ultima apparizione di Pavarotti:Olimpiadi Invernali, 2006:

10 commenti:

Ma lei! ha detto...

ByeBye!

rob ha detto...

Grande voce, grande cantante, ma soprattutto grande persona umana...
Lassù canterà per noi.

Franca ha detto...

Tutti i morti sono sempre delle bravissime persone. Chi ha mai sentito dire di un morto: quello era una carogna? Le frasi di rito: un buon marito, un ottimo padre, gran lavoratore, ecc. ecc.
Tornando al tema.
Io non riesco mai a dividere l'uomo dall'artista.
Per carità, è stato un grande professionista, vogliamo anche dire una bandiera dell'Italia nel mondo.
Mi sta bene, ma perchè dimenticare all'improvviso il suo comportamento non proprio cristallino nei confronti della sua prima famiglia?
Perchè dimenticare che è stato un evasore fiscale?
L'artista sicuramente più grande dell'uomo

Il Mari ha detto...

Indubbiamente una gran bella voce che rimarrà per sempre.

rob ha detto...

Franca: Il fatto che abbia divorziato dalla prima moglie non credo che qualcuno su questa terra lo possa giudicare e quanto all'evasione fiscale, mi pare che abbia saldato completamente il conto con il fisco nel 2000, pagando quello che stabiliva la legge.
Da notare che venne assolto anche dal reato penale di evasione fiscale perché dal 2001 non è più previsto dalla legge come reato. Mi chiedo e ti chiedo, scusandomi con Mimmo per l'O.T.) non sarebbe il caso di tornare a prevedere l'evasione fiscale come reato penale, come è da sempre negli U.S.A. che i nostri governanti prendono ad esempio, spesso a sproposito ?

Franca ha detto...

@ Rob
Quando parlavo della prima famiglia non mi riferivo al divorzio in sé, ma al suo comportamento in generale. Ad esempio, non mi è sembrato molto "carino", soprattutto nei confronti dei figli , l'aver dichiarato che aver conosciuto Nicoletta è stata la cosa più bella della sua vita. Poi, sai, io non perdono il tradimento. Prima di cominciare una nuova storia, si chiude civilmente la precedente.
Per quanto riguarda le tasse è vero ha patteggiato e ha pagato quanto dovuto, ma dopo (e sta qui il problema: dopo) essere stato scoperto. Assolto è stato assolto perchè nel frattempo il reato era andato in prescrizione.
Comunque, a me piacerebbe che un grande artista fosse anche un grande uomo. Se non è così, per me, perde di valore. Che posso farci?
Per quanto riguarda l'evasione fiscale sono d'accordo con te. Io la ritengo un reato odioso perchè per colpa di chi evade quelli che pagano devono pagare di più e a rimetterci in servizi più scadenti sono sempre quelli che stanno peggio

Mimmo ha detto...

Ma Lei...è un tantino ironico o sbaglio? ;)

Il Mari...non ci sono dubbi! Un pezzo di storia della musica mondiale.

Franca...scusa ma non sono affatto d'accordo con il tuo intervento.
Non me la sento di dover giudicare quello che riguarda la sfera privata di chicchessia. Non ne era obbligato e non doveva darne conto a nessuno. L'artista è comunque l'artista...e a meno che non compia atti contro l'umanità o si macchi di gravissimi reati, non penso sia da estromettere dagli onori che, in questo caso, sono INNEGABILI!
Pavarotti è stato, e sarà, uno dei simboli dell'Italia del belcanto. E se vogliamo dirla tutta...non mi pare che la ex moglie sia stata lasciata in mezzo alla strada in preda alla fame o agli stenti. E non possiamo assolutamente conoscere i reali motivi di scelte così personali e intime. Sono fatti loro!
Evasore fiscale? ... ha saldato il suo debito. Ma anche in questo caso non siamo al cospetto di un politico o di una figura presa come esempio morale per gli italiani. Tutti possono sbagliare.
...insomma, io non me la sento di non rendere un semplicissimo tributo ad un GRANDE solo perche ha divorziato senza senso (all'apparenza) o ha evaso.
Anzi...apprezzo chi ha il coraggio di ricercare la propria felicità. Nel bene o nel male. Senza naturalmente domenticarsi del rispetto e dell'onesta verso gli altri.
Il resto...come cantava un noto cantante...è noia.
un abbraccio cara Franca...e grazie per la tua schiettezza e sincerità!Le apprezzo molto ;)


RoB...condivido tutto quello che dici. Vedi commento mio precedente... :)

PePPe ha detto...

Grande Arista, grandissima voce....
Ha portato alto, il nome dell'Italia nel mondo.....

Franca ha detto...

@ Mimmo
Io non ho parlato di estromettere dagli onori nessuno. E' un problema che nemmeno mi sono posta.
Io ho dato un giudizio del tutto personale e quando ho detto che IO non separo mai l'uomo dall'artista, ho detto quello che penso IO non chiedendo a nessuno di condividere il mio pensiero.
Per quanto riguarda schiettezza e sincerità, non avere paura: mi chiamo Franca di nome e di fatto!
D'altronde questi interventi credo abbiano un senso se uno dice tranquillamente la sua; se si cerca solo consenso è un'altra faccenda.
Da me puoi aspettarti solo questo e spero che per te sia lo stesso, altrimenti stiamo perdendo tempo.

Mimmo ha detto...

PePPe...Pava è stato uno dei pochissimi! ;)

Franca...non posso che trovarmi pienamente d'accordo nel tuo ragionamento. Apprezzo la sincerità e il coraggio di dire sempre la propria...anche se in qualche modo si va controcorrente. Una dote che ti riconosco e che può farmi solamente piacere!Io sono anche così...e qua sono benvenuti tutti coloro che vogliono dire la propria. ;)

un abbraccio!