30 aprile 2007

Una pianista coi baffi!

Nora ha iniziato a suonare per passione il pianoforte per conto suo dall'età di un anno.
Ora ne ha tre e con grande disinvoltura suona questo classico strumento assumendo atteggiamenti divertiti che fanno impazzire chi la osserva incantato.
Preferisce suonare la musica classica soprattutto quando si trova da sola nella stanza, anche se non disdegna di duettare, quando le capita, con alcuni allievi di pianoforte.

Non stiamo naturalmente parlando della reincarnazione del genio-prodigio di Mozart, ma di una comunissima gattina grigia che è balzata agli onori della cronaca grazie al suo particolarissimo hobby.
La micia pianista, che fa impazzire il web, sta letteralmente spopolando su YouTube: ha già incollato al video più di 2,6 milioni di utenti che in tutto il mondo rimangono incantati a guardarla mentre con le sue zampine schiaccia i tasti del piano con nonchalance e ogni tanto alza gli occhioni per guardare dritta in camera.

Nora è di proprietà di un insegnante di piano, che ha iniziato a mettere online le piccole performance del felino.
Naturalmente il suo stile musicale non impressionerà certamente gli appassionati di musica classica, ma gli amanti dei felini non potranno non guardare con affetto e simpatia le peripezie della gattina quando capita a tiro dello strumento.

Paiono lontanissimi i tempi in cui i gatti erano alla perenne ricerca del classico topo da afferrare.

Tempi che cambiano.
Attendiamo i video delle pulci che si dilettano in spettacoli circensi…o sono già state inventate?

Ecco i Video:




29 aprile 2007

Bad Dolls

Una curiosa lite si sta consumando in America in questo periodo…dopo alcuni anni di tolleranza è scoppiata infatti una faida sanguinolenta tra la famiglia delle Barbie e quella delle Bratz.

In pratica la Mattel, la casa produttrice della bionda-giocattolo più famosa al mondo, cita in tribunale i rivali della Mga, la società della bambola Bratz, rivendicando la titolarità dell’anti-Barbie. La prima sostiene che il disegnatore di Bratz era un suo dipendente quando passo' i disegni alla compagnia rivale. Mga ha citato a sua volta la Mattel per aver copiato una linea di accessori.

Una controversia non da poco visto che nei primi tre mesi dell'anno la Bratz ha ampiamente staccato nelle vendite statunitensi la concorrente più anziana.

“...non cederemo il passo alle Bratz. Ci sono in gioco miliardi e l’onore di continuare a essere la bambola più famosa del mondosarebbe la dichiarazione di belligeranza della Mattel!

Entrambe le interessate alla guerriglia sono già state dotate di scorta dopo alcuni clamorosi attentati, scampati miracolosamente da Barbie che è anche caduta in periodo di depressione (come testimonia la foto a lato).

Era il 1959 quando viene venduta la prima Barbie. Cinquant’anni dopo è ancora la bambola più venduta al mondo in milioni di versioni e numerosi ritocchi…d’altronde una tiratina gli è dovuta…visto che la plastica oltre i quaranta inizia a cedere.

Le tamarrissime Bratz sono apparse nel mercato Usa nel 2001 e indirizzate a un target di 8-12enni, il più "caldo" e appetitoso per il business dei giocattoli, lo stesso che la Barbie non riesce da tempo a persuadere, dovendo accontentarsi delle più piccole che nella vecchia Barbie trovano valori solidi e rassicuranti non essendo ancora abbastanza smaliziate come le più grandicelle.

Pare siano una baby-gang di cinque bamboline di plastica alte 25 centimetri, multietniche, pantaloni a zampa d'elefante, zeppe e scarpe da ginnastica, zainetto, cappellino, bandane, tatuaggi e un caratterino da "bad girl", tipico degli idoli dei teenager della MTV generation, che dopo aver fatto impazzire la bussola del mercato americano dei "toys" imponendosi come le "anti-Barbie" per eccellenza, stanno ormai mietendo lo stesso successo, e stesse vittime, in quello europeo.

Un successo che fa tremare le vene ai polsi della 43enne Barbie e della sua azienda, la Mattel, già in crisi d'immagine da qualche tempo e che ora, per frenare la rincorsa di quelle cinque "cattive ragazze" californiane ha lanciato un sito web ad-hoc che permette a tutte le fans di creare un mondo virtuale su misura e iniziare quindi a virare verso il mondo di internet per dare nuova linfa alla storica biondina.
Accanto al sito, poi, la Mattel ha deciso di lanciare sul mercato anche una Barbie Mp3: undici centimetri di plastica, fatto a forma di bambola, collegato al sito darà accesso a nuovi giochi e a nuovi personaggi. Conterrà fino a 120 file mp3 o 240 file wma e costerà 59,99 dollari.

Insomma la guerra è stata appena dichiarata e siamo solo agli inizi…sappiamo solo che sarà feroce e molto difficile.
Riuscirà la nostra buon vecchia gallina a far buon brodo??

Ai posteri l’ardua sentenza!

28 aprile 2007

Dammi il 5, Potter!

Pottermaniaci di tutto il globo...unitevi!

E' uscito l'attesissimo trailer del quinto film della celeberrima saga, "Harry Potter e L'Ordine della Fenice " in uscita mondiale il il 13 luglio.

Dopo lo scansato pericolo dell'iniziale abbandono del protagonista Daniel Radcliffe, cresciuto insieme al suo personaggio che non ha più lo sguardo del bambino intelligente e curioso ma quello dell’adolescente alla prova della maturità, durante le riprese dell’estate scorsa, ha invece fatto sapere di essere disponibile per il prossimo film, Il principe mezzosangue, e così dovrebbe essere anche per i fedeli amici Hermione Granger e Ron Weasley ovvero Emma Watson e Rupert Grint.

Le sorti di Harry Potter sono comunque segnate: l'uscita di ques'estate del settimo libro, "Harry Potter and the Deathly Hallows", che ammonterà a ben 784 pagine per quanto riguarda l'edizione nel Regno Unito, concluderà la saga e tutti i fans sono già in apprensione.

Record di polemiche, record di ansia per la possibile morte di Harry Potter, record di prenotazioni e soprattutto record di copie: solo in America verrà stampato un numero record di 12 milioni di copie per il lancio del libro.

Ma le preoccupazioni maggiori sono quelle della casa editrice britannica Bloomsbury, che ha fatto la propria fortuna puntando esclusivamente sul filone d’oro dei romanzi di J.K. Rowling.

Ora la pressione è tanta in Bloomsbury per trovare in tempi brevi nuovi titoli di interesse prima che arrivi un crack finanziario, che nemmeno una magia del mago Albus Silente, l’immaginario preside della scuola di magia di Hogwarts, potrebbe evitare.

Ma in attesa del sostituto del maghetto...gustiamoci i nuovi trailer! Certo...non posso dichiararmi un maniaco di questo successo editoriale...ma i film li ho visti tutti e li ho apprezzati abbastanza.

Trailer internazionale:



Secondo trailer:



Ottimo riassunto della saga da vedere direttamente su YouTube:
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Il delitto perfetto

Cinque anni di tragedia, dolore, colpi di scena per la vicenda di Cogne, che ha chiuso, oggi, l’ennesimo capitolo giudiziario con la sentenza del tribunale di Torino che ha condannato Anna Maria Franzoni a 16 anni con le attenuanti.

Ma l' avvocato Paola Savio, difensore attuale della Franzoni, si dice convinta dell'innocenza della sua assistita e quindi annuncia il ricorso in Cassazione:

"Andremo avanti. Ci sono tre gradi di giudizio. E quindi il processo non finisce qua''.

Suona come una minaccia per coloro che sono saturi di questo teatrino mediatico.

C’è da scommettere che Mentana e Vespa stiano facendo salti di gioia tra gridolini di felicità!!

Perchè, senza precedenti, il “Delitto di Cogne” (fra poco avremo anche il marchio registrato) ha infiammato come non mai i mezzi di comunicazione di questi anni e donato popolarità e pubblicità a tutti i “protagonisti” del caso.

Un esempio è l’avvocato Taormina, precedente difensore dell’imputata, che esce in questi giorni con la sua arringa in 121 pagine trasformata nel libro La mia verità sul delitto di Cogne, nel quale, dettaglio dopo dettaglio, invita la Corte a tenere presente come tutti gli elementi dell’accusa siano in realtà sotto la soglia della responsabilità, fino a precisare che «tutte le prove convergono verso la piena innocenza della donna».

Quindi…chi sarebbe stato? Un genio del crimine si presume!

Ebbene signori…il sogno di Alfred Hitchcock si avvera: siamo in presenza del primo caso di DELITTO PERFETTO!

Un delitto perfetto che ha però inquinato il ricordo di un bambino, non pianto come avrebbe dovuto.
Semplicemente perché tutti siamo potenzialmente sospettati.

Non parliamo mai di Samuele, perché noi siamo diventati le vittime.Diventare i protagonisti di una tragedia equivale a renderla spettacolare.

Un delitto che si trasforma in svariati dibattiti televisivi, show mediatici, ricostruzioni dettagliate e diversi libri, di cui uno scritto dalla stessa Franzoni e che probabilmente prenderà forma in qualche fiction.
È la vita di una famiglia che è osservata non dall'occhio del Grande Fratello ma da quello severo del pregiudizio o della compassione che deruba a Samuele l'essenza della sua breve vita.
Samuele non è solo un angelo bianco, ma è un bambino che ha giocato, che ha pianto, che ha sorriso e che ha amato. La sua morte, troppo raccontata, non deve prescindere dalla vita.
A Samuele cosa "servirà" tutto questo?

27 aprile 2007

Generazione GF


Si è recentemente e stancamente conclusa l’ennesima edizione del Grande Fratello ma implacabile si è già abbattuta la notizia di una ormai certa prossima e ulteriore edizione.
Scelta apparentemente rischiosa visto il tracollo (finalmente) del genere reality (ma non tanto reality).
Il motivo?
Vuoi perché il genere reality offre ancora margini di guadagno ai colossi televisivi, vuoi perché il grande circo dei perfetti sconosciuti che diventano popolari tira ancora alla grande ed è molto ambito a partire dalla casalinga frustrata fino ai teen-ager sguaiati-disattadati-disorientati.
Sappiamo tutti che ormai, da anni, la televisione ha smesso di fornire contenuti edificanti perchè non ha più nulla da dire e perchè in quanto mezzo di comunicazione non è all'altezza.
Letteratura, arte e poesia, sono inoltre passate di moda tra i giovani contemporanei, lasciando la scena a sempre più banali e inutili reality show.
È esattamente questo che siamo stati definiti: la
generazione dei reality!

Una generazione dai 18 ai 35 anni che si è riconosciuta nell’amoralismo cafone e il narcisismo inconsistente dei protagonisti inquilini-secchioni-pupe-velini-contadini...
Ma qualcuno si è mai chiesto perché negli ultimi anni questa moda si è così largamente espansa?
Probabilmente perché, come la storia ci insegna, un popolo unito (almeno dal punto di vista televisivo) è molto più facile da gestire e manipolare.
Questi futili programmi, capaci di ipnotizzare lo spettatore, anche perché è nella natura dell'uomo essere curioso, distolgono la nostra attenzione da ciò che è veramente importante. Non si presta più attenzione a nulla di tutto ciò che succede.
Si assiste ad una adolescenza trascorsa davanti alla televisione che vive stimoli senza alcuna razionalità, obbedendo a impulsi momentanei e incapaci di scelte responsabili.

Un menefreghismo galoppante che non porta a curarsi del fatto che, le scelte che vengono prese oggi da qualcuno, mentre si è svaccati sul divano a guardare il Grande Fratello, domani recheranno seri danni a qualcun altro, e forse, anche a noi stessi.
Come si sa, al declino culturale, seguirà quello economico. Molti paesi, stanno infatti riscoprendo l'importanza della conoscenza, ma noi, popolo superiore agli altri, a quanto pare, non ne sentiamo il bisogno.

E' la rivincita degli ignoranti!
Meglio andare al Grande Fratello che iscriversi all'Accademia di Arte Drammatica, per finire a Striscia la Notizia si fa prima ad essere andati a letto con Albano che aver studiato da comici. Meno sai e più sei.
E gli intellettuali? Tacciono!
Ma siamo poi così sicuri che Grande Fratello e figli siano davvero privi di contenuto, che non ci possano insegnare qualcosa?

Gli spunti sociologici sono indubbiamente molti: gli scienziati osservano le cavie e i topi in laboratorio, somministrando di volta in volta sostanze e test.

La vita nella Casa sembra simili ad un terrario in cui i topolini organizzano la propria vita e reagiscono a dinamiche fissate dall'esterno.I vincitori delle varie edizioni hanno molte cose in comune.
Persone sull'orlo dell'emarginazione: la povera ragazza di provincia sofferente per una infanzia difficile, la ragazza di borgata con tanta voglia di un terno al Lotto, la Cenerentola sempre in cerca del Principe delle favole.
Non è forse vero che tendiamo a proiettare sugli altri ciò che vorremmo e ciò che ci manca?
Siamo attratti dal pettegolezzo, dalla banalità e non solo anche dalla pratica quasi cruenta dell'esclusione: votare, telefonare, mandare sms per eliminare l'antipatico.
Curioso come ce lo hanno insegnato proprio i nostri antenati. Duemila anni fa la dinastia Flavia ha capito e innescato ciò che è ancora attuale: volete governare la gens italica? Volete che vi seguano ardentemente, vi inondino di sms, telefonate e impennino l'audience della vostra trasmissione?
Panem et circenses (letteralmente, pane e giochi del circo)…il resto lo ha fatto la tecnologia.

Nel Colosseo di Tito, i gladiatori si scontravano davanti a migliaia di persone che poi alla fine del combattimento decidevano della vita o della morte. Gli animi si infiammavano e l'approvazione per il potere aumentava.
Notate delle somiglianze?
Naturlamente non si deve assolutamente far di tutta l'erba un fascio........ma riuscite a rimanere indifferenti a questi filmati?????????????






26 aprile 2007

Terra gemella?


Si chiama Gliese 581 ed è una nana rossa molto più debole del sole. Si trova nella costellazione della Bilancia ed è fra le cento stelle più vicine a noi, distando infatti "solo" 20,5 anni luce dalla Terra, ovvero viaggiando alla velocità della luce ci arriveremmo in vent'anni.
Fin qui nulla di anormale...visto che gli astronomi è da parecchi anni che stanno rivoltando come un calzino l'universo, attraverso telescopi potentissimi, alla ricerca di sistemi solari simili al nostro. Ricerche che hanno comunque permesso la scoperta di più di 200 esopianeti (pianeti che orbitano intorno ad una stella diversa dal Sole), ma tutti troppo grandi, troppo freddi o troppo gassosi per ipotizzare lontanamente la vita.

L'eccezionale scoperta riguarda invece il fatto l'individuazione di tre pianeti che orbitano intorno proprio alla piccola Gliese 581.

Fra questi tre pianeti, il più piccolo è molto simile alla Terra e pare possedere TUTTE le caratteristiche tipiche per ospitare la vita:

- dovrebbe essere o un pianeta roccioso come la Terra, oppure interamente ricoperto da oceani;

- la temperatura media di questo pianeta è fra 0 e 40 gradi centigradi e quindi l'acqua si troverebbe allo stato liquido;

- compie un’orbita completa intorno alla sua stella in 13 giorni;

Questi risultati rendono la scoperta ancor più eccitante, in quanto ad esempio l’acqua è uno degli elementi essenziali per lo sviluppo di forme di vita simili a quelle che conosciamo.

È chiaro che la relativa vicinanza di quello che sarà battezzato Gliese 581-c, oltre alle condizioni di temperatura simili alla Terra, renderanno l’esopianeta un obiettivo importantissimo per le future missioni spaziali che avranno come obiettivo la ricerca di eventuali forme di vita extraterrestri.

Grazie alla sua vicinanza il nuovo pianeta sarà un obiettivo molto importante per le future missioni dedicate alla ricerca per la vita extraterrestre.

Scoperte come queste, comunque, sono destinate ad aumentare grazie a importantissime missioni in programma da parte della Nasa e dell’Esa, l’Agenzia Spaziale Europea e all’entrata in funzione di telescopi orbitanti, come il francese «Corot», al lavoro da pochi mesi, che permetterà di rilevare e analizzare lo spettro della luce riflessa degli esopianeti, permettendo di determinare la composizione dell'atmosfera e capire che aria si respira a casa di ET, mai così vicini come da oggi!

24 aprile 2007

25 Aprile, SEMPRE!

Il 25 aprile di 62 anni fa l’Italia tornava un paese libero, una data importante per la storia della Repubblica italiana, che ci ricordarda il valore della democrazia conquistata.

La liberazione ci ha consegnato un Paese libero, civile e democratico fondato su principi nobili come quello del lavoro, dell’antifascismo, dell’uguaglianza e della solidarietà. Il 25 aprile vorrebbe celebrare, perciò, un evento onesto, pulito, veritiero nella sua travagliata storia di ricomporre i brandelli di un Paese disfatto da una ideologia delirante precipitata infine in un inimmaginabile doloroso conflitto con connazionali irreggimentati dalla fanatica macchina della ideologia nazifascista.

Aldilà delle varie diatribe politiche il significato più intimo e umano di questa data deve ricordarci che debbono sempre essere messi da parte tutti quei processi di mortificazione della persona umana, di qualunque colore ed etnia. Un messaggio non SOLO italiano ma internazionale!

Un 25 Aprile che non deve finire mai...e da difendere in modo lecito e con intelligenza!

Peace e Love...ALWAYS!

23 aprile 2007

Miss Pausini e Mister Ferro together!

È finalmente uscito l’attesissimo videoclip di un duetto eccellente: Laura Pausini e Tiziano Ferro con ''Non me lo so spiegare''.

Girano alcune settimane fa ai “Dino Studios”, enormi cubi sorretti da pilastri di cemento, visibili sulla via Pontina (che da Latina porta a Roma), che oramai rappresentano un monumento desolato al passato della grande storia del cinema.

In uno di questi studi l'immaginazione dell’ormai richiestissimo regista di videoclip Getano Morbioli ha ricreato un clima da "Arizona dream", una vecchia pompa di benzina tra polvere e cactus, con trasparenti che mandano nuvole in movimento. Un cartello indica il Midwest e altre direzioni immaginarie. Come dire "in the middle of nowhere".

Al centro un'automobile ferma e accanto le anime sofferenti di Tiziano Ferro e Laura Pausini che, senza guardarsi, cantano le parole di “Non me lo so spiegare”. Sono, seri, intensi, perfettamente compenetrati nella parte. Due professionisti impeccabili.

Esilaranti pare siano stati i tre giorni di ripresa.
Racconta Gino Castaldo, giornalista de La Repubblica, che “appena si sente lo "stop" del regista, i due si scatenano. Sembrano due scolaretti in gita.
Tra un girato e l'altro, fanno il verso alla Carrà, mimano il video di Shakira e Beyoncé, si divertono come matti, come se per una volta fossero liberi dalla prigione dorata del successo. Subiscono con pazienza le interminabili attese del set, riescono a rimanere seri anche quando devono cantare la canzone in playback al triplo della velocità (per aver poi al normale un effetto ralenti).
Vogliono dimostrare a tutti costi che tra artisti e colleghi ci si può anche amare. E a vederli giocare insieme viene quasi da crederci. Il loro gioco preferito in questi giorni è cantare di tutto. Basta dire una parola e diventa una canzone.

«È che di solito non capita di poter vivere tre giorni insieme a un collega» racconta la Pausini, «facciamo vite che ce lo rendono praticamente impossibile».

Si conoscono bene, da anni, ma non avevano mai provato a "convivere" per giorni. Laura per Tiziano è come una sorella maggiore, premurosa, dispensatrice di consigli quando il ragazzo doveva ad esempio affrontare il mostro sudamericano (dopo la gaffe delle messicane coi baffi).

Di tanto in tanto il regista li riporta sul set. Ventilatori in azione e i capelli nerissimi di Laura Pausini si sollevano come cespugli di rovi. Girando intorno all'automobile Tiziano Ferro si accorge che la targa è di Latina, e al primo stop urla felice. «Allora non siamo davvero nel mezzo del nulla!».

Ovvero…pagare ORO per rivederli dietro le quinte!

Intanto possiamo gustarci il nuovissimo risultato di questa esilarante “tre giorni” di full-immersion…sarò di parte…ma il video è spettacolare!!!!
Sbaglio? ;)


Piccolo esempio di scapestraggine Pausi-Ferriana:


il Nuovo Videoclip!...comunque lo troverete sempre a lato (avevate dubbi?)

22 aprile 2007

100 di questi D'OH!

Era esattamente il 19 aprile del 1987 quando una strana famigliola giallognola si presenta per la prima volta sugli schermi delle tv americane: Homer, Marge, Bart, Lisa e Maggie entrarono nelle case degli americani con una brevissima clip di un minuto.

I disegni sono molto più spigolosi e deformi di come li conosciamo adesso, dando a tutti gli altri personaggi dei tratti ben più pungenti.
Ma non erano certo ai disegni che veniva dedicata l’attenzione degli autori!
Parola dopo parola, episodio dopo episodio ci si rese conto che “i gialli” potevano far male, potevano scuotere i colossi americani, così come potevano scuotere la cultura di tutto il mondo industrializzato.

I Simpson, prodotti dal genio di Matt Groening in compagnia di Mike Scully (che ha passato la sua adolescenza nella vera Springfield) e di James L. Brooks, sono diventati appunto questo: taglienti, sferzanti, sinceri con chi sa coglierne ogni dettaglio e divenendo in pochi anni, in TUTTO il mondo, un caso di successo televisivo unico, capace di stuzzicare perfino l'attenzione di critici, psicologi, sociologi, fumettisti; così come con l'industria del marketing che comincia a sfornare gadgets a ripetizione.
L'american way of life è deriso, preso in giro, bistrattato, ma anche esasperato nei suoi lati più individualistici, più omertosi, più cinici e meschini.
Uno specchio della società americana che però viene recepito con altrettanta passione anche fuori dai confini nazionali, segno evidente che i Simpson colpiscono nel segno dell'umana natura al di là delle sue specificità geografiche.

Orami giunti alla ventesima serie in America (in Italia siamo alla diciottesima), i Simpson ormai da 20 anni rappresentano uno spaccato degli anni 90 e degli anni 2000.
Una critica feroce al consumismo ormai primo fra gli stili di vita del mondo occidentale.
Nel corso delle stagioni sono state numerose le riconoscenze:
-23 Emmy Awards,
-6 ASCAP Awards,
-7 Annie Awards,
-3 Genesis Awards,
-3 International Monitor Awards,
-3 Environmental Media Awards,
-un Peabody Award,
-un GLAAD Media Award,
-un American Comedy Award.
Nella loro casetta di Springfield hanno bussato numerose guest-star, stilizzate dalla matita ma doppiate dagli "originali" in carne ed ossa. L'elenco è sterminato...si và dai divi di holliwood fino alle personalità più importanti e influenti del pianeta, dalla politica alla musica.

I Simpson hanno attraversato anche attimi in cui il pubblico che più li ama ha avuto paura che si stesse perdendo l’originalità, la complessità, il loro essere concreti e surreali allo stesso tempo.
Ma è stato solo un momento: le ultimissime serie hanno subito ritrovato la loro verve, il loro stile inconfondibile.

FILMATO SPECIALE:
I Simpson visitano l’Italia!
Su YouTube ho trovato uno spezzone SPETTACOLARE!!! Finalmente la terribile famiglia si ritrova a visitare il BELPAESE: Roma, Venezia, la Toscana, Pompei e Pisa, fino a ritrovare un loro vecchio “amico”.
Il tutto è condito da un italiano improbabile e un gran numero di stereotipi che risultano essere una vera goduria, grazie allo spassosissimo episodio in lingua originale!
Buona visione!!!
...e lunga vita ai Simpson, D'OH!





19 aprile 2007

Declino di una icona...


Diego Armando Maradona sarà trasferito in una clinica psichiatrica.
L'ex Pibe de Oro era stato ricoverato ultimamente in un ospedale Buenos Aires, per una ricaduta dopo la cirrosi epatica che lo aveva costretto a passare 13 giorni in una clinica sempre della capitale argentina.

Di record, Diego, ha costruito la sua carriera calcistica.
Mondiale con l'albi-celeste, pluri-scudettato con il Napoli, vincitore di una Coppa Uefa che quasi gli sfuggiva tanto era bella, imponente.
Napoli impazzita e lui, Diego, volto e simbolo di un'intera città.
Chi amava il calcio amava Maradona. Niente discussioni.
E ancora i gol, fantastici, il più bello della storia del Mondiale: il 2-0 all'Inghilterra seminando gli avversari da centrocampo, sempre con la palla incollata al suo sinistro.

Maradona è, però, anche il simbolo del fenomeno maledetto.
Sesso, droga, eccessi, notti sbagliate con amici sbagliati.
E il declino, inevitabile.
L'epatite acuta tossica che gli hanno diagnosticato. La sua foto sul letto di ospedale ha fatto il giro del mondo.
"Ragazzi, non fate come me", l'ultimo suggerimento a quella folla che gli invidiava tutto, dalle macchine alle donne.

Sconvolgenti le sue ultime immagini in cui appare grosso come una mongolfiera. Quel che resta di un uomo che ne ha veramente passate di tutti i colori.
Dalle stalle alle stelle...e viceversa.

Ritorniamo involontariamente al vecchio quesito: ma i soldi fanno veramente la felicità?