17 aprile 2007

Grillo VS Telecom: PART II


"Vorrei chiudere questo intervento con un appello alla dignità della direzione di Telecom Italia: si dimetta, è il miglior servizio che può fare all’azienda e al Paese."

Questo è solo l'epilogo della giornata di fuoco che ieri a Rozzano ha visto il grande comico cimentarsi faccia a faccia con i "responsabili" dello scempio della Telecom.

Beppe Grillo se la prende con i «presunti manager con le pezze al culo hanno indebitato l’azienda con l’aiuto delle banche e nella totale assenza della Consob e dello Stato per fare esclusivamente i loro interessi».

Avrebbe voluto vedere gli investimenti per l’innovazione, Grillo:«La vediamo qui dentro, la loro innovazione. Ti danno un pezzetto di carta, lo dai a una signorina, ne stacca un pezzettino, lo piega in due, lo pigia e via così. Questo nell’era dell’elettronica. Fanculo!».

Il comico è un fiume in piena, parla di Guido Rossi che «se ne è andato dicendo che la Borsa è la Chicago degli Anni 20: vediamo chi è Al Capone».

Critiche anche sul 'doppio ruolo' rivestito dallo stesso Tronchetti di presidente e azionista del Gruppo: ''Questa e' schizofrenia finanziaria. Uno che si vende e si compra le cose da solo e' un malato psichiatrico''.

Poi, un affondo sulle stock option, definte dal comico genovese ''armi di distruzione di massa''. Grillo si e' poi lasciato andare a una dura invettiva nei confronti delle strategie future del Gruppo: ''Oggi c'e' Skipe, una tecnologia che permette di telefonare via internet gratis in tutto il mondo''. Insomma, ha insistito il comico, ''il telefono e' morto, ma questi signori non lo hanno ancora capito''.

Pessimismo anche in vista dell'asta prevista a luglio prossimo per l'acquisizione delle licenze W-Max, la nuova tecnologia Wi-Fi: ''E' una tecnologia fantastica. Ma tutto quello che toccano questi - ha detto rivolto al management Telecom - diventa merda''.

Seguono decine di interventi - se ne conteranno una sessantina - dell’assemblea. Si andrà avanti fino a notte fonda per nominare i 19 componenti del Cda: gli azionisti hanno rinnovato il mandato per un anno agli attuali amministratori del gruppo. Carlo Buora e Riccardo Ruggiero sono stati confermati ai vertici di Telecom Italia, mentre alla carica di presidente potrebbe essere nominato a breve Pasquale Pistorio.

Oggi, dopo l’assemblea fiume di ieri, si registra la partenza disastrosa per il titolo di Telecom Italia (-2,83% a 2,3175 euro) a causa delle trattative per rilevare il controllo di Olimpia, la holding azionista di riferimento del colosso telefonico: la statunitense AT&T ha infatti deciso di interrompere le trattative con Pirelli (-4,45% a 0,862 euro), giustificando la decisione con la scarsa chiarezza della normativa.

Inoltre, la messicana American Movil non avrebbe più l’esclusiva sulle trattative, anche se il gruppo sarebbe ancora in corsa per il gruppo italiano.

Ben fatto, Beppe!!!! Prima stoccata a tuo, e nostro, favore!Il gioco è ancora decisamente aperto...




Ecco i video:
1° parte

2° parte

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