31 maggio 2007

Laura: Sanremo-SanSiro solo andata!

Ci siamo, l’attesa è terminata!
Finalmente il 2 Giugno si spalancano le porte dello stadio San Siro di Milano per il mega-concerto-evento di Laura Pausini che si esibirà davanti a oltre ben 60 mila persone che giungeranno da tutto il mondo.

I motivi che rendono eccezionale questo concerto?
Prima di tutto è la prima volta che un’interprete femminile si assicura l’enorme palcoscenico calcato in precedenza da Vasco Rossi e dai Rolling Stones, tanto per fare due nomi a caso. E pensate che non ci erano riuscite neanche Celine Dion e Madonna.

Placate anche le immancabili polemiche dei residenti nelle vicinanze dello Stadio milanese per i limiti d'inquinamento acustico.
Con una delibera ad hoc approvata dalla giunta di Palazzo Marino che ha sollevato l'asticella dei limiti (80 decibel per lo show, 75 per le prove) ed imposto il termine di tutti i concerti entro le 23.30.


Così, il rock è in regola.

Ma a parlare sono anche i numeri da record:
il trasporto e il montaggio del palco e delle attrezzature richiederanno 4 giorni, 24 ore su 24, utilizzando 23 tir. Il palco, a forma di vela, è largo ben 70 metri, profondo 20 e alto addirittura 24. Al centro troneggia uno schermo di 90 mq, che ricorda un grande obelisco luminoso.

Imponente anche l’impianto luci che conta 260 fari motorizzati e 350 corpi illuminanti, per una potenza espressa di 1 GigaWatt.
L’impianto audio costruito e pensato per coprire tutti i grandi spazi di San Siro invece è costituito da 64 casse Main Cluster, 40 casse per Sub, circa 20 punti Delay, per una potenza complessiva di 500.000 Watt.

La produzione conta 120 persone al seguito e 18 tir per il trasporto del materiale tecnico. Localmente invece sono state impiegate 700 persone.

Dean & Dan Caten, i gemelli canadesi del brand
Dsquared2, cureranno invece il total look di Laura, della sua band e degli altri membri al seguito.

Laura sfoggerà per l’occasione un inusuale look total black ispirato al mondo rock e alla donna-guerriero che caratterizza la collezione del brand per il prossimo autunno-inverno: ovvero jeans in denim, camicie in chiffon nero impreziosite da anelli metallici sulle spalle; pantaloni in pelle stretch abbinati a bustier in tessuto tecnico fasciante e solcato da zip.
Mentre per il gran finale indosserà un lungo abito scollato personalizzato da lacci ed inserti in vernice nera e dettagli borchiati.
Ai piedi, sandali in vinile trasparente bordati di raso nero e ankle-boot in guanterie nera, entrambi con un micidiale"tacco tirapugni"…insomma una Pausini molto ROCK-FETISH che non abbiamo mai neanche sognato.

Attualmente Laura è impegnata nelle ultimissime prove generali, dopo essersi esibita a Grado qualche sera fa in un concerto sold out (sotto trovate un filmato che testimonia la grande serata), che ha anticipato quello ben più impegnativo che la aspetta il 2 giugno.

Una prova che è servita per riverificare e ottimizzare il tutto, oltre che a sperimentare la scaletta e le canzoni per uno show di 2 ore che riserverà molte sorprese, infatti potrebbe essere raggiunta da qualche illustre collega (tra i quali, secondo voci di corridoio, la presenza scontata di Tiziano Ferro).
Dopo un caldissimo inverno, trascorso alle consolles dei locali italiani stranieri più prestigiosi, toccherà invece a Tommy Vee il dj-set per intrattenere il popolo dello Stadio, dalle 20,30 alle 21,45, prima del concerto.

Per il resto, Laura si tiene in forma nelle strutture dello stadio meneghino.

''Lavoro come una pazza - ammette - Sono giornate di grande tensione emotiva ma anche fisica, muoversi su un palco grande come una piazza d'armi non è semplice per nessuno, mi sembra di fare l'allenamento per la maratona di New York nella convinzione di volerla vincere''.
Poi si sofferma sul Grammy, vinto a Los Angeles. ''La differenza con il Grammy é questa.
Sapere che quelle stesse persone che mi hanno regalato il piu' prestigioso dei riconoscimenti internazionali, siano lì con me a godere e condividere la passione che da sempre metto nelle cose che faccio, nella mia musica.
Su quel palco, in quello stadio, attraverso alla musica, festeggeremo tutto ciò che insieme abbiamo costruito in questi anni''.

Bhe…cari miei amici… se quest'anno sono molte le star di casa nostra (Renato Zero, Biagio Antonacci, Vasco…) protagoniste di un fittissimo cartellone musicale… la palma di concerto più atteso la stravince lei, Laura Pausini: per uno dei momenti centrali dell’estate italiana destinato a rimanere nella storia della musica del Bel Paese.

…sembrano trascorsi secoli da quella sera dal palco dell’ Ariston di Sanremo quando una impacciata ma determinatissima adolescente dagli occhi grandi e luminosi, cantava del suo amore per il compagno di classe.
Un certo Marco.
Che a quest’ora si mangierà le mani!

Il vostro Mimmo naturalmente parte in spedizione e vi racconterà di questa ennesima avventura, prossimamente su questi schermi.
Ovviamente!


Felice week end!

Prove di Grado:


Aspettando SanSiro (grazie ad Angelo!):


Sanremo 1993, il debutto:


30 maggio 2007

Gnoccolandia!

Benvenuti nel Paese di Gnoccolandia!
...un paese lontano popolato solo da statuarie donne perfettamente in linea con i dettami e i canoni classici della bellezza estetica.
Un tripudio di sorrisi, manine che salutano felici, frasi di circostanza e occhioni da Bambi come se piovesse.

Quest'anno la 56esima edizione della kermesse planetaria di Miss Universo ha avuto come sfondo Città del Messico e ha visto, dopo decenni, il ritorno del conteso titolo di più bella dell'Universo (che pretese, dico io...se invece la più bella avesse un antenna in testa e fosse tutta verde?) nientepopòdimenochè che al caro, lontanissimo, vecchio Giappone!

Il trionfo di Riyo Mori, ballerina 20enne, seguito da un potenziale audience di 600 milioni di persone, porta alla vincitrice nipponica una sostanziosa carrellata da fare invidia alle più navigate starlette nostrane: una corona di diamanti e perle del valore commerciale 250 mila dollari, l'uso di un appartamento a New York dove studierà recitazione, un intero guardaroba, un prezioso orologio e uno stipendio fisso di cui non viene resa nota l'entità.

La figlia del Sol Levante ha soffiato per un pelo il titolo alle SPLENDIDE finaliste che comunque sono riuscite a conquistare, con il sudore delle unghie appena smaltate, un secondo posto aggiudicato da Natalia Guimaraes (abito DOMOPACK sotto), ventiduenne brasiliana dalla bellezza stratosferica, e il terzo alla venezuelana di 21 anni Ly Jonaitis (due pezzi zebrato a destra), mentre Miss Usa, Rachel Smith, contestatatissima dal pubblico messicano per il trattamento riservato ai connazionali negli Usa, ha conquistato solo il quinto posto.
Nulla da fare per la nostra miss tricolore...

Il tutto, in una serata condita anche da qualche incidente come lo spettacolare scivolone di Miss Stati Uniti, (sì ancora lei! sfigata...povera figlia!) volata dall'alto dei suoi tacchi per atterrare platealmente sul suo osso sacro tra l'ilarità del pubblico presente...specialmente quello messicano (ma non è che hanno sabotato loro la sua performance?).

Poi la Miss Universo uscente che ha rischiato di far cadere la corona tutta "tempesssstata di diamanti" proprio nel momento in cui stava incoronando Riyo Mori.

Che dire?
Sono momenti questi che permettono all'umanità intera di saggiare una fetta della sua evoluzione...verso il progresso, la parità dei diritti e la lezione di alta cultura.

Da notare la fantasmagorica scenografia di sfondo...una sorta di gigantesca casetta delle Barbie a giorno, una bacheca con in mostra tutte le sgnaccherone che hanno partecipato all'evento!
Voi dite che è in vendita?
Con le sgnaccherone comprese...ovviamente.






28 maggio 2007

Palle d'argento & Ani al cacao


Il nostro caro vecchio web non finisce mai di stupirci!
Si susseguono a ritmo incessante le invenzioni del secolo, le stranezze e i business più folli. Il punto è che hanno anche un successo strabiliante…come se ad essere internati debbano essere gli acquirenti più che gli inventori.
Vediamo due geniali esempi, di questo tipo mercato, che ultimamente impazzano nella rete…

Iniziamo da quelle che sono state soprannominate le “Mutande d'argento antiradiazioni” .
A lanciare la mutanda è Andreas Sallmann, uno svizzero 51enne che vive nel cantone di Turgovia dove ha messo in piedi un'azienda che produce intimo maschile e femminile, la IsaBodywear.
Dopo aver letto i risultati di alcune ricerche, secondo le quali esiste una probabilità che il telefonino, tenuto nelle tasche dei pantaloni, possa attentare alla fertilità maschile, ha deciso di passare al contrattacco, studiando ogni possibile contromossa realizzando una speciale linea di rivoluzionari slip in grado di proteggere i "gioielli di famiglia" e il loro frutto dalle nefaste radiazioni dei telefonini.
Afferma il geniale inventore: "Indossate un paio di mutande che escono dalla mia fabbrica e infilate il vostro cellulare tra il tessuto e la pelle.
Poi provate a farvi chiamare.
Il vostro telefono non squillerà nemmeno, perché le mie mutande sono assolutamente impermeabili ai segnali elettrici e alle radiazioni elettromagnetiche".
Il segreto della miracolosa mutanda stà nella composizione del tessuto in cotone e lycra che conterrebbe fibre d'argento in grado di annullare l'effetto delle radiazioni.
Il prodotto, realizzato in 4mila unità, è già acquistabile sul mercato a 29,90 franchi svizzeri al pezzo (poco più di 18 euro).
Le misure disponibili vanno dalla S alla XL, mentre l'unico colore prodotto è il nero.
Pare che le richieste comincino a fioccare.

Parafrasando uno storico slogan (quello delle mitiche mentine Mental) molto presto tutti noi maschietti tecnologici e attenti al nostro futuro da papà, affermeremo spavaldi a ogni donna:
"Io ce l'ho d'argento ...lo slip"!

Ma state tranquilli… non stiamo grattando propriamente il fondo!
Perché, tanto per restare in tema di parti intime, il gran premio delle amenità online riguarda una particolarissima e nuova pralina al cioccolatino fatta di finissimo cioccolato belga bianco, al latte o fondente di prima qualità.
La stranezza, dite?
Partiamo dal nome: “Edible Anus”.
Ebbene, il nome di questi cioccolatini è la rappresentazione esatta di ciò che essi rappresentano: l’inusuale forma di un ano.

Non mancano già i primi estimatori di queste vere opere d'arte, alcuni dei quali volti noti della stampa inglese che non hanno perduto tempo nell'osannare la creazione.

Il costo di queste meraviglie? Solo 5,95 sterline a scatola. Purtroppo però, come per ogni creazione di cioccolato che si rispetti, la prenotazione sarà possibile solo dal prossimo 15 giugno mentre le consegne riprenderanno dopo la stagione estiva.

Già immagino i vari spot e gli slogan che potrebbero inventarsi i geni del marketing per lanciare nel mercato ufficiale questi deliziosi e prelibati cioccolatini dalla forma anale…che ne so, uno del tipo
“Ne avrete provati di tutti i gusti, di tutte le forme e di ogni colore…ma uno di sicuro ancora vi manca: Edible Anus!”

Per i più tradizionalisti, che di fronte a tale forma potrebbero storcere la bocca, il sito dedica una dettagliata guida alla degustazione in grado di dare indicazioni su come poter ottenere la massima soddisfazione a dispetto della forma.
Non c’è che dire…Ferrero Rocher…siete SPACCIATI! Siffredi, invece, con i doppi sensi dello spot della patatina sarebbe roba da parrocchia in confronto!

Per i vostri acquisti:

26 maggio 2007

Il festival di Pinocchio


Sono oltre 100mila i cittadini di Latina, la città nella quale attualmente vivo, che domenica 27 e lunedì 28 Maggio saranno chiamati alle urne per l’elezione del nuovo sindaco ed il rinnovo dei consigli comunale e circoscrizionali per un totale di ben 115 sezioni elettorali istituite sul territorio comunale.

Ben 8 i candidati a sindaco che si contendono la carica di primo cittadino, per dovere di cronaca sono: Fabrizio Cirilli (Lista Civica), Maurizio Mansutti (Ulivo), Vincenzo Zaccheo (An), Carmine Bennato (Lista Civica), Nando Cappelletti (Lista Civica), Alessandro Catani (Lista Civica), Antonio Flamini (Lista Civica), Ruggero Mantovani (Alternativa Comunista).

Mentre sono un numero spropositato (diverse centinaia) tutti i candidati al consiglio comunale delle varie liste.
Un esercito vero e proprio di gente di ogni estrazione e sesso.
Un armata che ha letteralmente tappezzato ogni più piccolo spazio e anfratto pubblico dell’intera città (e zone limitrofe) di primi piani accattivanti, puliti, solari e cordiali.
Ne troviamo di ogni forma e colore…da quelli microscopici che ti infilano nelle cassette postali fino alle gigantografie nei punti strategici degli snodi stradali del capoluogo pontino. Solitamente restano per mesi a far bella mostra di sé senza che nessuno si occupi della loro rimozione.

C’è un termine che rende bene l’idea: affissione selvaggia!

Che vuol dire quintali di carta sprecata, deturpazione degli spazi pubblici e danni non indifferenti ai numerosi viali alberati che i geni dell’affissione hanno sfruttato attaccando manifesti addirittura ai vari alberi!

Consideriamo anche che l'eventuale pulizia rappresenta un costo che ricade quasi interamente sulla collettività, dato che è forte il sospetto che, grazie alle frequenti sanatorie, nessuno dei responsabili (tutti comunque facilmente rintracciabili!!!!) paghi quelle multe che giustamente vengono (almeno spero ma qui bisognerebbe indagare) comminate.

Ma sono ben altri (purtroppo) i crucci dei nostri cari futuri DIPENDENTI. Specialmente dopo il gran finale degli ultimi fuochi della campagna elettorale che ha ultimamente dominato gran parte dei quotidiani pontini.

Ultime battute che hanno visto la sfilata dei leader della politica italiana, giunti a Latina per appoggiare i candidati delle loro liste: da Gianfranco Fini, accolto dal popolo di An al palazzetto dello sport, passando dal segretario regionale dei Democratici di Sinistra, Nicola Zingaretti (fratello del bravo attore Luca), fino al leader dell’Italia dei Valori, Antonio di Pietro.

Tralasciamo tutte il sequel di impegni per la città che i candidati, in corsa alla contesa poltroncina di Sindaco, hanno messo nero su bianco: dalla gettonatissima promessa di riduzione delle tasse (Ici e compagnia bella), alle politiche a sostegno di giovani, anziani, famiglie e categorie deboli, per giungere alle più futuristiche proposte di spazi verdi, asili, liste d’attese per le case, affitti e tanti altri argomenti che i cuori d’oro dei nostri politici infilzano l’uno dietro l’altro con indicazioni a dir poco fantastiche!

Scommettiamo che OVUNQUE la situazione è simile? Realtà sociali serie, spesso dimenticate, che solo sulla carta assurgono al ruolo di protagoniste.

Latina è solo uno dei degli 834 Comuni e 7 Province dove più di 11 milioni di italiani andranno a votare.
Secondo i dati del Viminale, sono 2.622 i candidati a sindaco con una età media di 50 anni. L’estrazione è la più variegata che esiste: si candidano attori (Fabio Testi a Verona), allenatori (Nevio Scala in provincia di Padova), trans (Laurella Arietti sempre a Verona), preti, ottuagenari (come ultimo baluardo) e lolite.

D’altronde, nel grande calderone della politica c’è posto per tutti!
Giusto lo spazio delle elezioni.


25 maggio 2007

La “Viminale”: il Titanic italiano dimenticato.

È la notte del 25 luglio 1943.
Siamo al largo della costa calabrese di Palmi, di fronte allo Stretto di Messina.
All’improvviso un bagliore e un fragore assordante squarciano l’oscurità.

La grande motonave "Viminale" è colpita e affondata da una unità alleata. Così il tenente Cecil C. Sanders (oggi 90enne) al comando della motosilurante, descrive quei terribili momenti:
«Guardando i nostri radar avvistammo un probabile bersaglio al largo di Palmi. Ci siamo avvicinati con lentezza ... il mio primo siluro di sinistra la colpì in pieno...ho visto la grande nave da trasporto esplodere e scivolare rapidamente sotto le onde».

Fu così che il mare inghiotte il vanto della cantieristica italiana.
Un grande transatlantico dalla stazza di 8.657 tonnellate e oltre 140 metri di acciaio, di ponti, di stive cariche di merce, di cabine di prima, seconda e terza classe e di sobri saloni per le feste.
Varata nel 1925 per conto del Lloyd Triestino, la Viminale è stata una delle prime a sbarcare nei porti del Giappone quando il Paese del Sol Levante era veramente un sogno lontano e impossibile.

Ma non ha passato giorno della sua vita senza lottare. Ha gareggiato quando era la motonave più innovativa e moderna del Lloyd Triestino, ha sofferto quando partiva per viaggi lontani con il suo carico di emigranti e ha infine combattuto insieme alle truppe che instancabilmente trasportava verso fronti ostili.

Fino alla tragica notte che la vide scomparire, colpita a morte da un siluro.
Da quel momento la Viminale e la sua storia cadono nell’oblio assoluto.
Rimasta inviolata e dimenticata sul fondo del mare calabrese, le sue sorti cambiano completamente quando, sessant’anni più tardi, esattamente nel 2000, viene ritrovata e identificata da un’équipe di subacquei.

La scoperta è eccezionale: si tratta dell'unica grande nave italiana che si può ancora ammirare, in acque nazionali, in uno stato perfettamente integro, posizionata in assetto di navigazione.

Dei sub fa parte la nota giornalista subacquea Maria Pia Pezzali che da quel momento, tassello dopo tassello, ricostruisce la storia della nave in collaborazione dello scrittore Achille Rastelli e dell’Ufficio Storico della Marina militare.

Le appassionanti ricerche, durante quasi un quinquennio, sono state quindi tradotte in un volume illustrato, dal titolo “Storia della Motonave VIMINALE - Varo, Siluramento e Scoperta 1925 - 1943 – 2000”, che unisce la storia navale, la storia del XX Secolo e la ricerca subacquea come avamposto dell'archeologia industriale.

Un libro che racconta un viaggio lungo vent'anni, raccontato attraverso le voci di coloro che respirarono il vento del suo mare, emigrarono con lei verso terre lontanissime, la sentirono tremare sotto la violenza delle bombe nemiche. Una storia raccontata anche da chi, quella fatidica notte del 25 luglio 1943 , affondò insieme ad essa e si salvò.
Una storia-incontro, quella della Viminale, che apre una finestra straordinaria su quelli che furono gli anni Venti, Trenta e sulla Seconda guerra mondiale, catalizzando intorno a sé le storie dell’epoca, le voci del nemico di allora, di coloro che la silurarono, minarono e affondarono.

Osservando le fotografie d'epoca, ammirando il grande quadro ad olio che la ritrae mentre corre veloce sulle onde con il tricolore che sventola libero a poppa, non si può fare a meno di pensare alla storia di questa nave, immobile nella sua gigantesca mole in perfetto assetto di navigazione, con le vetrate ancora integre, gli strumenti, i lunghi ponti e le poche suppellettili fisse al loro posto.

Una storia della quale nessuno sapeva nulla, scordata per sessant'anni su un fondale fangoso a 108 metri di profondità ma che oggi avrebbe tutto il diritto di “riemergere” come testimone speciale.
Le foto delle esplorazioni sono di un certo effetto…e chi ha amato la storia del più celebre “fratello maggiore”, il transatlantico Titanic, non può non appassionarsi alla Viminale.
D’altronde, non sapevo manco che questo relitto fosse così vicino a casa mia…proprio nel mio mare e nella spiaggia che frequento sin da bambino.

E scusate se è poco! ;)


Ecco alcune delle spettacolari foto del relitto della "Viminale":






















23 maggio 2007

Echi d' Estate

L’estate bussa alle porte della nostra bella Penisola e a celebrarla dal punto di vista prettamente musicale ci stanno pensando un nutrito gruppo di artisti che si affacciano in un mercato discografico che nonostante tutto è stato fino ad ora abbastanza succoso e movimentato (vedi Antonacci, Lopez, Mika…).

Si registrano parecchi ritorni eccellenti e nuove conferme sia dagli artisti di casa nostra che da quelli sparsi nel mondo. Vediamo i più interessanti.

Tra quelli che aspettavamo “al varco” rientrano sicuramente i Maroon 5 che, dopo l’ottimo esordio, sono passati dallo status di perfetti sconosciuti a gruppo apprezzato in mezzo mondo.

Il loro nuovo singolo è “Makes me wonder” che non a caso significa «fammi stupire» ed ha fatto il salto in alto meglio riuscito della discografia americana: la prima settimana ha debuttato in classifica al 64° posto, la seconda è arrivato al primo, roba che neppure ai Beatles o a Elvis.
Il pezzo già risuona prepotentemente in tutte le radio italiane mentre è appena uscito il loro secondo album “It won’t be soon before long”:


Graditi ritorni italici per quanto riguarda Max Pezzali e Irene Grandi, il primo con “Torno subito” ritorna sul palco in autunno quando prenderà il via il nuovo "Max 2007 Tour" che toccherà le principali città italiane.
Farà da traino il nuovo lavoro: "Time out". Composto da undici brani inediti prodotti da Claudio Cecchetto e Pier Paolo Peroni e che sarà nei negozi di dischi dal 25 maggio.




Irene Grandi ha già sfornato il suo ennesimo “Best of” con alcuni inediti, tra cui il primo estratto, “Bruci la città”, che stà riscuotendo un discreto successo grazie ad un brano molto orecchiabile ma che personalmente non mi fa impazzire più di tanto (l’inizio mi sembra quasi la sigla di un cartone giapponese!) e che ha fatto parlare di sé visto che alcune scene del videoclip sono state girate all’interno dell’ormai celebre mondo virtuale di SecondLife:




Eccellente ritorno invece per una band che ha fatto sfraceli con il loro secondo album, “Mentre tutto scorre”, best-seller assoluto in Italia alcuni anni fà.

Parlo dei Negramaro che si ripresentano con “Parlami d’amore”. Un pezzo che conferma prima di tutto la stoffa da campioni di tutti i componenti del gruppo nonché la particolarissima voce del vocalist, Giuliano Sangiorgi, che ci regala una interpretazione energica e vibrante.

Come ai tempi del pezzo omonimo “Mentre tutto scorre” ritroviamo la formula vincente del gruppo pugliese che mixa melodia italiana, un pizzico di elettronica e un vestito rock che guarda a modelli inglesi come Coldplay, Muse e i Radiohead dei primi album.
Il brano anticipa l’uscita dell’8 giugno del loro attesissimo terzo album intitolato "La Finestra":



Da segnalare anche il ritorno di quel bel faccione simpatico di Michael Bublè che, mentre con "Call me irresponsible", uscito alcune settimane fa, si conferma al vertice della classifica degli album più venduti della settimana, spopola con la hit “Everything”.

Continua invece l’operazione felice del ritorno dei Take That, che divisi nel 1996, hanno ritrovato il successo dopo la loro reunion, conquistando le classifiche di tutto il mondo con i brani di “Beautiful World” uscito alcuni mesi fa.

Dopo la lacrimevole ‘Patience’ risuona già da un po’ il secondo singolo, ‘Shine’, molto più accattivante:



I quattro artisti, orfani della pecorella smarrita Robbie Williams (pare in centro di disintossicazione), non hanno perso la speranza di spalancare le porticine dell’ovile al loro fratello perduto, rivolgendogli l’ennesimo invito di tornare a cantare con loro per le date inglesi del prossimo nuovo tour mondiale.

Ma non finisce qui…è notizia fresca che anche un altra storica e famosissima band inglese femminile degli anni 90 stà preparando il ritorno per il prossimo Natale:
le Spice Girls!




Riusciranno le oramai bacucche e decadenti paladine del Girl Power a ridare lustro e ancor più risollevare le non rosee sorti artistiche (leggi anche in SOLDONI!) dopo lo scioglimento?


Teenager vecchi e nuove di tutto il mondo: TREMATE!