21 maggio 2007

Il lavoro nobilita l’uomo?

Che cos'è il LAVORO?
Più o meno tutti i dizionari sentenziano che "Un'attività lavorativa, definita più generalmente come lavoro, è un'attività manuale o intellettuale a scopo produttivo, che viene svolta da un lavoratore, di solito in cambio di un compenso e nell'ambito di un impiego lavorativo alle dipendenze di un datore di lavoro".
Parla chiaro anche anche il 1° articolo della Costituzione della Repubblica Italiana: "L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro" e nei successivi articoli numero 4 "La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto"; numero 36 "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sè e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa"… e tanti altri ancora.

Insomma, tutto ciò significa che il "lavoro" ha una certa rilevanza ed importanza nella nostra vita.
Ma è sempre così?
Ad esempio...quanto vi soddisfa il vostro lavoro?
Vi sentite realizzati?
O semplicemente non avete più stimoli per andare avanti o vi sentite presi per il culo dai colleghi o dal datore di lavoro?

A volte, infatti, capita a tutti coloro che si ritengono "comuni mortali" (escludendo quindi a priori tutta quella fetta di popolazione di "privilegiati", che semplicemente per fortuna “dinastica” familiare o per la presenza di numerosi santerelli in paradiso, non ne hanno assolutamente bisogno, in quanto occupano già posizioni elevate) di dover affrontare una realtà lavorativa che raramente è “nelle proprie corde” per poter sopravvivere.


Tutto ciò rende di umore negativo e genera depressione, demoralizzazione......ma come affermava un celebre detto: il lavoro nobilita l’uomo.

Mai LAMENTARSI! Perché, a quanto pare, al peggio non c’è mai fine!
Lo dimostra il geniale ed incoraggiante libro "CENTO LAVORI ORRENDI: STORIE INFERNALI DAL MONDO DEL LAVORO" edito da EINAUDI.

Il libro ci racconta gli sforzi, la miseria e la ribellione di chi ha lavorato in bui e infernali magazzini, ma anche uffici, call center, ospedali, ristoranti e fabbriche...sono infiniti i luoghi dove è possibile svolgere lavori pericolosi, inutili, alienanti, umilianti, immorali e digustosi.

Dal titolo ampliamente esemplificativo potrete constatare che il vostro lavoro è sicuramente migliore di quello di:

1)DAVID EVANS, ISPETTORE DI POLLI :
"Sorvegliare e ispezionare i polli era il compito più orribile.
Quando un pollo si azzoppava o si feriva, i suoi compagni di gabbia cominciavano a becchettarlo e se non li si fermava in tempo arrivavano ad uccidere il loro sfortunato compagno.
Il mio compito consisteva nel tirar fuori il pollo zoppo dalla gabbia e tirargli il collo (...)
Alla fine mi ritrovavo con un corpo senza testa scosso dagli spasmi in una mano e una testa di pollo che mi guardava male nell'altra
"

2)TOM STAINER, AIUTO CUOCO IN UN NEGOZIO DI KEBAB:
"Prendete circa 10 kg di pezzi di carne di agnello surgelata, e mescolateli con gli "ingredienti segreti" (spezie, sale, pepe, e grasso che fa aumentare il volume).
Poi prendete un'enorme manciata di quest'impasto e formate una ciambella; spingete la ciambella su per un'asta metallica alta quasi un metro e avvitata ad una piattaforma circolare.
Ripetete il processo finchè non avrete ottenuto una disgustosa torre di carne cruda e grasso a cui dovete dare la forma, a mani nude come un modellatore di ceramica, della tradizionale "gamba di elefante" che vedete girare lentamente nei grill di tutto il paese
"


3) CRISTIAN, ALLEVATORE DI LARVE:
"Il 1° giorno lo passai nella "fossa dei vermi" cioè in una specie di piscina olimpionica piena di carcasse marcescenti di animali e di pesci su cui vivono le larve.
Indossavo degli stivaloni di gomma e mi dissero di camminare dentro alla fossa e girare i vermi di tanto in tanto con il badile. Appena diventai un po' esperto fui promosso: passai alla "stanza delle mosche" (...)
Il rumore era impressionante
"


4) GIDEON BERRIDGE, CONTROBILANCIATORE DI TUBI:
"Il mio compito era di tenere il tubo in equilibrio standoci sopra, in piedi, mentre loro (alcuni tizi, suoi colleghi) lo sistemavano. Ancora non ho capito perchè diavolo non avessero cercato una pietra (...) E' davvero un brutto momento quando ti rendi conto che una pietra qualsiasi ti può sostituire o persino fare il lavoro meglio di te"

5) JEREMY IRELAND, CONTROLLATORE DI PISELLI:
"Dovevo letteralmente stare a guardare il nastro trasportatore pieno di piselli per cercare di individuare quelli neri "

6) MANDY, PULITRICE DI SIGMOIDOSCOPIO:
"Dovevo ripulire i Sigmoidoscopi. Per quelli che tra voi che non lo sapessero, il Sigmoidoscopio è uno strumento che serve a esplorare le cavità anali e quindi non deve sorprendere che sia spesso coperto di m****"

7) MDA parla di un uomo che ha conosciuto ad una festa, MANIPOLATORE DI MAIALI:
"A pensarci bene, credo di aver incontrato l'uomo con il peggior lavoro al mondo ad una festa. Me lo presentarono dicendomi che era un "manipolatore di maiali".
Il che vuol dire che ne stimolava manualmente il pene finchè questi non riempivano un secchio con la loro roba.
Gli dissi: "Lasci che le stringa la mano"


8) IL "MORALIZZATORE":
"...però ad un mio amico è andata pure peggio.
Trovò lavoro in un porno shop di Soho, e gli toccò passare 6 mesi in uno scantinato ammuffito a piazzare pecette nere sopra le erezioni in vista sulle riviste porno straniere"


...la lista continua dall'Ammazza-salmoni al Perforatore di torte, dall'abbassa-prezzi di cibi danneggiati al Telefonista porno.
Cento lavori possibili, impossibili, spesso terrificanti; lavori che nell'immaginario collettivo non vengono considerati poi così male ma che si rivelano una vera e propria tortura. Storie che fanno ridere e piangere allo stesso tempo.
Ma fanno anche riflettere sulla sconvolgente constatazione che ‘Il lavoro può uccidere': ogni anno a causa del lavoro muoiono più di due milioni di persone: "è l'equivalente di un 11 settembre al giorno – dice l'autore del libro – e supera di molto i 650 mila morti all'anno a causa delle guerre".
Il 16 per cento di tutti i lavoratori a tempo pieno, lavora più di sessanta ore alla settimana. E' quella che in Giappone viene chiamata la "Karoshi Zone", la zona della morte da super lavoro.

Da oggi in poi rivaluterete le vostre giornate e metterete tutto in prospettiva: non vi lamenterete più del vostro miserabile lavoro!
…a meno che voi non siate addetti alla pulizia di sigmoidoscopi.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

ehiiiiii
mi fischiavano le orecchieeeee
e tu gia sai perche ;)
come si permette di chiamrla "disgustosa"la torre di carne??
giudi

Mimmo ha detto...

Giudi...wuahahahahah!!!
Ti pensavo quando leggevo questa parte!!!!
Cmq guarda che è diverso prepararlo dallo
...straforgarselo! ;)