08 maggio 2007

Buongiorno, Tristezza.

Centoventunomilioni.

Tante sarebbero le persone colpite da depressione nel mondo secondo i dati diffusi dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Non solo. Si calcola che nel 2020 la depressione sarà la seconda causa di “incapacità” nel mondo.

Sembrano lontanissimi gli spensierati tempi dove per tutta l'Europa tirava vento di allegria.

Oggi siamo nell'era della depressione, della tristezza, stiamo attraversando una nera finestra generazionale dove i nostri occhi vengono quotidianamente sfamati da immagini di guerra e terrorismo e i giornali vengono riempiti da tragedie, nei cinema escono solo seguiti e remake e il mercato musicale vomita e rimangia la stessa minestra passandola di bocca in bocca.
Aggiungiamo i problemi e le disgrazie quotidiane con cui le normali persone si trovano a dover interagire ogni giorno ed ecco che poi c'é poco da stupirsi se le persone si ammazzano tra loro o ammazzano loro stesse: siamo tutti vittime della societá e della decisioni che essa effettua per noi senza concederci concessione alcuna.

Si corre dunque ai ripari e mentre a Torino si sperimenta un pacemaker contro la depressione grave resistente, la miglior soluzione giunge dai nostri cari e geniali amici anglosassoni…ed ecco che, con grande sollievo generale, qualcuno di loro ha ben pensato di costruire nella multietnica città di Londra un locale sul magnifico motto "mal comune mezzo gaudio".
Tale locale é il "
Loss" (sarebbe a dire…”Perdita”).

In questo locale il pianto é libero e nessuno si scandalizza, anzi ci sarà sempre un fazzoletto pronto per voi da parte di un cliente o di una triste cameriera di passaggio.

Tutti coloro che sono divorati dalle delusioni, dai rimorsi e dai dispiaceri, possono perciò sfogare i loro sentimenti più profondi e negativi incrociando i calici con altre persone altrettanto abbattute e depresse, discutendo di argomenti che vanno dalla morte del proprio gatto alla recente rottura con l'amante, in un ambiente gotico-decadente composto da deliziose tende di velluto viola, allegre collezioni di farfalle appese al muro, cesti di frutta vecchia e marcia, candelabri rugginosi, fiori appassenti e artisti drammatici che intonano tragici soliloqui alla felicità sognata e mai raggiunta.

Insomma…una serata di queste garantisce una terapia di sfogo per chiunque sia in un momento di abbattimento ed é provata essere utile per riaffrontare la vita con la giusta carica.

Comunque,
se i sintomi dovessero persistere, consiglio un buon psicanalista.

5 commenti:

S80 ha detto...

Parlando da quasi inesperto del problema....penso che un' altra cura possa essere il totalew cambiamento dello stile di vita oltre che l 'abbandono di tutti quegli oggetti e cose che poterbbero far rappeler le cause della "malattia"

Miky ha detto...

bruttissima malattia invisibile, ne soffriva la mamma di una mia amica ed è davvero qualcosa che ti distrugge dentro giorno per giorno e se non conosci la persona magari non te ne accorgi neanche...

p.s. so cosa ne pensi di spiderman e della Dunst :P sulla dunst siamo d'accordo XD sul film un pò meno..a sto punto non ti chiedo neanche cosa ne pensi di Harry Potter ho paura della risposta :P

Mimmo ha detto...

miky...purtroppo è così. E' una vera e propria malattia che non riesci a vedere subito.
Su Potter...rispondo in privato. ;)


S80...il punto è proprio che l'origine di questa "malattia" è da ricercare nella vita moderna, molti non ce la fanno a sostenerne il ritmo. E accade che restano imprigionati nelle loro paure...

Anonimo ha detto...

gran brutta cosa, sisi, purtroppo ne soffre mia zia, e curarla è davvero difficile!

per qnt riguarda il loale dove si piange, la moda l han lanciata i giapponesi se nn sbaglio..ho visto un servizio al tg ;)
baci
giudi

Mimmo ha detto...

giudi...l'avvocato del diavolo! ;)