03 gennaio 2007

Operazione Riciclo!

Sono appena trascorsi i festeggiamenti natalizi e di capodanno che alcune società di ricerca hanno già tirato delle somme e fatto i soliti conti nelle tasche degli italiani.
Una delle più interessanti riguarda un vecchio fenomeno: i regali INUTILI!

Secondo una ricerca di Research International saranno almeno 25 milioni gli oggetti non utilizzati: il 68% degli italiani si limiterà ad accantonarli in qualche sgabuzzino o armadio di casa.

Ma pare che oltre 88 mila italiani sono pronti a riversare sul web i loro doni natalizi non graditi; naturalmente all'asta e specialmente su eBay, il primo sito di compravendita online in Italia.
Gli uomini che metteranno all'asta i loro doni saranno 74mila, meno le donne (14mila).

Certo non tutti sceglieranno internet per rivendere gli oggetti indesiderati. Tra coloro che non optano per la vendita su eBay ma decidono comunque di sbarazzarsi dei doni indesiderati i sistemi più gettonati sono ancora una volta quelli tradizionali: incartarli nuovamente e regalarli a qualcun altro o darli in beneficenza.
Soluzioni, queste, preferite in particolare dalle donne.
La ricerca ha messo in luce quali sono i regali di Natale considerati più brutti: al primo posto maglioni, cravatte e pigiami (7,5 milioni di italiani li odiano), seguiti dagli oggetti per la casa, in particolare soprammobili ed utensili casalinghi, citati da 7 milioni di italiani, mentre al terzo posto si posizionano i libri, un vero e proprio incubo per circa un milione e mezzo di connazionali.
Altri tempi quando una regola di bon ton imponeva di non regalare mai un regalo ricevuto!

Fortunatamente emerge che negli ultimi anni emerge una tendenza crescente a fare regali di Natale utili e ragionati: in altre parole, sta un po' scomparendo il gusto del superfluo e ci si orienta invece verso scelte più meditate; in questo senso, risultano assai più graditi i regali evidentemente pensati, scelti e destinati all'individuo, mentre lo sono meno quelli genericamente più impersonali.

Così per il 30% degli interpellati dalla ricerca, la sorpresa più gradita sotto l'albero di Natale è un prodotto dell'enogastronomia tradizionale che ricordi il passato.

Tra le strenne alimentari natalizie più gettonate, da mettere sotto l'albero o da consumare in famiglia o con amici durante i cenoni, oltre a panettoni e torroni, ci sono formaggi, salumi locali, miele, conserve, vini, olio d'oliva extravergine novello di qualità e frutta e ortaggi di stagione.
Il patrimonio enogastronomico nazionale d’altronde può contare su un paniere di prodotti che ha superato i 20 miliardi di euro in valore ed è l'unico nel mondo - secondo la Coldiretti - a poter offrire prodotti a denominazione di origine protetta (Dop/Igp/Doc/Docg) e tradizionali censiti dalle regioni che vengono valorizzati durante l'estate nelle città del vino (546 comuni), dell'olio (284), del biologico (60) e del pane (42) o lungo le 135 strade del vino e dei sapori che percorrono praticamente tutto lo Stivale.

1 commento:

Anonimo ha detto...

e tu invece ricicli gli avatar!
ahahhahahaha
giù