26 gennaio 2007

Bush salva-mondo


Ennesima pillola di saggezza del vaccaro W. Bush, messo in un angolo sull’Iraq, che sembra illuminato e sensibilizzato sui cambiamenti climatici, lanciando tardivi piani di riduzione dei consumi di petrolio.
Pur considerando che il tema è stato sollevato per allontanare l’attenzione dall’Iraq, e che il tutto è stato detto allo scopo strategico di ridurre la dipendenza dal petrolio di importazione (non e' che si sia svegliato ambientalista all'improvviso, pensa sempre agli interessi nazionali...) resta comunque la percezione che anche negli USA i ghiacci della politica si stiano sciogliendo.
Le dimensioni degli interventi da avviare sono infatti gigantesche. Gli effetti del surriscaldamento globale, se non arginati, rischiano di modificare parte dell’ecosistema terrestre: l'aumento delle piogge sta causando in Antartide un aumento degli spessori dei ghiacci, e contemporaneamente, nell’emisfero opposto, lo scioglimento della calotta Artica e dei ghiacciai della Groenlandia.
Simili cambiamenti possono aumentare gli episodi estremi quali alluvioni, siccità, riduzione dei terreni agricoli o causare estinzioni biologiche.
Tra il 1990 e il 2010, invece, le emissioni di CO2 su scala mondiale aumenteranno del 50% (malgrado Kyoto). E noi dobbiamo invece puntare a un loro dimezzamento nei prossimi decenni. Ciò significherà un salto forte nell’innovazione tecnologica, ma anche modelli di sviluppo e stili di vita diversi dagli attuali.
Ritornando al vaccaro...è ovvio che dietro la facciata di presidente ecologista si nasconde un uomo terrorizzato dall’immagine che si porta e si porterà dietro per sempre: quella di un fallito che ha trascinato il suo paese, e il resto del mondo, in una guerra mondiale al “Terrore”. Con la non sottile differenza che il terrore lo ha creato lui, infondendo dapprima paura nei suoi cittadini, costantemente tenuti allarmati sulle possibilità di nuovi attentati terroristici dopo l’11 settembre, e poi trascinando i suoi soldati e i suoi paesi alleati nelle missioni di morte in Afghanistan e in Iraq.
Inoltre... non era stato proprio lui a stracciare il Trattato di Kyoto, firmato solo alcuni mesi prima dall’ex-inquilino della Casa Bianca, Bill Clinton?

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