Una Eclissi Subsonica

L’Eclissi” è il quinto disco, uscito il 23 novembre scorso, della carriera musicale targata Subsonica. Il quintetto torinese (Samuel: voce, Max Casacci: chitarra, Vicio: basso, Ninja: batteria, Boosta: tastiere), che torna a distanza di due anni dall’ultimo loro lavoro (“Terrestre”), è riuscito nel tempo a crearsi una certa nicchia di pubblico fedele e appassionato di musica elettronica che è sempre stata una costante del loro stile. Il nuovo album è stato realizzato interamente dalla band negli studi torinesi di Casasonica.

In realtà questo gruppo non mi aveva mai incuriosito più di tanto e la voce non eccezionale del loro vocalist mi aveva sempre messo sull’altolà. Ma spinto dalla curiosità ho iniziato a sentire qualche traccia del loro ultimo disco…e ho cambiato parzialmente idea. “L’Eclissi” è una vera “botta di vita”, un disco che sembra un crocevia tra la più prepotente sperimentazione elettronica, ritmi techno e percorsi ibridi tra grooves e parti suonate, con aggiunta di chitarre e batterie acustiche.

Il risultato è quello di uno stile molto denso, profondo e dalle sonorità misteriose e avvolgenti che a momenti sembrano proiettare l’ascoltatore nel bel mezzo di un travolgente rave-party. Non è però un album per tutte le stagioni e tutti gli umori, in quanto il suo riuscire ad emanare una sorta di “nera” energia ad ogni traccia obbliga numerosi ascolti per riuscire a sviscerare per bene l’essenza di tutta l’opera.

I testi trattano temi abbastanza attuali e di impatto che vanno dagli abusi minorili (in “Canenero”) all' eclissi della percezione di futuro a tutti i livelli (in“Alta voracità”), passando per la mafia (in “Piombo”, dedicata a Roberto Saviano il coraggioso autore del libro-inchiesta “Gomorra”),ed il congelamento e la difficoltà nei rapporti umani (in “Stagno”) in cui i sentimenti a bassa temperatura possono produrre reazioni violente, escoriazioni o peggio ancora apatia. Testi che lasciano perciò poco spazio alla poetica e all’originalità. I Subsonica cercano così di distinguersi dal resto della produzione pop nostrana, con un lavoro maturo e riuscito che dimostra la possibilità di intraprendere delle vie alternative, in equilibrio tra cantabilità pop, gusto per la ricerca sonora e stimoli electro-dance.
Il disco, anticipato dal singolo "La glaciazione" (uno dei più radiofonici), contiene molti brani interessanti e ballabilissimi. I momenti migliori sono rappresentati dalle avvincenti “Ali scure” e "Veleno", dove si gioca con i suoni, dando spazio anche a inediti incroci ritmici. Da citare anche la magnifica “L’ultima risposta” e la potentissima "Il centro della fiamma" (la mia preferita in assoluto!), dove il gruppo ci da veramente sotto, senza esitare verso una sana virata prettamente rave, mixata a momenti più pacati. Da ballare come pazzi!

Insomma, abbiamo un buon album molto fluido, dai ritmi avvolgente e stilisticamente molto ambizioso. La media dell'intero disco mi sembra apprezzabile e una spanna sopra la media nazionale. Sicuramente un prodotto destinato ai giovani ma non sconsigliato agli over 30 che spaziano, a volte, anche nella musica elaborata elettronicamente.

Questa la tracklist completa dell’album: “Veleno”, “Ali Scure”, “La Glaciazione”, “L’ultima risposta”, “Il centro della fiamma”, “Nei nostri luoghi”, “Quattrodieci”, “Piombo”, “Alta voracità”, “Alibi”, “Canenero”, “Stagno”.
Attualmente i Subsonica stanno girando l’Italia con un live che sta riscuotendo un invidiabile successo (nel loro sito trovate tutte le date). A seguire trovate i video de “La Glaciazione” e del mio pezzo preferito, “Il centro della fiamma”.


Il mio voto: 7-

Subsonica, "La Glaciazione":


Subsonica, "Il centro della fiamma":



Commenti

Urd ha detto…
Un post sui miei amori???*_* Che bello, bravo Mimmo (ma il 7 - non va bene eh!XD). Il nuovo cd all'inizio mi ha lasciata perplessa, coinvolgendomi però da matti con "L'ultima risposta"... DOpo il concerto, con le canzoni in live, l'ho riascoltato ed ha avuto un impatto totalmente diverso. I sbs sono magnifici dal vivo e credo che le loro canzoni rendano benissimo (per canenero stavo per piangere... Samuel l'ha cantata veramente come se fosse un bambino che non poteva fuggire...da brivido!)!

Poi di sicuro hanno un sound tutto particolare (i fans si erano lamentati di terrestre che era troppo rock, e loro sono tornati sull'electro), che però io adoro veramente. Sono una band che mi piace da matti.

Buon weekend!^_^
Signor Ponza ha detto…
Io lo sto sentendo proprio ora perché avevo bisogno di una botta di vita per evitare di addormentarmi.
Diego D'andrea ha detto…
Non so, i Subsonica non mi hanno mai attirato. Magari proverò ad ascoltare anch'io qualche traccia del'ultimo album e chissà che non riesca ad apprezzarli un pò di più com'è capitato a te :-)
Saluti D
InTerysta ha detto…
Beh per te che impazzisci per la Pausini di certo la voce di Samuel non ti dirà nulla, ma io la trovo una delle più interessanti, ha un tono e un modo di cantare che mi piace
PePPe ha detto…
Sicuramente (senza esagerare) uno dei più interessanti e bei dischi dell'anno. Sottolineo sopratutto il fatto che la band torinese sia una delle poche realtà italiane a sperimentare qualcosa di nuovo e a non rifarsi alla classica canzone all'italiana.
daniela ha detto…
Grazie per la bella recensione. Mi sono sempre piaciuti i SubSonica, anche se non farei follie per loro. :-)
Giovanna Alborino ha detto…
provero' ad ascoltare, non li conosco abbastanza..
buona giornata
daniele Verzetti, Rockpoeta ha detto…
Sembrano aver deciso di prendere una strada parzialmente diversa anche in relazione ai testi ed ai temi che trattano.

Restano peraltro un gruppo discreto ma che difficilmente saprà eccellere con lavorio che faranno la differenza quantomeno nel panorama musicale contemporaneo

Un caro saluto
Daniele
patty ha detto…
grandi subsonica!!!!!^_____^!!!
www.anni90.org ha detto…
I Subsonica possono piacere o non piacere, è questione di gusti, ma sono uno dei gruppi italiani più moderni e "internazionali" usciti negli ultimi 15 anni... e poi sono di Torino (un po' di campanilismo se mi è concesso)!
Comunque comunque album come Microchip emozionale non ne faranno mai più...

Lollodj
Mimmo ha detto…
Urd...interessanti lo sono. Ma forse devono staccarsi un pò dall'immagine di band "di tendenza".

Signor Ponza...risparmierai un casino sul caffè! ;)

Diego...ascolta qualche traccia...e dimmi! :)

Interysta...don't touch my Pausini! ;)

Peppe...infatti stanno sviluppando un loro personale stile.

Daniela...bene.Non tagliarti le vene...;)

Giovanna...allora? te gustano? ;)

Daniele...in effetti anche io la penso come te. Ma una chance si da a tutti... ;)

Patty...eheh :)

Lollodj...Microchip non l'ho ascoltato..cercherò di rimediare! ;)

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