06 dicembre 2006

Radicchio. Il fiore dell'inverno


Secondo un vecchio detto popolare, il radicchio rosso è il dono che l'autunno fa all'inverno, per rallegrare con un po' dei suoi colori i campi ormai brulli e incupiti.
Il fiore dell'inverno. Poesia pura per una verdura facile ed appetitosa da declinare sulle nostre tavole.

La coltivazione del radicchio iniziò da metà del XVI secolo, presso Dosson, in provincia di Treviso.
Allora il radicchio era una pianta poco più che selvatica. E' stato solo a partire dalla metà del 1800 che le piantine vennero sottoposte alla tecnica delle forzatura per ottenere il tipico prodotto.
La tecnica è quella di coltivare in un primo tempo la pianta e in seguito mettere le radici, private delle foglie, sotto uno strato di torba al buio. Così si forma un nuovo cespo di foglie croccanti. Una tecnica che affonda le proprie origini nella leggenda.
Ma è dal 1996, con il regolamento della Commissione Europea, che la coltivazione del radicchio rosso é tutelata a livello comunitario con il marchio I.G.P., Identificazione Geografica Protetta, prestigioso riconoscimento ad una produzione orticola di alta qualitá destinata ad una sempre maggiore commercializzazione. Le zone di produzione si trovano a cavallo fra le province di Treviso e di Venezia.


Per secoli il radicchio è stato il cibo povero delle campagne venete.
Mentre i Dogi pasteggiavano con opulenti menù i contadini cuocevano le verdure rosse e amarognole dei loro campi inventando piatti riscoperti recentemente dalla gastronomia italiana.
Sinonimo oggi di raffinatezza e ricercatezza, il radicchio, croccante e dal gusto amarognolo, è molto apprezzato crudo in insalata, cotto o ai ferri e per la sua duttilità si presta ad essere utilizzato in molte ricette.

Io non amo le verdure in generale…ma adoro il radicchio proprio perché è molto versatile, gustoso e facile da preparare.
Vi propongo una ricetta velocissima che vi farà apprezzare la qualità a cespuglio del radicchio rosso.
Ottima come contorno…ma anche come piatto unico, leggero e nutriente!...mazza…sembro un vecchio nutrizionista palloso di quelli che imperversano nei tg!!!
Ma vi assicuro che ne vale la pena!


Ps:….ribadisco la mia estranietà ad effetti collaterali delle ricette da VOI preparate.

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Radicchio al forno con noci e pancetta.







Ingredienti per 4 persone:
Radicchio rosso a cespuglietto - 4 pezzi

Speck o Pancetta a dadini - 120 g
Provola affumicata a cubetti - 100 g
Pan grattato
Olio extravergine d'oliva
Noci sgusciate
Aglio
Sale e pepe





Mondate i mazzetti di radicchio, pareggiate i torsoli ed eliminate le foglie più dure.
Lavateli, sgocciolateli molto bene.
Versate poco olio in una pirofila, sistematevi il radicchio e dopo aver "aperto" leggermente le foglie sistemate all'interno di ogni cespuglietto la pancetta, la provola a cubetti e le noci sgusciate tritate o se preferite intere, irrorate ancora con l'olio a filo, un pizzico di sale e uno di pepe.
Spolverate infine con il pan grattato senza esagerare.


Coprite la pirofila con un foglio d'alluminio e mettetela nel forno preriscaldato a 180°C.
Cuocete per circa 20 minuti.
Togliete dal forno, passate su un piatto da portata e servite subito.

8 commenti:

Anonimo ha detto...

sluuuuurp!!babba biaaa!
il radicchio è tipico delle mie parti..il risotto che fa mia nonna è la fine del mondo ;)
giudi

Mimmo ha detto...

VOGLIO LA RICETTA!!!!!!!!!!!!!
:)))))

Anonimo ha detto...

si?appena la vedo..ossia a natale ahahha, gliela chiedo :)

Mimmo ha detto...

l'ho fatto l'altro giorno il risotto....SLURPPPPP!!!!
bbbbono!!!!

Gli Scribacchini ha detto...

Mimmo! Lo sai che hai delle cosucce davvero carine da queste parti? :-)
Epperò non mi puoi mischiare così tutti i radicchi del mondo! Se parliamo di radicchi rossi e di Veneto, parliamo di Chioggia o Treviso o Verona, tre radicchi ottimi ma diversi che si utilizzano in modi diversi! Io con questa ricetta qui vederei bene il veronese, certo non il trevisano che non ha forma adatta e nemmeno il chioggia che mi sembra decidamente troppo tenero. Tu quale usi?
:-)
Patt

Mimmo ha detto...

Ciao Patt!!!
che onore averti nel mio umile blog! :)
...naturalmente non sono al vostro livello di conoscenze culinarie...la mia è sola un passione. Quindi non sono tanto preparato sulle varietà di radicchio e compagnia bella. ;)
cmq per questa ricetta uso il radicchio di Chioggia...è sì tenero, ma bisogna appunto farlo rimanere in forno per non molto tempo. Dovrò provare gli altri...così poi vi dico la differenza! ;)
un salutone!

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

leggere l'intero blog, pretty good