“Stardust”: stella…cadente!

Arrivato nelle sale da poche settimane, “Stardust” è la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo fantasy di Neil Gaiman (autore di numerosi best sellers come “Sandman”, “American Gods” e “Coraline”) e, nelle sue originarie intenzioni, voleva essere l’ennesimo film della migliore tradizione del genere fantasy d’annata (vedi tutto il filone di riferimento che và da "La storia infinita" fino a "Le cronache di Narnia") . La pellicola miscela, nella più classica delle fiabe, tutti quei cliché caratteristici dei film fantastici, strizzando però l’occhio anche a numerosi elementi avventurosi, una bella spruzzatina di splatter e di noir, oltre a diversi temi più “terreni” come complotti, omicidi e tradimenti.
“Stardust” fondamentalmente narra di una appassionata storia d’amore molto romantica immersa in una deliziosa atmosfera retrò da classico film di “cappa & spada” che si svolge a cavallo fra due mondi, uno reale (con il pacifico villaggio di Wall) ed uno governato dalla magia (il regno di Stormhold) e popolato da decrepite streghe, pirati glamour e da leggendari unicorni, ma separati fra loro da un muro millenario che funge da barriera invalicabile fra questi due universi così diversi. Ad unirli vi è solo un varco sorvegliato notte e giorno dagli abitanti del piccolo villaggio di Dunstan, affinché nessuno oltrepassi la recinzione.

Ma un giorno il giovane e curioso Thorn con uno stratagemma supera il varco ed entra nel magico mondo dove incontra una bellissima donna che dice di essere una principessa prigioniera di una terribile fattucchiera. Mistero sul fatto che la regale principessa non esita un attimo a passare una sola notte d’more infuocato che cambierà la vita del suo amante. Dopo nove mesi infatti viene recapitato un fagotto al giovane Thorn: suo figlio Tristran!
Il figlio dei due mondi, ignorando il suo speciale legame coi due mondi, oramai diciottenne, sfigatello e ipertonto, cerca di conquistare il cuore della sua amata Victoria, una viscida e falsa approfittatrice, promettendole di regalarle una stella cadente; sarà così che, così come fece il padre (è un vizio di famiglia!),attraversa la breccia nel muro proibito, e si imbarca in un’epica ricerca che scatenerà tutta una serie di eventi.
Riesce a trovare la stella che però, appena ha toccato il suolo, è diventata una giovane ragazza bionda di nome Yvaine. Ma Tristan non è l’unico interessato al fulgido astro: la malvagia strega Lamia, con le sue sorelle, vuole strappare il cuore della stella per garantirsi l’immortalità; i bizzarri e sanguinari sette figli del re del regno di Stormhold che la cercano per accaparrarsi il trono reale.
Così fra intrighi, fatture, disavventure e colpi di scena i giovani eroi finiscono per incrociare anche la strada del “terribile” pirata Capitan Shakespeare (che..fantasia!), che vola fra le oscure nuvole della pioggia per catturare fulmini da rivendere sottobanco.

Ma se la sensazione che ci sia troppa carne al fuoco sembra tanta…il risultato è, a mio giudizio, insufficiente! Il film risulta prima di tutto un brodo assai allungato, poiché presenta un certo squilibrio nelle sue due parti: il primo tempo stenta ad entrare nel vivo a causa di una lunghissima introduzione che rischia di stancare lo spettatore (…si prospettano i migliori sonni per coloro che sono un po’ allergici al cinema); segue un secondo tempo troppo incentrato sull’azione, che aumenta esageratamente il ritmo e crea una sequenza di eventi che si susseguono e rincorrono in maniera confusa.
Una pesantezza che, ahimè, colpisce anche i dialoghi scialbi, preconfezionati e privi di enfasi. Alcune scene strappano qualche sorriso…ma nulla di più.
L’ impostazione narrativa molto “parlata” (carta giocata male) finisce così per bilanciare negativamente il lato spettacolare della vicenda, che comunque è forse uno dei pochi pregi: la bella estetica della pellicola, con le sue affascinanti e incantevoli panoramiche visionarie a tratti bizzarre che si alterna a numerosi (troppi) primi piani. Spettacolare la nave volante dei pirati, non originalissima per chi conosce bene i magnifici vascelli volanti del famoso gioco Final Fantasy” o lo storico veliero de “Il pianeta del tesoro” della Disney.

L’ affollato cast di attori è tutto sormontato da una grande ironica e magnifica Michelle Pfeiffer, nei panni della maliziosa e ostinata strega Lamia, incapace di accettare l’avanzare degli anni; spicca anche l’interpretazione di Robert de Niro, che si diverte un mondo a gigioneggiare nei panni di un pirata che fa il verso a Jack Sparrow di Johnny Depp. Peccato che la sua interpretazione non è la migliore della sua carriera poiché risulta troppo macchiettistica e scontata.
Deludente l’eterna emergente Claire Danes (l’avevamo vista nel dimenticabile “Romeo+Juliet”), insopportabile nella sua terribile mimica fatta solo di un continuo sgranamento di occhi e mossette incomprensibili che, per tutto il film, caratterizzano una recitazione molto stucchevole e incolore...e poi...quanto è bruttina?!; stesso discorso per il protagonista, interpretato da Charlie Cox, che ho trovato assolutamente inespressivo ed inconsistente.

Perdonate…ma i VERI film fantasy che mi hanno emozionato sono stati altri e questo Stardust, per quel che mi riguarda si ferma ad un giudizio mediocre.
Forse è spiegato il floppone assoluto in Usa.

Il mio voto: 5,5


Trailer:

Commenti

Deneil ha detto…
sai come la penso su questo film e già mi immaginavo i difetti che gli avresti imputato..io diciamo che son entrato al cinema già preparato: sapevo già che non mi trovavo davanti a chissà quale capolavoro di fantasia così mi son goduto la bella storiella come facevo da bambino con labirinth, willow, la storia infinita e compagnia bella...insomma secondo me è da vedersi in quell'ottica se no si rimane senza dubbio delusi!gli effetti speciai non sono granchè (problemi di budget), la storia è classicissima (i detrattoi usano la parola banale)
la pfeiffer e deniro son grandi ma i due protagonisti (la danes in particolare)non dicono assolutamente nulla!eppure come detto nella mia rece a me è piaciuto..mi è sembrato di tornare un po' bambino rivedendolo..se ti capita di rivederlo (ho dei seri dubbi però!) prova a prendere un altra prospettiva..secondo me andrà diversamente!comunque ne hai fatto una bella analisi!complimenti!
Le tue recensioni sono sempre valide. Resta il fatto che se non amavo Labyrinth non ho amato a suo tempo la Storia infinita..... Solo la trilogia di Talkien ho trovato valida. E poco altro.
S.B. ha detto…
Fare film fantasy è mica facile..
Angie ha detto…
Grazie per la Recensione..non sarei comunque andata a vederlo perchè avevo notizie sul flop..mi spiace molto per la Michelle..che adoro!
Continua così!!!
;-D
ArabaFenice ha detto…
Non mi è mai piaciuto il genere fantasy. Di "fantasy" se può essere definito tale, ho solo adorato la lettura de "le nebbie di avalon". Forse il film l'avrei visto perchè apprezzo Neil Geiman di cui ho letto Sandman ma alla luce della tua recensione penso che risparmierò il costo del biglietto al cinema.
Miky ha detto…
Bhò Domenico cosa dirti? è vero un film ti suscita emozioni così diverse, io ho trovato questa pellicola così bella, molto tradizionale nella sua trasposizione per nulla noiosa,semplice al punto giusto senza pretese di storie intrecciate e intriganti. La storia d'amore fra Tristan e la stella l'ho adorata,dolcissima e romanticissima anche in quelle mossette chiamate da te ridicole :P De Niro assolutamente straordinario, pensare a un attore come lui in Taxi Driver e poi trovarselo a provare corpetti e piume di struzzo XD il massimo...
Ma mi fermo qua :P
Miss Dickinson ha detto…
Ottima recensione, Mimmo. Purtroppo questo non è il genere che mi piace, ma grazie a te probabilmente lo scar..ehm, lo affitterò!
faraluna ha detto…
Ciao Mimmo,sono ritornata oggi a postare su Splinder.Questo periodo mi "affacciavo" solo un attimo e poi me ne andavo.
Ti ringrazio per il saluto che mi hai lasciato e per avermi chiesto"Tutto bene?".
L'ho molto gradito.
Un abbraccio.faraluna
piccolè ha detto…
A Robert De Niro darei un dieci a prescindere, e' un grande! Ciao ciao.
orchideablu ha detto…
Finalmente mi hai aperto la porta al commento :-DDDD..
Tralascio i Matia bazar che son proprio un gran Bazar...(largo ai giovani!!!)...Questo film potrebbe anche incuriosirmi..per ora entro qui ti faccio una bella sgranatona con gli occhi come la new attrice ( e che sò io da meno di lei ?! )...Ciao :-)
orchideablu ha detto…
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
NonnaPapera ha detto…
Mi piace molto M.P., ma non amo il genere fantasy. Vista poi la tua recensione non credo che lo guarderò neppure quando passerà in TV.
Mimmo ha detto…
Deneil...io invece penso che un film, a prescindere dal genere, debba essere BEN recitato e ben fatto! Non amo tanto quei film che pretendono di ladciare i neuroni a casa! Se riguardo la storia infinita ci trovo un senso, bei dialoghi, sterminata fantasia e scene magnifiche e poetiche!

Daniele...amo anche io poco il genere fantasy...forse perche ognuno ha in testa una sua particolare idea di FANTASIA. Tolkien al cinema? lasciamo perdere...la trilogia più soporifera della storia. Senza anima.

S.B...esatto!!!! proprio questo è il punto! ;)

Angie...Michelle ha recitato meglio altrove! ;)

Arabafenice...risparmiatelo!!!!! ;)

Miky...ho letto la tua recensione...eh vabbè! Troveremo altri film con pareri concordi! :)

Miss Dickinson...puoi risparmiarti anche il tempo per scar...affittarlo! ;)

Faraluna...BENTORNATA! :) sono felice che sei nuovamente...attiva! ;)

Piccolè...non mi fa impazzire. onestamente. ma se a te...TI piace....vabbè! :)

Orchideablu...BASTA sgranature di occhiiii! :)

Nonnapapera...non farti sentire dai produttori. Questo ostracismo potresti pagarlo caro. :)))
M@rcello;-) ha detto…
sono un patito dei film e del cinema in generale e all'occorrenza ci vado spesso, preferendo a divvudì e a film scaricati dalla rete...

... detto questo, aggiungo che anch'io ho avuto occasione di vedere stardust, e penso che nonostante abbia una trama per certi versi scontata, scontatissima, se visto come una favoletta tipo la "storia fantastica" qualcosina in più riesce a guadagnare.
come avrai immaginato anche a me non ha particolarmente esaltato come vicenda, ma in alcuni punti ho trovato degli interessanti spunti molto divertenti e originali (la inconsueta tradizione di successione al trono e il capitano dei pirati gay, sono davvero insuperabili). mentre in effetti dal punto di vista degli attori, purtroppo non sono così incisivi come si vorrebbe.
ultima nota, secondo me, riguarda gli effetti speciali, che talvolta risultano usati esageratamente, al punto da renderli un po' troppo stucchevoli...

... cmq sia, in conclusione mi è piaciuta molto la tua recensione.

ciao e alla prossima,
M@;-)

p.s.: a proposito... ti ho linkato sul mio blog!
Mimmo ha detto…
M@rcello...grazie a te! Troppo buono! Concordo sui punti a favore del film...ma non bastano a risollevarlo! Grazie del...linkaggio! Presto farò altrettanto! :)
Dodò ha detto…
Beh bisogna guardarlo sotto un ottica diversa dal classico Fantasy.
Intanto i libri di Gaiman sono diciamo tutti estremamente eterogenei, qui non si respira molto l'aria dei suoi scritti, ma il film come semplice favoletta regge, se avessi due figli di 6 e 8 anni glielo avrei fatto vedere volentieri. Personalmente mi ha annoiato, ma la mia dolce metà, animatrice di serie a cartoni animati per i più piccini e pittrice sognatrice di professione, ha confermato la mia idea di esemplare favoletta per i più piccoli. Forse lontana dall'idea originale dello scrittore inglese, ma comunque funzionante per un certo pubblico. Ad ogni modo chi supera una certa soglia di età dovrebbe starci lontano il più possibile :-)
Dodò ha detto…
per s.b.

Non solo fare film Fantasy non è facile, è difficile anche trovarne di buoni in giro.
Da quasi studioso de Il Signore degli Anelli a malapena ho visto la trilogia di Jackson, dopo un discreto primo filmm, l'ex cicciotto neozelandese ha davvero travisato il messaggio Tolkeniano, riducendo tutto ad un picchia picchia tra uomini, elfi e orchi...
Mimmo ha detto…
Dodò...ottima analisi. Concordo in pieno! Specialmente riguardo la trilogia di Tolkien! Finalmente qualcuno che la pensa come me...mi sentivo in minoranza! ;) Il libro resta, comunque, magnifico...
ps: tua moglie fa un lavoro BELLISSIMO! La invidio! :)
Diego D'andrea ha detto…
Lo sospettavo che qiuesto film, nonostante l'amata Michelle Pfeiffer, potesse essere un pò deludente!
Bella recensione

Ciao D

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