Ciao Antonella!

Antonella Russo aveva 23 anni ed era allegra, solare, altruista. A giorni avrebbe dovuto sostenere la discussione di laurea in Economia e Commercio, mentre il 2 Giugno avrebbe partecipato al suo primo concerto di Laura Pausini, il suo idolo.

Mancherà entrambi gli appuntamenti.

In un'alba di febbraio è stata uccisa a Solofra (Avellino) da Antonio Carbonara, un 50enne meccanico di Nusco (Avellino), ex convivente della madre, Lucia De Stefano, 45 anni, vedova da quindici.
Antonella ha avuto il solo torto di essersi opposta alla violenza che l'uomo esercitava su sua madre. Lo aveva cacciato di casa dopo i maltrattamenti sempre più frequenti che riservava alla madre e dopo averlo inutilmente denunciato ai carabinieri. L’uomo, passato un giorno allo sbando, prende così la decisione di punire quella ragazza così ostile e coraggiosa nell' opporsi alla sua relazione e l’ attende il giorno dopo (20 Febbraio) su una stradina privata, quando Antonella, in auto, torna a casa dopo aver accompagnato la madre a lavoro. Secondo la ricostruzione Carbonara si avvicina all' auto della ragazza, che probabilmente si è fermata credendo che l'uomo volesse chiedere un chiarimento, ma giunto davanti al finestrino aperto, esplode quattro colpi di pistola, due dei quali raggiungono mortalmente Antonella alla testa.

Antonella era una ragazza che la vita aveva reso molto forte e determinata: dopo aver perso il padre da piccola era diventata il punto di riferimento per la mamma e per le due sorelle. La sua è una storia che purtroppo si ripete nelle cronache, piene di storie come questa, dove le donne sono sottoposte alla continua tortura della paura della violenza, prima ancora che alla violenza stessa.
Ma allo stesso tempo è una storia fuori dal comune.
Antonella era riuscita con determinazione a mettere fuori casa quel patrigno violento, a fare da scorta alla mamma e a difenderla dai maltrattamenti, a denunciare l'uomo ai carabinieri, a cambiare le chiavi della loro casa. Tutto questo a costo della propria vita. La sua storia è una perciò storia fatta di gran coraggio ed un esempio di civiltà per tutti noi.
Un coraggio che fortunatamente non è passato inosservato.

Numerose sono le iniziative per ricordarla: “Terra!”, il settimanale del tg5, ha già dedicato alla tragica storia di Antonella uno speciale in cui viene ricordata dalla madre, insieme alla sorella, alla migliore amica e alle altre donne che l'hanno conosciuta. Tutta l’ Italia ha avuto così modo di osservare la stanza di Antonella e la parete in cui campeggia trionfale il poster di Laura Pausini. Viene ricordata l’uforia della stessa Antonella per l’attesa del concerto di San Siro di Laura.

Quello della laurea era l’altro sogno che stava realizzandosi di lì a poco, un altro sogno che la morte violenta ha strappata alla sua vita.


L’Università degli studi di Salerno ha così deciso di assegnarle la laurea ad honorem. “Sarà un modo per onorare e ricordare la nostra studentessa, ed il giusto premio ai suoi sforzi universitari” ha affermato il Rettore dell’Ateneo salernitano.

La Giunta Provinciale ha stanziato invece diecimila Euro per dieci borse di studio per ogni indirizzo da assegnare a studenti delle Scuole superiori, ultime classi, nell’ambito dell’educazione ai valori e in ricordo di Antonella, “esempio di generosità, altruismo, amore per la madre”.

Intanto, il parlamentare della Margherita Riccardo Villari, si sta impegnando per far conferire una medaglia al valore ed alla memoria di Antonella.

Sto raccogliendo le firme per chiedere che venga conferita ad Antonella Russo una medaglia al valore - dice il parlamentare -, un riconoscimento per il coraggio e la determinazione della giovane Antonella che ha pagato con la vita il tentativo di difendere sua madre. Un esempio di coraggio che mi auguro venga premiato con il più alto riconoscimento che la nostra Costituzione prevede. A memoria di una vita spezzata dall’ira furibonda di chi la vita non l’ha saputa apprezzare ».

Laura Pausini, venuta a conoscenza di questa tragica vicenda, ha inoltre deciso di dedicare il concerto del 2 giugno alla memoria di Antonella, e tutti noi del fan club ci stiamo adoperando per renderle un dovuto e semplice omaggio, sempre in occasione dello stesso concerto. È normale che non smetterà mai di fare parte della nostra grande “famiglia”.

Grazie, Antonella!




Commenti

Miky ha detto…
Povera ragazza... :(
Anonimo ha detto…
piccola..
ha fatto un bel gesto laura a volerle dedicare il concerto.
sarà anche lei li cn noi.
giudi
Amaranta ha detto…
Era mia collega di università, abbiamo fatto un esame insieme...Oggi ero seduta nell'aula 1 in occasione della seduta di laurea( a cui avrebbe dovuto prendere parte anche lei)...E' stata ricordata scandalosamente solo con 2 fredde parole pronunciate dalla preside di facoltà..La tristezza in tutto questo sta nel fatto che presto verrà dimeticata, così come il suo coraggio...
Mimmo ha detto…
Amaranta...
grazie per il tuo contributo....il tuo ricordo penso che non sarà però cancellato via senza pietà.

io cmq spero che la lezione di Antonella, il suo immenso coraggio, anche se dimenticato dal resto della gente, è servito a tutti noi che, direttamente o indirettamente, abbiamo conosciuto la sua storia.

un abbraccio.
Anonimo ha detto…
Visitate il sito in suo onore...

www.antonellarusso.com
Anonimo ha detto…
La ringrazio per intiresnuyu iformatsiyu
Anonimo ha detto…
leggere l'intero blog, pretty good

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