Parte "Spot!": Carosello & Calimero, premiata ditta!

Voglio inaugurare oggi un nuovo piccolo spazio all’interno di CliccareMimmo: “Spot!” (sopra il logo), ovvero tutto ciò che ruota intorno a quella che viene chiamata l’anima del commercio, sua signoria la Pubblicità. Sarà un angolo dedicato interamente al mondo delle campagne promozionali di ieri e oggi, uno sguardo a 360° che includerà, oltre ai più famosi e creativi spot televisivi, la pubblicità della carta stampata e del web.
Il “reclàme”, in particolare, è riuscito a diventare col passare del tempo oggetto di culto e di studi nel campo della comunicazione. La peculiarità degli spot televisivi è soprattutto temporale: hanno, generalmente, solo trenta secondi ma per loro non è mai stato un limite, semmai una grande sfida. Riuscire a concentrare in questo brevissimo frammento temporale la loro creatività, la loro abilità tecnica, la loro incisività vocale, la loro espressività, simpatia e sensualità è un lavoro dedicato a comunicare un mirato e particolare tipo di messaggio che riesca a colpire lo spettatore e imprimersi nel ricordo della sua mente. Un lavoro che investe quotidianamente tutte quelle persone (creativi, registi, attori, doppiatori…) che dietro le quinte lavorano per portare sugli schermi anche autentici e sorprendenti piccoli capolavori. Ogni volta, dunque, vi proporrò uno spot che arriverà o dal passato o dall’immediato presente, in base a delle caratteristiche particolari che andranno dalla creatività al semplice ma bel ricordo storico di un epoca o di una stagione che fu, cercando ove possibile di arrichire con informazioni e curiosità. Forse sarà troppo esagerato…ma alcune appartengono al patrimonio storico-culturale e sociale dell’Italia. Un esempio lampante?

Proseguite nella lettura della “prima puntata” di "Spot!" e lo scoprirete ;)
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Non potevo inaugurare uno spazio del genere senza ricordare “Carosello”, la storica “trasmissione” che diffuse migliaia di pubblicità e creò decine di personaggi, di macchiette, di modi di dire che sono rimasti nella storia della televisione italiana e, in alcuni casi, del costume e della società. Carosello nacque esattamente il 3 febbraio 1957 alle 20.50 su RAI 1 e terminò nel 1977. Nei suoi vent'anni di vita, gli anni '60 furono decisamente il periodo migliore: grandi personaggi, grandi canzoni, grande divertimento. Ogni scenetta doveva essere approvata da una speciale commissione, dovevano tutte essere in bianco e nero e in 35 millimetri. I limiti pubblicitari imponevano che su due minuti e quindici secondi di ogni Carosello, la reclame del prodotto durasse al massimo trentacinque secondi. Il titolo del programma rievocava un celebre film musicale da poco uscito, “Carosello napoletano”, così come il teatrino costruito sempre sul modello di quelli napoletani, mentre la sigla fu ideata da Luciano Emmer. La musica di Raffaele Gervasio riadattava una vecchia melodia popolare napoletana di autore sconosciuto, “I pagliacci”, ai quali si aggiungono un rullo di tamburi e una bella tarantella. Carosello diviene in breve il programma più seguito della Televisione di Stato, unica trasmissione interamente ideata, scritta e diretta da privati che fu per molti giovani alle prime armi una grande nave scuola per imparare il mestiere. Ma ci sono anche i nomi più celebri della commedia italiana: Aldo Fabrizi, Totò, Ugo Tognazzi, Vittorio Gassman, Nino Manfredi. E ancora, personaggi come Paolo e Vittorio Taviani, Ugo Gregoretti, Lionello Massobrio, Francesco Maselli, Mauro Bolognini, Giulio Questi. Troviamo anche grandi registi come Leone Pompucci, Carlo Verdone e attori ancora bambini come Diego Abatantuono, Teo Teocoli, Renzo Arbore, Alba Parietti.
Il primo gennaio 1976 va in onda l'ultimo Carosello: una Raffaella Carrà commossa recita l'addio al programma brindando con lo Stock e ringraziando tutti quelli che vi hanno lavorato. Gli ultimi ascolti rilevati di Carosello parlavano di 19 milioni di italiani, fra cui 9 milioni di bambini. Carosello è stato il primo appuntamento televisivo fisso dell'infanzia, che segnava il confine fra il tempo dei bambini e quello degli adulti. All'epoca, infatti, si andava “a nanna dopo Carosello”. La particolare forma di pubblicità televisiva di Carosello verrà sicuramente ricordata e ripercorsa nel nostro nuovo spazio.

Oltre a proporvi la storica sigla…vi propongo quello che è stato definito come il personaggio per antonomasia di Carosello, il più conosciuto e amato: Calimero, il pulcino nero. Per anni fu "testimonial" di “Ava” (ma è stato recentemente “riassunto”: con contratto co-co-co?), un detersivo della Miralanza, commuovendo mezza Italia mugugnando disperato “tutti se la prendono con me perchè sono piccolo e nero”, e la risposta (leggermente razzista) “tu non sei nero, sei solo sporco”.
Il grande Toni Pagot (1921-1991) animatore, autore, regista e fumettista milanese, diede vita al tenero pulcino il 14 luglio 1963, prendendo il nome dalla chiesa milanese di San Calimero dove si sposò il fratello Nino Pagot. Pagot. Il successo di Calimero coinvolge l’intero panorama mediatico, con diverse serie create dai fratelli Pagot (trasmesse dal 1963 al 1974) fino ad una serie giapponese (fine anni 90) che ne alternano puntualmente la sua popolarità.




Carosello, tutte le sigle (1957-1958-1962-1974):

1968, il debutto di Calimero a Carosello:



Commenti

Lollodj ha detto…
Grande Mimmo, c'è qualcosa di più pop nella nostra cultura della pubblicità? Lo aveva capito anche quel pazzo di Andy Warhol...
Il carosello invece rappresentava perfettamente lo spirito socialdemocratico dell'Italia di quei tempi, dove anche la "reclàme" doveva avere uno spunto artistico... una bella rubrica, assolutamente.
Geillis ha detto…
Io c'ero, io c'ero! A casa mia, si andava a letto dopo Carosello, alle otto e mezzo, non c'era storia...Calimero me lo ricordo benissimo, ma anche Maria Rosa e la Mucca Carolina...che nostalgia!!
*°*Anna*°* ha detto…
Ciao Mimmo! Piacere di conoscerti!
Il tuo blog è zeppo di cosine interessanti!
Uao, che forza Carosello!! Ma io sono figlia della consumistica generazione paninara anni 80 :)
I miei miti erano lo stesso la Carrà (nel gioco dei fagioli, ah ah ah), Lorella Cuccarini, Heter Parisi (Oddio, ho scritto giusto?),e parlando di sostanza (eh eh) Miguel Bosè, eh sì, bei tempi...
A presto e fammi sapere... le triglie...
Peppe S. ha detto…
Bel blog, variopinto, accogliente e interessante! Complimenti.
Ciao Mimmo e buon lavoro.
Ross ha detto…
Bello! Tra un po' devo dare un esame sulla comunicazione pubblicitaria, magari questi tuoi post mi fanno venire qualche illuminante ideuzza... ;-)
Miss Dickinson ha detto…
A me Carosello piaceva da morire, ricordo che tutte le sere lo aspettavo come oggi aspetta un episodio di Lost!
Nel rivedere oggi i vecchi spot e la sigla stessa, mi viene un magone che non puoi immaginare. Era tutta un'altra cosa la pubblicità, ma soprattutto, lo spirito di noi che la vedevamo era completamente puro, e all'oscuro di tutto quello a cui siamo abituati oggi.
Bei tempi..
Pino Amoruso ha detto…
Grande Mimmo e Mitico Carosello.Tutt'altra cosa rispetto ai moderni spot. Oggi c'è un bombardamento di prodotti, che spesso fanno passare in secondo piano i lati positivi che può contenere uno spot. Un tempo si aspettava il Carosello, tutti lo aspettavano, anche i bimbi (si diceva dopo Carosello a nanna); oggi non è più così. Prima c'erano poche trasmissioni e quasi tutte di qualità; oggi???
Buona serata
signor ponza ha detto…
A me basta un'immagine della Raffa per accendermi. Ma questa donna è stata dappertutto?
Suysan ha detto…
Io ero una di quelle che veniva mandata a letto dopo Carosello..per me e per tanti bambini di quel tempo Carosello era un evento....
desaparecida ha detto…
mio caro e ti pareva che dopo tutti qsti premi...nn ti occupassi di pubblicità!
buonanotte!
Giovanna Alborino ha detto…
qualche mese fa' in edicola abbiamo comprato la raccolta di carosello, mio marito conosce queste vecchie pubblicita', io mi sono un po' annoiata a guardare..
PePPe ha detto…
Bella rubrica. Gli spot in un certo senso, raccontano la società e la cultura del periodo in cui è realizzato...
Mimmo ha detto…
Lollodj...il primo appuntamento non poteva che essere del Carosello! ;)

Geillis...ehehehe...la mente vola! :)

Anna...benvenuta! A proposito di Cucca...leggiti il post successivo! ;) le triglie ringraziano! :)

Peppe S...grazie a te e benvenuto! ;)

Ross...basta che mi citi nei riferimenti! :))))

Miss...dài...anche oggi c'è qualche bella trovata. Lo vedremo nei prossimi appuntamenti! ;)

Pino...idem! Ma resta cmq il fatto che Carosello è storia!

SignorPonza...ovunque...meno che a casa mia! ;)

Suysan...eheheheh! ;)

Desaparecida...non capisco la connessione! :)))

Giovanna...bhè sorbirsi un bel dvd zeppo di Carosellate...te credo! :)))

Peppe...esatto: testimoni del tempo! ;)
lore ha detto…
CIAO! Pubblicità, una delle case che mi piacciono di più dalla prospettiva sociologica. È incredibile il suo potere. Guarda che oggi ho avuto un esame di sociologia del consumo e investigazione di mercati, incrocio le dita, qindi ho guardato il tuo post nel giorno giusto:)
Poi ci sono spots davvero inicredibili, sai che mi affascinano i vecchi spots di Natale cm questo: http://www.youtube.com/watch?v=AbXPBvV8WNk
peccato che non si fanno più.

Un bacione
desaparecida ha detto…
nel senso che essendo un vip...ti occupi di pubblicità....cmq...vado a leggere il tuo nuovo post!!!
Mimmo ha detto…
Lore...li passerò in rassegna! ;) vedrai...! in bocca al lupo per tutto!

Dasaparecida...ah....ecco! ;)
MasterMax ha detto…
Carosello chiuse due anni dopo la mia nascita, anche se le pubblicità di quegli anni erano le stesse anche se non più racchiuse in un contenitore serale. Ricordo Susanna, la bella Lavanderina e ovviamente Calimero. Ernesto Calindri con il suo carciofo all'incrocio e tanti altri. Erano pubblicità semplici e dirette che faceva piacere guardare e spesso anche seguirne l'indicazione. Bel post davvero !
Mimmo ha detto…
Mastermax...grazie! Sono felice di avervi fatto tornare un attimo bambini...era l'intenzione di questa mia piccola rubrica! Ma si continua....ok? ;)
Anonimo ha detto…
good start

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